Bovini da latte

Il bovino da latte e il suo allevamento, dalla scelta dei foraggi alla gestione della razione alimentare, fino alla trasformazione del latte

Lo stress da caldo delle bovine deprime anche la qualità del...

E non solo la quantità. Lo certifica uno studio della Cornell University (Usa). Gli effetti negativi iniziano quando il Thi supera 70

Anche l’unifeed evolve e lo fa in relazione alla qualità dei...

Le novità in materia di alimentazione delle bovine da latte non mancano. Le mette a fuoco Andrea Formigoni, dell’Università di Bologna

Biagru Farm: quando un’idea diventa impresa

L’azienda zootecnica da latte del futuro, le esigenze di oggi, le sfide di domani: produttività, sostenibilità, competitività. L’obiettivo è di allevare 1.200 bovine. Ambiente, reddito e ricambio generazionale

Luigi Bertocchi: benessere e biosicurezza, dove stiamo andando

Le due discipline zootecniche sono in continua evoluzione. Ecco in quali termini secondo il veterinario bresciano

Dal dato alla decisione: IA e zootecnia di precisione al servizio...

Rivedi il webinar organizzato da Edagricole in collaborazione con Dairy Data Warehouse e scarica le presentazioni dei relatori

Meno plastica e più qualità per la copertura delle trincee

Le sperimentazioni condotte presso il Cerzoo dimostrano come i nuovi film multistrato riducano del 52% l’uso di polimeri senza compromettere l’anaerobiosi. Oltre a preservare il foraggio, questa tecnologia mitiga l’impatto ambientale trattenendo i composti organici volatili e i gas serra all’interno della massa insilata

Fabrizio Ruozzi, Crpa: nel far fieno privilegiamo la qualità

Fattore chiave la scelta del momento dello sfalcio, Nel periodo successivo al primo taglio abbiamo dalla nostra parte un an­damento stagionale che verosimilmente va verso il bel tempo. Questo ci permette di pensare anche ad anticipare la raccolta

Assemblea Anafibj, Fortunato Trezzi presidente per il triennio 2026-2029

Il patrimonio bovino da latte iscritto ai Libri genealogici nel 2025 ha registrato un ulteriore incremento raggiungendo 1.173.987 capi complessivi

Mostra della frisona ad Arborea, diciotto allevamenti in concorso

Campionessa assoluta la bovina "Beltra Farm Alphabet Betta", dell’azienda Beltrame di Oristano. “Miglior allevatore ed espositore” della mostra l’azienda agricola Magnani

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Un modo semplice per cercare un'azienda o un prodotto!

L'Esperto risponde

I consigli di Terra e Vita agli agricoltori

Bottone #1

Rettangolo piede

salute della bovina

La salute della bovina e la sua alimentazione

Le più recenti ricerche condotte negli ultimi anni dal dipartimento DiMeVet dell’ateneo bolognese si sono occupate delle principali situazioni in grado di incidere sulle performance della vacca da latte, dal benessere animale al tipo di dieta
progetto Rendenagen

Innovazione e storia, il progetto Rendenagen

Dalla Fondazione Mach. I ricercatori di San Michele all’Adige e delle Università di Piacenza e Pavia sono al lavoro, assieme alle associazioni degli allevatori, per salvaguardare una razza bovina, la Rendena, che ha bisogno di sostegno. Un primo passo in questa direzione è lo studio della storia genetica della razza Rendena attraverso l’analisi del suo DNA
biotecnologia

Stimare la fertilità dei tori usando la biotecnologia

Dall'Istituto Spallanzani. Gli approcci biotecnologi possono essere molto utili per la stima della fertilità dei tori. Ecco alcuni esempi
genomica

Studiare con la genomica la salute dei pascoli alpini

Dalla Fondazione Mach. Ricercatori trentini, altoatesini e austriaci al lavoro per identificare i fattori biotici e abiotici che influiscono maggiormente sulla diversità microbica e faunistica nel suolo dei pascoli alpini. E per prevedere come queste comunità potrebbero essere influenzate dai cambiamenti climatici. Tutto questo nell’ambito del progetto Microvalu
efficienza alimentare

L’efficienza alimentare non è solo questione di dieta

Dall’Università Cattolica di Piacenza. Una sperimentazione suggerisce che, nell’allevamento della bovina da latte, l’efficienza di conversione alimentare non dipende solo da fattori di carattere nutrizionale oppure dal rapporto foraggi/concentrati. Più che il cambio di dieta, sembrano maggiormente responsabili della diversa efficienza nella conversione degli alimenti fattori legati all’animale. Ad esempio fattori genetici e probabilmente caratteristiche della microflora ruminale

Trinciatura foraggi, i vari metodi di raccolta

Il ventaglio di applicazioni della trinciacaricatrice si è notevolmente ampliato. Tuttavia per trattare prodotti alternativi come cereali vernini, graminacee e medica occorrono testate di diversa natura. O il ricorso ad attrezzi più tradizionali
proteine medica

Le proteine della medica come alternativa alla soia?

Dall'Università Cattolica. Un’opportunità indagata dalle attività di ricerca in corso presso il Dipartimento Diana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, nell’ambito del progetto europeo ProRefine - New methods for producing high quality feed locally. Interessanti i risultati preliminari relativi alle rese nelle diverse frazioni ottenibili bioraffinando la medica prodotta dai diversi tagli condotti in appezzamenti di diversa età

Monitorare la stalla per dare più benessere

Dall'Università di Milano. Il benessere delle bovine da latte si può ottenere solo con un approccio integrato. Per esempio mediante un sistema di monitoraggio che integri le diverse informazioni (microclimatiche, non climatiche, comportamentali, produttive, alimentari, gestionali) in modo da fornire elementi per il controllo automatico di alcuni dispositivi. Con successiva segnalazione all’allevatore. Se ne occupa il progetto Gala
zootecnia di precisione

Zootecnia di precisione verso il futuro

Dall’Università di Milano. Lo sviluppo di questa tecnica va al passo con l’evoluzione della tecnologia. E l’Europa sarà il continente in cui si prevede la crescita più alta del relativo mercato, grazie alla particolare diffusione dell’automazione negli allevamenti locali

Per un uso efficiente dei reflui zootecnici

Dal Crea di Lodi. Il Gruppo Operativo “Consensi” sta studiando come arrivare a un uso efficiente dei reflui zootecnici mediante le tecnologie dell’agricoltura di precisione. Negli areali di pianura dove si impiegano effluenti zootecnici gli apporti di azoto derivanti dal suolo attraverso la mineralizzazione della sostanza organica e l’effetto residuo dei reflui raggiungono gli 80-130 kg/ha, costituendo il 30-50% del fabbisogno totale di azoto del mais