Fazi di Montichiari, il ministro Lollobrigida annuncia nuovi interventi sull’innovazione

Al convegno di Coldiretti a Montichiari il ministro ha detto che la prossima manovra riserverà risorse importanti per l'agricoltura e la zootecnia

Montichiari
Il ministro dell'agricoltura Francesco Lollobrigida
Il 6 novembre prossimo dovrebbe arrivare alla Camera, dopo il via libera del Senato, il disegno di legge che vieta la produzione e vendita del cibo sintetico. Una battaglia da portare avanti con decisione come ha ricordato anche il presidente di Coldiretti Prandini

«Ci sono numeri importanti per il comparto rispetto a quello che è lo stanziamento complessivo in manovra. Ribadiremo le misure che nello scorso anno abbiamo sviluppato e ne implementeremo alcune, in particolare rispetto all'innovazione. La possibilità di avere un mondo sempre più moderno di allevamento e agricoltura garantisce maggiore produzione, maggiore qualità e maggior reddito e diminuisce ovviamente l'impatto ambientale».

Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla 95esima edizione della Fiera agricola e zootecnica (Fazi) di Montichiari (Bs) e al convegno "Zootecnia ed economia circolare: il modello italiano di filiera".organizzato il 29 ottobre 2023 dalla Coldiretti

«Siamo qui per confermare la nostra completa vicinanza a questo settore nella logica di un allevamento sempre più sostenibile. Qui ho l’occasione – ha aggiunto il ministro – di fare quello che mi piace di più, stringere le mani. Perché una mano ti racconta il carattere e la storia delle persone in modo più diretto di qualsiasi dialogo. E qui stringo mani che raccontano valori, tradizioni, passioni e lavoro. Bisogna garantire agli imprenditori la  presenza, anche fisica, e garantire loro ascolto e tutela, in Italia ma soprattutto nelle sedi extranazionali, rispetto a una passione e ad una vocazione che continuano a portare avanti con grandissimi sacrifici».

«Io credo che immaginare un mondo senza animali – ha continuato Lollobrigida – senza piante, senza colture, senza allevamento, senza agricoltura è terrorizzante per le nuove generazioni. I piccoli uomini e donne cresceranno in un modo anche conforme a quello che hanno ricevuto da bambini in termini formativi. Allora, è essenziale che sappiano in che mondo vivono, che cosa devono proteggere e siano a conoscenza che l’eredità che riceveranno è il frutto del lavoro di chi ha contrastato un modello che cancellasse tutto quello che per millenni abbiamo amato».

No al cibo sintetico,  il disegno di legge arriverà alla Camera il 6 novembre

Il 6 novembre prossimo dovrebbe approdare alla Camera, dopo il via libera del Senato, il disegno di legge che vieta la produzione e vendita del cibo sintetico: «Abbiamo condiviso questo impegno contro il cibo sintetico con le associazioni agricole, con Coldiretti in particolare, che ha raccolto milioni di firme, con i Comuni italiani, con le Regioni.

Il ministro ha ricordato anche che «c’è un grande movimento democratico a sostegno di questo disegno di legge. Vogliamo approvare la legge che vieta la carne coltivata nella libertà e nella possibilità di un Parlamento che rappresenti la volontà di un popolo di decidere se questa Nazione si debba aprire alla cancellazione del sistema agricolo e dell’allevamento o alla sua valorizzazione. Noi abbiamo scelto di valorizzarlo».

Sul cibo sintetico, secondo la Coldiretti,  Bruxelles dovrebbe dire con chiarezza se intende trattare questi prodotti di laboratorio come novel food o come farmaci con un iter di approvazione più lungo. Ed è, ovviamente, quest’ultima la linea che Coldiretti porta avanti, come ha ricordato il segretario generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, spiegando anche come il cibo sintetico  sia attualmente allo studio di 11 centri universitari di eccellenza.

Gesmundo ha ripercorso anche le tappe che hanno portato al disegno di legge che ne vieta la produzione e vendita in Italia partendo proprio dalla petizione lanciata dall’organizzazione agricola lo scorso anno. «Abbiamo, quasi, scaramanticamente la certezza – ha aggiunto – che possa diventare presto una legge italiana».

Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti

«Agricoltura italiana la più sostenibile al mondo»

Il direttore del Centro Studi Divulga, Felice Adinolfi, professore di economia e politica agraria dell’Università di Bologna ha sottolineato l’evoluzione del settore agricolo italiano «il più sostenibile al mondo» grazie, ad esempio, ai progressi della zootecnia di precisione, in grado di ridurre l’impronta di carbonio, agli investimenti sostenuti sul benessere animale e a quelli che assicurano la circolarità del comparto.  Senza contare che le filiere agricole realizzate e mantenute nei territori montani e marginali garantiscono un fondamentale e prezioso presidio demografico e territoriale.

L'Unione europea penalizza l'agricoltura

Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha sottolineato come alcuni interventi dell'Ue siano penalizzante per l’agricoltura italiana, dalla direttiva sulle emissioni alla stessa Pac pensata 6/7 anni fa. «Che senso ha nelle condizioni attuali – si è chiesto Prandini – lasciare le terre a riposo nell’Unione europea nel nome della sostenibilità per poi importare da aree dal Sudamerica all’Asia con un’incidenza delle emissioni superiore a quella della Ue con il risultato di aumentare l’inquinamento?». Prandini ha difeso  la funzione ambientale della zootecnia che fissa il carbonio ricordando che «senza allevamenti scompare il mais, mentre un ettaro di mais equivale a un ettaro di foresta amazzonica».

Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini

Necessario un prezzo equo del latte

Sia Gesmundo che Prandini hanno ricordato anche come Lactalis, il più grande acquirente del latte italiano, abbia modificato unilateralmente il contratto sul prezzo del latte stipulato con gli allevatori e come la Coldiretti abbia denunciato, accusandola di «pratica sleale» la multinazionale francese. «Un prodotto non deve essere mai venduto al di sotto dei costi di produzione – ha precisato  Gesmundo  – e siamo riusciti ad avere una legge che tutela dalle pratiche sleali. Occorre, tuttavia,  che qualora vegano accertate  anomalie, venga applicata al più presto una sanzione».

Da qui la necessità di riconoscere un prezzo del latte equo perché nella situazione attuale un ribasso dei listini si configura come speculazione.

 

 

Fazi di Montichiari, il ministro Lollobrigida annuncia nuovi interventi sull’innovazione - Ultima modifica: 2023-10-29T21:55:06+01:00 da Francesca Baccino

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