Le immagini che accompagnano l’articolo, cantieri di impianti biometano e planimetrie, sono eloquenti e restituiscono il profilo di un’azienda zootecnica orientata alla crescita e agli investimenti.
Si tratta dell’azienda Premoli, di Ricengo (Cr). Ed è proprio per la loro propensione a investire in attività produttive che ai conduttori, Vanni Premoli e i nipoti Giorgio e Giovanni, è stato attribuito il premio di Allevatore dell’Anno 2025.
La loro è una classica azienda di grandi dimensioni della provincia di Cremona: 1.200 bovine in lattazione, 300 ettari a foraggere fra mais e prati, latte destinato alla trasformazione in formaggi molli come taleggio, gorgonzola e altro. Ma ciò che li distingue è la volontà di far crescere l’azienda.
Da un lato, i Premoli sono in procinto di realizzare una nuova stalla per altre 150 lattifere; dall’altro, investono in tecnologia. Non solo quella di un nuovo impianto biometano o di un nuovo impianto di mungitura a giostra, come suggeriscono le foto, ma anche quella di un innovativo sistema di trattamento degli effluenti di allevamento e del digestato: il cosiddetto Volaz, schematizzato in figura.

Il sistema riduce il carico di azoto ammoniacale del liquame e del digestato, rende disponibile il solfato ammonico utilizzabile come concime (e riconosciuto come fertilizzante Renure) e produce acqua purificata scaricabile in corpo idrico superficiale.
Un valore aggiunto che rafforza le motivazioni alla base del premio Allevatore dell’Anno, mostrando come, nell’azienda Premoli, non emergano soltanto innovazione e crescita, ma anche importanti plus come rispetto dell’ambiente ed economia circolare.
Rota Guido è lo sponsor del premio “Allevatore dell’Anno” assegnato ai conduttori dell’azienda Premoli.










