Si è svolta mercoledì 29 aprile l’assemblea generale dei soci di Anafibj (Associazione nazionale allevatori della razza Frisona, Bruna e Jersey italiana), edizione 2026, chiamata quest’anno anche al rinnovo delle cariche sociali. Il nuovo Consiglio Direttivo, rappresentativo delle tre razze bovine da latte gestite nei libri genealogici, per il triennio 2026-2029 ha confermato alla presidenza Fortunato Trezzi mentre i vicepresidenti eletti sono stati Fabio Boldini e Plinio Vanini.
All’ordine del giorno, oltre alla nomina del nuovo Comitato Direttivo, l’approvazione del bilancio consuntivo 2025 e di quello preventivo 2026. Ad aprire i lavori è stato il direttore generale Martino Cassandro, seguito dalla relazione del presidente Fortunato Trezzi, che ha illustrato le principali attività in corso e le linee strategiche dell’Associazione, con particolare riferimento ai servizi di consulenza alla selezione genetica e ai programmi di formazione. «L’Associazione è impegnata nel fornire strumenti e competenze sempre più avanzati agli allevatori - ha sottolineato - con l’obiettivo di rafforzare la competitività del settore».
Cresce il patrimonio bovino da latte
Il patrimonio bovino da latte nel 2025 ha registrato un ulteriore incremento raggiungendo 1.173.987 capi complessivi: 1.156.584 Frisone, 10.390 Brune e 7.013 Jersey. Sul piano produttivo, la Frisona si conferma con una media di 11.115 kg di latte in 305 giorni, mentre la Bruna si attesta a 8.312 kg e la Jersey a 7.318 kg.
Sostanzialmente invariati i tenori di grasso, pari al 3,97% per la Frisona, 4,94% per la Jersey e 4,10% per la Bruna, così come i livelli proteici, rispettivamente al 3,44%, 3,92% e 3,68%.
Sostenibilità e consulenza genetica al centro
Ampio spazio è stato dedicato ai temi della sostenibilità. «Il nostro lavoro è orientato a una sostenibilità ambientale, sociale ed economica concreta - ha evidenziato Trezzi - migliorando l’efficienza produttiva ed economica delle aziende, garantendo al contempo il benessere animale e una riduzione dell’impatto ambientale». In questo ambito si inseriscono anche i numerosi progetti di consulenza genetica e formazione sviluppati a livello internazionale, nazionale e regionale, che coinvolgono allevatori di ogni dimensione.
Tra le priorità tecniche il presidente ha richiamato l’attenzione sulla riduzione del tasso di gemellarità, «attraverso l’introduzione di un nuovo indice genetico», e sull’impiego del Beef on Dairy, «come sinergia tra il comparto bovino da latte e quello della carne, oggi in forte difficoltà» per aumentare la produzione.
Comunicazione e attività istituzionali
Nel corso del 2025 Anafibj ha inoltre rafforzato la propria attività di comunicazione, potenziando i canali social e proseguendo nella diffusione della rivista “L’Allevatore” in formato digitale open access, affiancata da una versione cartacea a costi contenuti. Numerosi anche i convegni tecnici e istituzionali organizzati, che hanno registrato un’ampia partecipazione da parte degli operatori del settore.









