Mosche in allevamento, la risposta di Newpharm

mosche in allevamento

La presenza di questi insetti nelle stalle di bovine da latte provoca problemi di stress e di igiene con conseguenti riduzioni nell’accrescimento, del periodo di decubito e nelle produzioni di latte. Inoltre questi ditteri sono vettori meccanici di microrganismi patogeni, sia allo stadio di larva che adulto, portando a mastiti, infiammazioni cutanee e delle mucose.

Le contromisure proposte da Newpharm consistono in un approccio integrato al problema mosche: una corretta gestione delle deiezioni, sostenuta dalla pulizia generale della stalla. Per quanto riguarda la lotta diretta, questa si focalizza sull’applicazione di insetticidi ad azione anti-larvale direttamente sulle deiezioni stanziali e nelle porzioni di lettiera non soggette a calpestio animale; o anche su ogni frazione organica semisolida soggetta a fermentazione che non venga asportata.

La lotta diretta prosegue con il controllo degli adulti superstiti attraverso l’applicazione razionale di moschicidi per completarsi con sistemi asseribili alla gestione integrata degli infestanti e che inglobano metodi fisici, esche attrattive e altre tecniche di cattura ecologica.

L’approccio integrato sta acquisendo sempre più consensi tra gli allevatori, non solo per la maggiore sensibilità ambientale, ma soprattutto per i risultati forniti. Da banali palliativi, l’insieme di queste tecniche si sta rilevando efficace mezzo a contrasto delle mosche e con buone prospettive temporali di attività.

Azamethiphos, l’ultimo rimedio tra gli “adulticidi”

Negli anni, significative quantità di moschicidi rivolti alle forme adulte, o “adulticidi”, sono state applicate nei locali di stabulazione con lo scopo di arginare le orde di mosche. Nel 2020 la sostanza attiva moschicida Azamethiphos, appartenente alla famiglia degli organofosfati, figura tra le poche, se non l’unica, ancora utilizzabile in presenza di animali attraverso irrorazioni su superfici metalliche delle stalle per il controllo efficace degli stadi adulti.

La molecola, presente nel prodotto Alphi WG distribuito da Newpharm, agisce istantaneamente sul sistema nervoso senza esercitare alcun effetto irritante o repulsivo sull’insetto bersaglio. Questo permette un rapido controllo della popolazione di mosche adulte agendo sia per contatto che per ingestione, inibendo l’attività dell’enzima acetil-colinesterasi deputato all’interruzione dell’impulso nervoso.

Alphi WG si presenta sotto forma di granulo bagnabile, arricchito di sostanze appetenti che fungono da attrattivo per le mosche che si fiondano a lambire le superfici trattate. L’azione per contatto si esplica attraverso i tarsi delle zampe degli adulti quando poggiano sulle superfici trattate.


Per saperne di più, si può vedere il video qui allegato o consultare il sito internet www.newpharm.it

 

Mosche in allevamento, la risposta di Newpharm - Ultima modifica: 2021-05-24T10:15:14+02:00 da IZ Informatore Zootecnico

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