Frode alimentare, dal 29 maggio scattano nuovi reati e sanzioni

La nuova legge introduce i reati della frode alimentare e del commercio di alimenti con segni mendaci ma anche pene accessorie e aggravanti

La legge prevede nuove sanzioni amministrative per l’impiego abusivo delle denominazioni “latte” e “prodotti lattiero-caseari”. In arrivo anche il “Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati”

Dal 29 maggio entrerà ufficialmente in vigore la legge 75/2026 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 14 maggio (L 2026 75 prodotti alimentari), che rafforza in modo significativo il sistema di tutela contro le frodi agroalimentari. Il provvedimento introduce nuovi reati penali, amplia i poteri investigativi e irrigidisce il quadro sanzionatorio per chi utilizza etichette false o ingannevoli, commercializza alimenti non conformi o viola le norme sulla tracciabilità e sulle denominazioni protette.

La legge crea un nuovo Capo II-bis dedicato ai "Delitti contro il patrimonio agroalimentare" e introduce tre nuove fattispecie di reato: la frode alimentare (art. 517-sexies), il commercio di alimenti con segni mendaci (art. 517-septies) e un articolo sulle pene accessorie e aggravanti (art. 517-octies).

Attenzione, quindi a etichette, claim, indicazioni sull’origine, materiali commerciali, tracciabilità documentale, uso delle denominazioni Dop e Igp e correttezza delle informazioni fornite al consumatore.

Nasce il reato di frode alimentare

Tra le novità principali compare il nuovo reato di commercio di alimenti con segni mendaci. Sarà infatti punita la vendita di prodotti alimentari con etichette, marchi o indicazioni false o ingannevoli capaci di indurre il consumatore in errore sull’origine, la provenienza, la qualità o la quantità degli alimenti e degli ingredienti utilizzati.

La norma inserisce inoltre questi illeciti tra quelli per cui è prevista una causa di non punibilità per agenti e ufficiali di polizia giudiziaria impegnati in operazioni sotto copertura, estendendo così gli strumenti investigativi contro le frodi alimentari organizzate.

Il nuovo reato di frode alimentare è stato introdotto  per tutelare alimenti, bevande e acque che risultino sostanzialmente difformi rispetto a quanto dichiarato o pattuito in termini di origine, provenienza, qualità o quantità.

Sul piano procedurale vengono rafforzati i poteri d’indagine. Nei procedimenti per frode alimentare e commercio di alimenti con segni mendaci sarà possibile utilizzare intercettazioni telefoniche. Inoltre, l’incidente probatorio potrà essere applicato anche alle analisi su alimenti deteriorabili, così da cristallizzare le prove prima del deterioramento dei prodotti.

Importante anche il capitolo relativo ai sequestri. I prodotti confiscati, se idonei al consumo umano o animale e non deteriorati o contraffatti, potranno essere destinati gratuitamente a persone bisognose, enti territoriali, organismi caritatevoli o soggetti pubblici per finalità assistenziali. L’eventuale utilizzo diverso da quello previsto integrerà il reato di malversazione di erogazioni pubbliche.

Arriva un nuovo contrassegno per Dop e Igp

La legge prevede anche l’introduzione di un nuovo contrassegno per i prodotti agroalimentari Do e Igp realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la tutela delle produzioni certificate e contrastare fenomeni di contraffazione e italian sounding, in un comparto che rappresenta uno degli asset strategici dell’agroalimentare nazionale.

Sanzioni amministrative più severe

La riforma irrigidisce anche il sistema delle sanzioni amministrative. Vengono aumentate le multe per le violazioni relative alle pratiche leali di informazione, alla denominazione degli alimenti, all’elenco degli ingredienti e all’indicazione del Paese d’origine o del luogo di provenienza. Le sanzioni potranno essere determinate in misura variabile oppure in percentuale sul fatturato dell’impresa coinvolta.

Sanzionato l'uso abusivo del termine "latte"

Particolarmente rilevante il capitolo dedicato al comparto lattiero-caseario. Saranno introdotte nuove sanzioni amministrative per l’impiego abusivo delle denominazioni “latte” e “prodotti lattiero-caseari”, anche quando tali diciture siano accompagnate da indicazioni che specifichino l’origine vegetale del prodotto. In questi casi sarà inoltre possibile procedere al sequestro della merce e dei materiali utilizzati per commettere la violazione.

Nascerà, inoltre, il “Piano straordinario di controllo nazionale per i prodotti lattiero-caseari con indicazione di origine protetta e indicazione geografica tipica”  che dovrà essere predisposto entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge.

Più controlli sulla filiera bufalina

Nel comparto caseario è previsto il “Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati” all’interno del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) con l’obiettivo di rafforzare tracciabilità e sicurezza alimentare nella filiera bufalina.

Cabina di regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare

Infine, presso il ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste viene istituita la “Cabina di regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare”, che avrà il compito di coordinare e rafforzare le attività di vigilanza lungo tutta la filiera. Ne faranno parte, tra gli altri, Icqrf, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza, Capitanerie di porto, Agenzia delle dogane, Agea e rappresentanti delle associazioni di categoria.

 

Frode alimentare, dal 29 maggio scattano nuovi reati e sanzioni - Ultima modifica: 2026-05-27T17:29:51+02:00 da Francesca Baccino

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