La salute della bovina e la sua alimentazione
Le più recenti ricerche condotte negli ultimi anni dal dipartimento DiMeVet dell’ateneo bolognese si sono occupate delle principali situazioni in grado di incidere sulle performance della vacca da latte, dal benessere animale al tipo di dieta
Innovazione e storia, il progetto Rendenagen
Dalla Fondazione Mach. I ricercatori di San Michele all’Adige e delle Università di Piacenza e Pavia sono al lavoro, assieme alle associazioni degli allevatori, per salvaguardare una razza bovina, la Rendena, che ha bisogno di sostegno. Un primo passo in questa direzione è lo studio della storia genetica della razza Rendena attraverso l’analisi del suo DNA
Stimare la fertilità dei tori usando la biotecnologia
Dall'Istituto Spallanzani. Gli approcci biotecnologi possono essere molto utili per la stima della fertilità dei tori. Ecco alcuni esempi
Studiare con la genomica la salute dei pascoli alpini
Dalla Fondazione Mach. Ricercatori trentini, altoatesini e austriaci al lavoro per identificare i fattori biotici e abiotici che influiscono maggiormente sulla diversità microbica e faunistica nel suolo dei pascoli alpini. E per prevedere come queste comunità potrebbero essere influenzate dai cambiamenti climatici. Tutto questo nell’ambito del progetto Microvalu
L’efficienza alimentare non è solo questione di dieta
Dall’Università Cattolica di Piacenza. Una sperimentazione suggerisce che, nell’allevamento della bovina da latte, l’efficienza di conversione alimentare non dipende solo da fattori di carattere nutrizionale oppure dal rapporto foraggi/concentrati. Più che il cambio di dieta, sembrano maggiormente responsabili della diversa efficienza nella conversione degli alimenti fattori legati all’animale. Ad esempio fattori genetici e probabilmente caratteristiche della microflora ruminale
Trinciatura foraggi, i vari metodi di raccolta
Il ventaglio di applicazioni della trinciacaricatrice si è notevolmente ampliato. Tuttavia per trattare prodotti alternativi come cereali vernini, graminacee e medica occorrono testate di diversa natura. O il ricorso ad attrezzi più tradizionali
Le proteine della medica come alternativa alla soia?
Dall'Università Cattolica. Un’opportunità indagata dalle attività di ricerca in corso presso il Dipartimento Diana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, nell’ambito del progetto europeo ProRefine - New methods for producing high quality feed locally. Interessanti i risultati preliminari relativi alle rese nelle diverse frazioni ottenibili bioraffinando la medica prodotta dai diversi tagli condotti in appezzamenti di diversa età
Monitorare la stalla per dare più benessere
Dall'Università di Milano. Il benessere delle bovine da latte si può ottenere solo con un approccio integrato. Per esempio mediante un sistema di monitoraggio che integri le diverse informazioni (microclimatiche, non climatiche, comportamentali, produttive, alimentari, gestionali) in modo da fornire elementi per il controllo automatico di alcuni dispositivi. Con successiva segnalazione all’allevatore. Se ne occupa il progetto Gala
Zootecnia di precisione verso il futuro
Dall’Università di Milano. Lo sviluppo di questa tecnica va al passo con l’evoluzione della tecnologia. E l’Europa sarà il continente in cui si prevede la crescita più alta del relativo mercato, grazie alla particolare diffusione dell’automazione negli allevamenti locali
Per un uso efficiente dei reflui zootecnici
Dal Crea di Lodi. Il Gruppo Operativo “Consensi” sta studiando come arrivare a un uso efficiente dei reflui zootecnici mediante le tecnologie dell’agricoltura di precisione. Negli areali di pianura dove si impiegano effluenti zootecnici gli apporti di azoto derivanti dal suolo attraverso la mineralizzazione della sostanza organica e l’effetto residuo dei reflui raggiungono gli 80-130 kg/ha, costituendo il 30-50% del fabbisogno totale di azoto del mais


















