Mostra bovine a Noci, la campionessa frisone è Tranese Fitters Choice Samuela

mostra bovine
Tranese Fitters Choice Samuela, campionessa assoluta razza Frisona
La vacca premiata per la razza bruna, invece, si chiama Kam Arrow Miami. Entrambi gli esemplari sono allevati in provincia di Bari

Tranese Fitters Choice Samuela di Azienda agricola La Tranese e Bianco Giuseppe di Putignano (Ba) e Kam Arrow Miami dell’Azienda Vito Campanella di Monopoli (Ba).
Sono le vacche campionesse assolute, rispettivamente per la razza Frisona e la razza Bruna, della Mostra bovina interregionale del Centro-Sud Italia organizzata a Noci (Ba) dall’Ara Puglia.
Due vacche dalle eccellenti caratteristiche morfologiche e funzionali, scelte da due giudici, Daniele Cerri per la Frisona e Maurizio Chincarini per la Bruna, messi in difficoltà, a loro dire, nell’esprimere i giudizi dal livello qualitativo molto elevato delle vacche in gara.

Razza Frisona

Azienda agricola La Tranese e Bianco Giuseppe sono stati i mattatori della finale assoluta vacche di razza Frisona. Tranese Fitters Choice Samuela ha vinto il titolo di campionessa assoluta, Tranese Mapletree Gemma quello di menzione d’onore. Riserva è stata Torrebianca Escudero Vincenza della Zootecnica Gea societa agricola semplice di Foggia.
Per il giudice Cerri Tranese Fitters Choice Samuela, campionessa di categoria “Vacche di primo parto d 32 a 38 mesi di età” e campionessa e migliore mammella vacche giovani, «è una primipara che a me piace tantissimo. Esprime ottimo equilibrio dei quarti, solidità dell’apparato mammario, groppa ben impostata, lunga e più larga rispetto alla riserva, ottima impostazione degli arti. È una vacca che in qualsiasi ring può ottenere risultati importanti».

Torrebianca Escudero Vincenza, campionessa di categoria “Vacche di 6 anni e oltre con almeno 5 parti” e campionessa vacche adulte, esprime per Cerri una potente forza da latte.
«È una vacca eccellente per equilibrio generale e soprattutto per apertura del costato e posteriore alto e largo. L’apparato mammario si qualifica molto bene soprattutto nella solidità dell’attacco anteriore».

Cerri ha poi scelto Tranese Mapletree Gemma, campionessa di categoria “Vacche di 6 anni e oltre con 3 e 4 parti” e riserva vacche adulte, «perché si apprezza per l’apertura del costato e la groppa perfetta in altezza e inclinazione».
Infine come migliore mammella vacche adulte è stata premiata Paciulli Awesome Beauty’s Red dell’azienda Paciulli Emanuele di Laterza (Ta).

Razza Bruna

Kam Arrow Miami, campionessa della categoria “Vacche produttive (2000 kg di proteine in carriera)” e campionessa vacche adulte, è stata scelta campionessa assoluta e migliore mammella di razza Bruna da Chincarini «innanzitutto per la mammella ottimamente bilanciata nei quarti anteriori e posteriori, ben impostata anche nella posizione dei capezzoli. Questa vacca presenta una struttura impressionante, una potenza complessiva, dalla linea dorsale all’impostazione degli arti, che esprime al meglio i caratteri ricercati in una vacca adulta che sia produttiva ad alto livello.

Inoltre l’ho trovata in ottime condizioni e in un eccezionale stato di forma, come peraltro la riserva e la menzione d’onore. Se incontro ottimi capi tendo sempre a far vincere le vacche adulte, perché queste hanno già dimostrato il meglio delle capacità funzionali e produttive della razza Bruna: e oggi ho trovato qua a Noci davvero delle vacche eccellenti, a cominciare proprio da Kam Arrow Miami, una vacca davvero strepitosa».

Come campionessa riserva Chincarini ha scelto Assay Afrodite di Covellas’ Top Genetic Farm società agricola semplice di Gioia del Colle (Ba), riserva “Vacche produttive” e riserva vacche adulte. «Questa è una vacca che mi piace molto per il suo stile complessivo, in particolare per l’apertura del costato, superata solo da una vacca di altissimo livello».

La menzione d’onore è toccata a Janik Roana dell’Azienda Turnone Domenico di Martina Franca (Ta), campionessa della categoria “Vacche quarto parto e oltre” e menzione d’onore vacche adulte. «È una vacca molto solida, ben impostata nel posteriore e negli arti, di grande espressività funzionale».

Da un presidente all’altro

Plauso per i risultati della mostra bovina di Noci è stato espresso da Francesco D’Onghia, allevatore di vacche da latte a Mottola (Ta) e presidente dell’Ara Puglia.
«È la prima volta che partecipo a una mostra bovina interregionale del Centro-Sud Italia in qualità di presidente. E nel farlo non nascondo la mia emozione».

«Abbiamo avuto difficoltà a realizzare questa mostra, perché la Regione Puglia non concede più finanziamenti per questo tipo di eventi. Tuttavia, grazie anche all’aiuto di sponsor espositori, siamo riusciti a mantenere questo impegno. Lo abbiamo fatto per gli allevatori, soprattutto per i più giovani, che si impegnano con passione e caparbietà nel continuare l’attività dei loro genitori e trovano in manifestazioni come questa la giusta rappresentazione del loro amore per questo lavoro e la nostra terra».

