Bovini da carne

Il bovino da carne e il suo allevamento, dalla alimentazione all'ingrasso, fino alla trasformazione delle carni

prodotti naturali

Prodotti naturali alleati per bovini e vitelli

Non basta ridurre il metano: la vera sostenibilità unisce ambiente, salute animale e reddito. Le prove su vitelloni e vitelli a carne bianca dimostrano che l’uso di oli essenziali e tannini abbatte le emissioni fino al 21% e migliora la crescita, proteggendo gli animali anche dallo stress da caldo

Carne sotto accusa, una battaglia mediatica

Una narrazione spesso distorta usata per penalizzare produzione e consumo di carne con motivazioni ambientali, sanitarie ed economiche

Zootecnia del Centro Italia fra tradizione e criticità

Un comparto strategico per economia rurale, paesaggio e produzioni tipiche che affronta oggi sfide strutturali, ricambio generazionale e transizione tecnologica

La Piramide rovesciata Usa premia la dieta mediterranea

I media italiani hanno commentato le nuove linee guida parlando di una riabilitazione della carne rossa, oppure della fine della “guerra ai grassi”. Ma il fulcro del messaggio rimane la priorità assegnata agli alimenti minimamente processati rispetto ai prodotti altamente riformulati. Il nodo non riguarda la riabilitazione o la condanna di un singolo alimento, ma il modo in cui le politiche nutrizionali affrontano sistemi complessi

Azienda Bertini: Allevatore dell’Anno 2025 per la categoria “bovini da carne”

Si segnala per il fatto di lavorare in filiera, dall’acquisto dei vitelli da ingrassare sino alla macellazione, il che non è da tutti. Ma cura anche benessere animale (i bovini stanno su grigliato e non su lettiera) e sostenibilità (i reflui zootecnici vanno al biogas). La sua azienda è situata a Veronella (Vr)

Una Cun per la carne bovina, la proposta di Coldiretti Mantova

Il progetto sarebbe in grado di favorire il dialogo di filiera e ridurre la volatilità e gli squilibri di mercato assicurando maggiore trasparenza

Assocarni: «Bene le misure previste dal ddl Coltiva Italia»

In particolare Assolatte ha commentato positivamente la dotazione di circa 300 milioni di euro stanziati per il triennio 2026-2028 per il rilancio della linea vacca-vitello

Limousine Italiana, asta da record al Centro Genetico di San Martino...

Un esemplare è stato aggiudicato al prezzo di 10.890 euro al termine di una vera e propria competizione tra più acquirenti

Dermatite nodulare contagiosa,  in Italia nessun focolaio al 7 gennaio 2026

In Francia prosegue l'attività di vaccinazione contro la malattia e nel Sud-ovest del Paese si è arrivati all'80% dei capi vaccinati. Ripreso l'export verso l'Italia

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Bottone #1

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vacca nutrice

Vacca nutrice, fattore chiave per la ripresa del settore carne

C’è scarsità di ristalli ed è pressante la necessità di autoprodurli. Ma competenze e professionalità si perdono rapidamente ed è complesso ricrearle. Servono cultura e motivazione (non solo economica). I pascoli sono da recuperare e spesso presidiati da selvatici intoccabili. E infine è un lavoro faticoso ed estremamente impegnativo

Coltivaitalia: 300 milioni per la linea vacca-vitello

È quanto prevede l’articolo 3 del disegno di legge “Coltivaitalia”, collegato alla legge di bilancio. Che recita: “È autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2026, 50 milioni di euro per l’anno 2027 e 200 milioni di euro per l’anno 2028”

Beef on Dairy: incrocio intelligente, genetica strategica

La strategia BoD aumenta i margini economici, migliora la sostenibilità e riduce la dipendenza dalle importazioni di vitelli da ingrasso. È una leva chiave per una zootecnia più efficiente e 100% made in Italy
Sqnba

Serafino Cremonini per la linea vacca-vitello

Questa pratica zootecnica farebbe aumentare il patrimonio bovino italiano e la filiera carne potrebbe rispondere al mercato interno senza ricorrere troppo all’import. In più verrebbero valorizzate le aree marginali del paese
beef on dairy

Anche il Consorzio lombardo punta sul Beef on dairy

Dall’assemblea annuale del Consorzio lombardo produttori carne bovina. L’intervento dell’assessore regionale Alessandro Beduschi
Assocarni

Zootecnia da carne: per le filiere 14,5 milioni in due fondi

Sostegno massimo di 100 €/Uba per le razze autoctone italiane e di 150 €/capo per chi alleva capi iscritti ai Libri genealogici. Domande da presentare tramite il portale Sian entro il 23 giugno 2025

Evento il 27 giugno a Carrù per i trent’anni del Centro...

Giornata "Porte aperte" organizzata dall'Associazione nazionale allevatori di bovini di razza Piemontese

Decarbonizzazione, parte integrante del modello di business

Durante il convegno organizzato da Confindustria Emilia e Granarolo, Giovanni Sorlini ha ribadito il ruolo centrale della sostenibilità come strategia industriale. La decarbonizzazione deve tradursi in una gestione integrata delle emissioni lungo l’intera filiera, puntando sulla sinergia tra i settori latte e carne
gas serra

Zootecnia da carne, un Piano nazionale per la linea vacca-vitello

L’obiettivo è ridurre la dipendenza dall’estero visto che il tasso di autoapprovvigionamento per la prima volta dall’anno scorso è sceso sotto il 40%
La linea lattea segna la separazione tra la parte solida e quella lattescente della granella: più la linea lattea è prossima all’inserzione della cariosside sul tutolo, più la quantità di amido accumulata è elevata

Tanto amido da silomais e pastone

di Ernesto Tabacco1, Giorgio Borreani1, Francesco Ferrero1, Stefania Pasinato2, Luca Bertola2, Luciano Comino3 1Forage team, dipartimento di Scienze agrarie forestali e alimentari, Università degli studi di Torino 2AgriBusiness consulting, Spin-off dell’Università di Torino 3Associazione regionale allevatori Piemonte (Arap) Il mais deve essere coltivato per produrre energia, prevalentemente sotto forma di amido. Sia che...