Avicoltura, bene il prezzo dei polli da carne

prezzo polli
Mentre i prezzi dei tacchini e delle galline sono rimasti perlopiù stabili, rispettivamente 1,370 euro/kg e 0,270 euro/kg sulla piazza di Milano, per le uova Crefis segnala variazioni negative a livello tendenziale per quelle intere da gabbia arricchita e positive per quelle da allevamento a terra

Ad agosto, i mercati dei capi avicoli hanno mostrato dinamiche diversificate. I polli (animali destinati a carne) hanno fatto registrare variazioni congiunturali positive, mentre i prezzi dei tacchini e delle galline (femmine di età superiore ai polli e destinate a produrre uova) sono rimasti perlopiù stabili. A livello tendenziale (cioè rapportandosi all’agosto 2017) le variazioni sono invece risultate positive per le galline e negative per le altre categorie di capi allevati. Così l’andamento dei mercati avicoli di fine estate, come rilevati dal Crefis.
Ad agosto il prezzo medio dei polli vivi allevati a terra è stato pari a 0,985 euro/kg sulla piazza di Milano, in aumento dell’1,5% rispetto a luglio (variazione congiunturale) ma in decremento rispetto allo stesso mese dello scorso anno (-9,6%, dato tendenziale). La stessa dinamica si è registrata anche per i polli quotati a Verona il cui prezzo (pari a 0,980 euro/kg) risulta così in aumento del 5,9% rispetto a luglio ma in forte diminuzione (-13,3%) sull’agosto 2017. Infine, sulla piazza di Forlì-Cesena, il mercato dei polli vivi allevati a terra ha raggiunto 0,963 euro/kg, con variazione congiunturale +1,1% ma con un -12,4% su base annuale.

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Stabile ad agosto il mercato delle galline su tutte le borse merci considerate. Confermati i prezzi di 0,270 euro/kg per Milano e di 0,280 euro/kg per Verona e Forlì-Cesena. Sono favorevoli le variazioni tendenziali, pari a +5,9% per Milano e addirittura a +16,7% per gli altri due mercati.
Ad agosto anche le quotazioni dei tacchini sono rimaste stabili sulle tre borse merci di riferimento. I mercati di Verona e di Milano hanno confermato, infatti, un prezzo medio rispettivamente di 1,380 e 1,370 euro/kg (quotazione a peso vivo), così come invariato è risultato il valore a Forlì-Cesena (1,380 euro/kg). Tutte però negative le variazioni tendenziali, pari a -0,7% a Milano, -2,6% a Verona e -1,4% a Forlì-Cesena.

I prezzi delle uova

Per quanto riguarda il mercato delle uova, per agosto il Crefis segnala prezzi stabili, in termini congiunturali, per tutte le categorie e tutte le piazze; mentre a livello tendenziale si notano variazioni negative per le uova intere da gabbia arricchita (gabbie migliorative in termini di benessere) e positive per quelle da allevamento a terra.

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Le uova intere da gabbia arricchita di categoria L hanno confermato un prezzo di 11,1 euro/100 pezzi per Milano, di 11 euro/100 pezzi per Verona e di 10,9 euro/100 pezzi per Forlì-Cesena. Se su base mensile dunque non ci sono variazioni, negativi sono i confronti su base annua: -8,3% a Milano, -9,3% a Verona, -8,8% a Forlì-Cesena.
Stesso andamento per le uova di categoria M . Il prezzo ad agosto è rimasto invariato rispetto a luglio, e cioè a 10,100 euro/100 pezzi per il mercato di Milano; 10,000 euro/100 pezzi per Verona e Forlì-Cesena. Ma nei confronti dello stesso mese dell’anno precedente (variazione tendenziale), i valori sono diminuiti dell’8,2% a Milano, del 7,4% a Forlì-Cesena e del 8,3% a Verona.

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Anche i mercati delle uova intere da allevamento a terra hanno evidenziato comportamenti simili a quelli delle uova da gabbia. Per il prodotto di categoria L, i prezzi registrati ad agosto sono stati tutti stabili rispetto a luglio. Secondo il Crefis si tratta di 13,900 euro/100 pezzi a Forlì-Cesena, 13,800 euro/100 pezzi a Verona; 13,700 euro/100 pezzi a Milano, che così si è evidenziata come la piazza a prezzo minore. Anche per la categoria M non sono stati evidenziati scostamenti congiunturali e i prezzi sono rimasti stabili a 12,800 euro/100 pezzi sul mercato di Milano, a 13,200 euro/100 pezzi a Forlì-Cesena e 12,900 euro/100 pezzi a Verona. Tutte positive, infine, le variazioni tendenziali che danno il segno dell’indirizzo del mercato al di là della stagionalità.

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