Miglioramento genetico, nuove vie per la qualità del latte
Grazie anche al Sistema allevatori. Il miglioramento genetico della qualità del latte bovino è una opportunità concreta. Che si è concretizzata dopo anni di selezione e miglioramento gestionale degli allevamenti. Per la razza Frisona Italiana, titoli di grasso al 4% e proteina costantemente superiore al 3,2-3,3% erano impensabili solo 20 anni fa; il tutto con produzioni che sfiorano i 100 quintali di latte per vacca
Programmazione metabolica per una mandria performante
Aumentare la produzione media giornaliera di latte è senza dubbio uno dei principali obiettivi degli allevatori di bovine da latte. Consigli pratici e gestionali su come fare sono ora disponibili sulla piattaforma online LifeStart, dedicata alla gestione delle prime fasi di vita dell’animale
È Dop la Mozzarella di Gioia del Colle
In Gazzetta Ue la pubblicazione della registrazione. Salgono a 311 le dop e igp italiane registrate. Teresa Bellanova: l’Italia segna un ulteriore passo in avanti nella oramai consolidata leadership a livello comunitario e internazionale delle indicazioni geografiche riconosciute
La diffusione delle tecniche di rimozione delle deiezioni
Dal Crpa di Reggio Emilia. Il Crpa sta conducendo il progetto “Milkgas - Strumenti
di valutazione delle azioni di riduzione delle emissioni negli allevamenti bovini da latte”. Obiettivi: valutare
le azioni di riduzione delle emissioni negli allevamenti bovini da latte, vedere come procedere alla rimozione degli effluenti e al controllo ambientale delle stalle. Iniziativa preliminare: un’indagine sulle tecniche di gestione degli effluenti zootecnici
Per un minor impatto dei reflui zootecnici
Un progetto Psr Emilia-Romagna ha indagato come si può fare, nella gestione degli effluenti d’allevamento, per migliorare l’efficienza della loro distribuzione in campo. E per ridurre l’impronta ambientale. Si chiama
(E)mission, “per una zootecnia verde”
La salute della bovina e la sua alimentazione
Le più recenti ricerche condotte negli ultimi anni dal dipartimento DiMeVet dell’ateneo bolognese si sono occupate delle principali situazioni in grado di incidere sulle performance della vacca da latte, dal benessere animale al tipo di dieta
Innovazione e storia, il progetto Rendenagen
Dalla Fondazione Mach. I ricercatori di San Michele all’Adige e delle Università di Piacenza e Pavia sono al lavoro, assieme alle associazioni degli allevatori, per salvaguardare una razza bovina, la Rendena, che ha bisogno di sostegno. Un primo passo in questa direzione è lo studio della storia genetica della razza Rendena attraverso l’analisi del suo DNA
Stimare la fertilità dei tori usando la biotecnologia
Dall'Istituto Spallanzani. Gli approcci biotecnologi possono essere molto utili per la stima della fertilità dei tori. Ecco alcuni esempi
Studiare con la genomica la salute dei pascoli alpini
Dalla Fondazione Mach. Ricercatori trentini, altoatesini e austriaci al lavoro per identificare i fattori biotici e abiotici che influiscono maggiormente sulla diversità microbica e faunistica nel suolo dei pascoli alpini. E per prevedere come queste comunità potrebbero essere influenzate dai cambiamenti climatici. Tutto questo nell’ambito del progetto Microvalu
L’efficienza alimentare non è solo questione di dieta
Dall’Università Cattolica di Piacenza. Una sperimentazione suggerisce che, nell’allevamento della bovina da latte, l’efficienza di conversione alimentare non dipende solo da fattori di carattere nutrizionale oppure dal rapporto foraggi/concentrati. Più che il cambio di dieta, sembrano maggiormente responsabili della diversa efficienza nella conversione degli alimenti fattori legati all’animale. Ad esempio fattori genetici e probabilmente caratteristiche della microflora ruminale


















