Settimana 2-6 marzo 2020: lattiero-caseari, prezzi in calo

Mercati, ecco i prezzi dei prodotti zootecnici secondo una elaborazione della Bmti dei dati rilevati dalle Camere di Commercio nella prima settimana di marzo. Latte, burro, Grana Padano, Parmigiano Reggiano, mais, soia, bovini vivi, carni suine

 

Settimana 2-6 marzo 2020: l’analisi sull’andamento dei prezzi dei prodotti zootecnici rilevati dalle Camere di Commercio ed elaborati da Borsa merci telematica italiana (Bmti) vede prezzi in calo per i lattiero caseari. Ribassi anche per i bovini.
Ecco i dettagli.

LATTE

Non si ferma la discesa dei prezzi del latte spot nazionale, in calo per la quinta settimana consecutiva. Con la Borsa Merci di Verona ancora chiusa a seguito dei provvedimenti emanati dalle Autorità per limitare la diffusione del Covid-19, sulla piazza di Milano i valori sono scesi sui 0,355-0,370 €/kg, perdendo il 3,3% rispetto all’ultima settimana di febbraio ed attestandosi di fatto in linea con il prezzo del latte spot tedesco. Si accentua così il ritardo rispetto alla scorsa annata, con un calo che si tocca attualmente su un -13,2%. I ribassi hanno interessato anche i prezzi del latte spot tedesco e francese, con una flessione su base settimanale rispettivamente pari al -2,8% e al -2,7%. Segno “meno” marcato (-4,2%) anche per il latte scremato estero (0,22-0,35 €/kg), che mantiene però un’ampia crescita su base annua (+33,8%).

BURRO/CREMA DI LATTE

Dopo una stabilità che si protraeva sin dallo scorso novembre, le prime rilevazioni del mese di marzo hanno mostrato un calo nei listini del burro. A Milano i prezzi del burro prodotto con crema di latte hanno ceduto 0,05 €/kg su base settimanale, scendendo sui 3,30 €/kg. Un andamento in linea con quanto osservato nei principali mercati europei, con quotazioni in ribasso sia in Germania (-1,4% alla borsa di Kempten) che in Francia (-1,1%, fonte France Agrimer). I segnali di rialzo giunti dai mercati del Nord Europa hanno impresso un leggero rialzo in apertura di marzo ai prezzi all’ingrosso della crema di latte. Sulla piazza di Milano i valori della crema sia italiana che estera sono risaliti su 1,62 €/kg (+0,02 €/kg rispetto a fine febbraio).

GRANA PADANO

In un mercato statico è proseguita la fase di stabilità per i prezzi all’ingrosso del Grana Padano, con dei segnali di ribasso solamente per le stagionature più brevi. A Milano infatti i prezzi del Grana stagionato 9 mesi hanno ceduto lo 0,7% rispetto all’ultima rilevazione di febbraio, attestandosi sui 6,95-7,15 €/kg. Ben più marcata la flessione anno su anno, con un -11,3%. Stabili sugli 8,25-8,50 €/kg i prezzi all’ingrosso dello stagionato 16 mesi e oltre.

PARMIGIANO REGGIANO

Non si ferma il calo per i prezzi all’ingrosso del Parmigiano Reggiano, in un mercato debole che registra consumi interni limitati. Con le Borse Merci di Modena, Parma e Reggio Emilia chiuse a seguito dei provvedimenti emanati dalle Autorità per limitare la diffusione del Covid-19, a Milano i prezzi dello stagionato 18 mesi hanno ceduto un ulteriore 1,5% su base settimanale, scendendo sui 9,75-10,25 €/kg. Il calo rispetto a dodici mesi fa è giunto ormai a sfiorare i 20 punti percentuali.

MAIS

Il mercato maidicolo nazionale si conferma statico in apertura di marzo, risentendo di una domanda zootecnica limitata e dell’incertezza legata al possibile impatto sul mercato (e sulla domanda in particolare) dell’emergenza Covid-19. A Bologna i prezzi del mais ad uso zootecnico (contratto 103 base) sono rimasti fermi sui 175-177 €/t, in calo dell’1,7% rispetto allo scorso anno. Prezzi in calo, invece, in Francia: sulla piazza di Bordeaux le quotazioni hanno perso l’1,8%, scendendo sui 168 €/t.

SOIA 

A dispetto delle tensioni ribassiste che si registrano per le quotazioni mondiali, dettate dai timori per l’impatto sull’economia globale del Coronavirus e dal forte calo delle quotazioni del petrolio, in Italia i prezzi della soia e delle farine di soia non hanno mostrato variazioni significative nelle prime rilevazioni di marzo. A Bologna i prezzi della farina di soia proteica nazionale si sono attestati sui 359-361 €/t, 3 €/t in più rispetto alla penultima settimana di febbraio. Invariati i semi di soia nazionali.

BOVINI VIVI

In uno scenario di mercato segnato dalla chiusura di diverse borse Merci nelle regioni del Nord Italia, i prezzi dei bovini hanno mostrato diffusi ribassi in apertura di marzo, complice una domanda limitata. A Mantova, in particolare, si sono rilevati cali per le vacche da latte, per i vitelli da ristallo, per le vacche da macello, per i vitelloni da macello. Per le vacche da latte la flessione rispetto alla settimana precedente è stata di 50 €/capo per i capi iscritti al libro genealogico e di 70 €/capo per i capi rientranti nel circuito produttivo del Parmigiano Reggiano.

CARNI SUINE

La prima settimana di marzo ha mostrato una sostanziale stabilità per i prezzi dei tagli di carne suina da macelleria, con valori fermi sia per i lombi che per le coppe. Resta invece positiva la crescita rispetto allo scorso anno, con un +11,7% per il lombo Bologna e un +19,3% per la coppa fresca (con osso). A monte della filiera, la Commissione Unica Nazionale di settore ha formulato un prezzo dei capi di peso 160-176 kg destinati al circuito DOP compreso tra i 1,590 e 1,605 €/kg, di fatto invariati rispetto alla rilevazione precedente. Resta ampio l’aumento rispetto ad un anno fa, con un +38,4%.

 

I singoli prezzi, e le variazioni, sono consultabili cliccando QUI  .

 

Settimana 2-6 marzo 2020: lattiero-caseari, prezzi in calo - Ultima modifica: 2020-03-11T10:46:19+01:00 da Giorgio Setti

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