Da sinistra: Francesco D’Onghia e Piero Laterza

Un apprezzamento al quale si è unito Piero Laterza, allevatore di vacche da latte a Noci (Ba) ed ex presidente dell’Ara Puglia.
«Quelli visti e applauditi oggi sono i risultati di un lavoro portato avanti per anni. Le realtà zootecniche presenti in questa mostra sono il frutto di lavoro e sacrifici di generazioni di allevatori e di una stretta collaborazione fra gli allevatori e il sistema allevatoriale regionale costituito dall’Ara Puglia. Ho sempre affermato e continuo a sottolineare l’importanza e l’indispensabilità per il passato, il presente e il futuro della nostra zootecnia».

«Oggi non si può pensare di fare zootecnia senza dati, senza il contributo della scienza, senza l’apporto del miglioramento genetico che non ha mai un punto di arrivo ed è in continua evoluzione. Perciò faccio i complimenti all’Ara Puglia, al nuovo presidente e alle associazioni nazionali degli allevatori per l’importante funzione che svolgono, a tutti gli allevatori partecipanti alla mostra, a tutti coloro che in qualche modo hanno contribuito alla buona riuscita della stessa. Ma rivolgo i miei complimenti in particolare modo a questi splendidi ragazzi, giovani allevatori e conduttori, che con la gioia, l’entusiasmo e la passione che li distinguono hanno costituito il vero termometro della manifestazione e rappresentano lo stimolo per organizzare al meglio altri di questi eventi».


Azienda agricola La Tranese e Bianco Giuseppe

Azienda agricola La Tranese e Bianco Giuseppe sono due distinte società che gestiscono insieme lo stesso allevamento bovino di vacche da latte a Putignano (Ba): la prima intestata a Michele Bianco, la seconda al figlio Giuseppe.
«Alleviamo 110 vacche in lattazione, quasi tutte di razza Frisona, e, in totale, 220 capi bovini, con una superficie aziendale, fra terreni in proprietà e in affitto, di 50 ha – informa Michele –. Giuseppe è ingegnere in Elettronica e telecomunicazioni, ma ha scelto di fare l’allevatore. Un altro figlio, Donato, è veterinario e anch’egli collabora in azienda».

Michele Bianco, con Tranese Fitters Choice Samuela e il suo giovane conduttore

L’Azienda La Tranese vanta una storia consolidata di allevamento della Frisona. «Sono passati oltre 50 anni da quando mio padre introdusse la Frisona, fu tra i primi nel Sud-Est barese. Era stata una scelta ben ponderata e poi si è rivelata fruttuosa. La Frisona è una razza molto produttiva, inoltre è stata migliorata geneticamente per grasso e proteine, perciò il suo latte è ideale per la caseificazione».

La modernità di questa azienda zootecnica pugliese si manifesta non solo nell’attenzione per la genetica, ma anche nell’organizzazione aziendale. «A titolo di esempio cito l’alimentazione, basata soprattutto su fieno da erbai autunno-vernini di graminacee e leguminose e su trinciato di grano tenero e orzo e gestita con carro miscelatore unifeed. Ma ricordo altresì la sala mungitura da 16 poste computerizzata, l’utilizzo dei collari che, per ciascuna vacca, forniscono informazioni in continuo su attività, calori, tempo di ingestione e stato di benessere e tanto altro ancora».

Quest’anno Azienda agricola La Tranese e Bianco Giuseppe hanno conseguito con la vacca Tranese Fitters Choice Samuela il titolo di campionessa assoluta Frisona della mostra bovina del Centro-Sud e con la vacca Tranese Mapletree Gemma quello di menzione d’onore. Ma non è la prima volta che un loro capo ha successo a Noci.
«Nel 2025 sempre Tranese Fitters Choice Samuela, allora manza, vinse il titolo di campionessa assoluta manza e giovenche di Frisona: quest’anno con un giudice diverso si è confermata prima, ma fra le vacche, avendo già avuto il primo parto».                (G.F.S.)


 

Azienda Vito Campanella

92 vacche, di cui 84 in lattazione: 80 di Bruna e 4 di Frisona. È questa la base produttiva dell’azienda zootecnica condotta da Vito Campanella a Monopoli (Ba), per una superficie di 120 ha distribuiti fra Monopoli (80) e Putignano (40) e destinati a erbai polifiti e a pascolo primaverile.

Vito Campanella, con Kam Arrow Miami, e Francesco D’Onghia

«Allevare vacche di razza Bruna è una tradizione di famiglia da quando, negli anni 70 del secolo scorso, mio padre acquistò alcuni capi di Brown Swiss dalla Svizzera. A mio avviso è la razza bovina che meglio si adatta all’ambiente pedoclimatico della Murgia barese e tarantina. Inoltre produce un latte davvero eccellente per la trasformazione in formaggi. Vendo il latte a un grande caseificio di Noci e a un piccolo caseificio di Monopoli a vendita diretta».

Anche l’azienda zootecnica di Campanella punta molto sull’innovazione tecnologica. Un esempio è il robot di mungitura introdotto con successo da alcuni anni. Inoltre l’allevatore monopolitano è un appassionato di miglioramento genetico.
«Bisogna fare genetica, sia per migliorare morfologia, struttura e funzionalità delle vacche che alleviamo ai fini produttivi sia per vendere a prezzi più elevati vitelle e manze per la stalla ed eventualmente anche torelli per i centri di fecondazione».

Per Campanella quello alla mostra bovina di Noci di quest’anno non è stato l’unico successo conseguito con capi di razza Bruna.
«Posso annoverare la menzione d’onore vacche adulte alla mostra di Noci del 2022, la Bruna dell’anno e la riserva vacche adulte a Montichiari nel 2019, la riserva manze a Verona nel 2016». (G.F.S.)

Mostra bovine a Noci, la campionessa frisone è Tranese Fitters Choice Samuela - Ultima modifica: 2026-04-16T10:33:33+02:00 da Laura Della Giovampaola

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