Trinciatura foraggi, i vari metodi di raccolta
Il ventaglio di applicazioni della trinciacaricatrice si è notevolmente ampliato. Tuttavia per trattare prodotti alternativi come cereali vernini, graminacee e medica occorrono testate di diversa natura. O il ricorso ad attrezzi più tradizionali
Le proteine della medica come alternativa alla soia?
Dall'Università Cattolica. Un’opportunità indagata dalle attività di ricerca in corso presso il Dipartimento Diana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, nell’ambito del progetto europeo ProRefine - New methods for producing high quality feed locally. Interessanti i risultati preliminari relativi alle rese nelle diverse frazioni ottenibili bioraffinando la medica prodotta dai diversi tagli condotti in appezzamenti di diversa età
Monitorare la stalla per dare più benessere
Dall'Università di Milano. Il benessere delle bovine da latte si può ottenere solo con un approccio integrato. Per esempio mediante un sistema di monitoraggio che integri le diverse informazioni (microclimatiche, non climatiche, comportamentali, produttive, alimentari, gestionali) in modo da fornire elementi per il controllo automatico di alcuni dispositivi. Con successiva segnalazione all’allevatore. Se ne occupa il progetto Gala
Zootecnia di precisione verso il futuro
Dall’Università di Milano. Lo sviluppo di questa tecnica va al passo con l’evoluzione della tecnologia. E l’Europa sarà il continente in cui si prevede la crescita più alta del relativo mercato, grazie alla particolare diffusione dell’automazione negli allevamenti locali
Per un uso efficiente dei reflui zootecnici
Dal Crea di Lodi. Il Gruppo Operativo “Consensi” sta studiando come arrivare a un uso efficiente dei reflui zootecnici mediante le tecnologie dell’agricoltura di precisione. Negli areali di pianura dove si impiegano effluenti zootecnici gli apporti di azoto derivanti dal suolo attraverso la mineralizzazione della sostanza organica e l’effetto residuo dei reflui raggiungono gli 80-130 kg/ha, costituendo il 30-50% del fabbisogno totale di azoto del mais
Latte Digitale, la frontiera dell’innovazione
Dal Crea di Lodi. L’adozione nell’allevamento bovino di tecnologie per
il monitoraggio delle attività aziendali dipende dal livello di digitalizzazione. Ma c’è il rischio di non poter utilizzare i dati. Il progetto lombardo Latte Digitale cerca di dare risposte concrete a queste problematiche
Per ottimizzare la dieta delle bovine delle Prealpi
Dall’Università degli studi di Padova. Con il progetto Alpfeed (Psr Veneto) la tecnologia
va a supporto dell’allevamento della vacca da latte in zone collinari e montane. Analizzato l’impatto della preparazione degli unifeed con l’aiuto di strumenti Nirs portatili sulle performance latte, sul benessere animale, sul bilancio economico e sul rilascio di azoto nell’ambiente
Robot di mungitura, mastiti e antibiotici
Dal Crea di Lodi. Una riduzione dell’uso degli antibiotici, in particolare nei confronti delle mastiti, e in presenza di sistemi di mungitura automatizzati, è un obiettivo raggiungibile. Si applica al problema il progetto Ctrl-C-Mast, del Psr Lombardia, con capofila il Crea di Lodi e due importanti partner come l’Aral e l’Università di Milano
La tecnologia strumento di efficienza e sostenibilità
Dall’Università di Milano. In zootecnia la tecnologia è in continua evoluzione, principalmente mirata ai grandi temi del momento cioè sostenibilità e aspettative del consumatore. L’approccio è estremamente concreto ma viene apprezzato purtroppo sempre e solo tra gli operatori del settore,
non giungendo invece mai al consumatore
Benessere animale e investimenti in tecnologia
Azienda Berticelli, provincia di Cremona. Almeno 20 mq per ogni animale. Nuova sala di mungitura, nuovi podometri, bagnatura in sala d’attesa, più ventilazione in corsia, realizzazione di una nuova stalla l’anno scorso. E se ne sta progettando un’altra per aumentare il numero dei capi in lattazione


















