Da Tecnozoo: latte ai vitelli con Milk Bar

milk bar
Tettarelle a flusso lento che simulano perfettamente quanto avviene in natura, assicurando ai vitelli una corretta suzione, con la massima produzione di saliva ed evidenti benefici sullo stato sanitario

Gli obiettivi di uno svezzamento sono quelli di portare animali sani e senza deficit al sistema immunitario alla fase di accrescimento, in modo che, dopo i 60-90 giorni necessari allo svezzamento, si possa iniziare ad allevare la futura vacca da latte.

La somministrazione del latte, soprattutto nel primo periodo, è importante sia fatta attraverso l’ausilio di tettarelle individuali o multiple per favorire la produzione di saliva, essenziale per bilanciare il pH e favorire il corretto posizionamento di testa e collo nella fase di suzione (collo inclinato in vanti leggermente verso il basso e testa sempre protesa in avanti e inclinata verso l’alto, v. foto) in modo da permettere la chiusura della doccia esofagea. Oltre alla giusta posizione di suzione la chiusura della doccia esofagea è caratterizzata da fattori chimico fisici, ossia la concentrazione e la temperatura del latte (indicativamente 120-130 grammi di polvere per litro d’acqua a una temperatura di 39 °C).

Dare il latte nel secchio, dove né la posizione né il flusso sono ottimali (elevata velocità di ingestione) predispone il vitello allo sviluppo di eventi sanitari che peggiorano sia lo stato sanitario che le performance di crescita.

Se durante o subito dopo il pasto, il vitello comincia a tossire e manifesta nervosismo cercando di succhiare qualsiasi cosa (con rischi di suzione incrociata qualora gli animali siano in gruppo) siamo di fronte a una velocità di ingestione del latte troppo elevata; inoltre un altro segno di una scorretta somministrazione è la comparsa tra il sesto e l’ottavo giorno di vita di diarree di tipo nutrizionale, date da un eccesso di lattosio, che non è stato digerito a livello abomasale e che quindi passa nell’intestino.

 

Tettarelle, quali caratteristiche

Provando a mungere manualmente una vacca, ci si accorge di come si deve tirare il capezzolo verso il basso spremendolo tra il pollice e le altre dita; i vitelli allo stesso modo devono succhiare con forza il capezzolo altrimenti il latte torna nella mammella.

Detto ciò possiamo comprendere come la giusta tettarella dovrebbe simulare quanto avviene in natura e perché ciò accada la giusta suzione deve essere caratterizzata da due momenti:

1) fase a pressione positiva, in cui il vitello preme sulla tettarella;

2) fase a pressione negativa (tipo vuoto della sala di mungitura) in cui il giovane bovino succhia.

La presenza delle due fasi, promuove lo svuotamento delle ghiandole salivari e quindi una grande produzione di saliva che permette quindi il miglioramento del processo digestivo, la riduzione della suzione incrociata, e la scomparsa dei fenomeni di diarrea nutrizionale.

 

Il sistema Milk Bar

In questa ottica, il sistema di alimentazione Milk Bar sta dando grandi risultati in allevamento, poiché le tettarelle a flusso lento, simulano perfettamente quanto avviene in natura, assicurando ai vitelli la massima produzione di saliva ed evidenti benefici sullo stato sanitario dell’animale.

Nel 2014 uno studio indipendente ha studiato sei gruppi di vitelli della stessa azienda agricola, con le stesse razioni e all’interno della stessa struttura. I vitelli dei primi 3 gruppi sono stati alimentati con le tettarelle Milk Bar, mentre i restanti con una tettarella a flusso rapido, con valvola interna.

I risultati hanno mostrato che i vitelli alimentati con sistema Milk Bar presentavano significative differenze nella coagulazione del latte a livello abomasale (con la parte coagulata divisa in piccoli grumi immersi in un liquido denso), incrementi ponderali giornalieri superiori del 10,68% rispetto agli altri gruppi alimentati a flusso veloce. Le vitelle nutrite col sistema Milk Bar presentavano i capezzoli senza danni derivati da fenomeni di suzione incrociata, con il tappo di cheratina correttamente posizionato. Questo diminuisce in maniera importante il rischio di infezioni.

 

L’esperienza Tecnozoo

Anche Tecnozoo, come rivenditore autorizzato, sta raccogliendo risultati molto soddisfacenti sui benefici del sistema Milk Bar. In particolare presso l’azienda “Agricola Vitale” situata a Ciorlano (Ce) è stata condotta una prova su due gruppi di vitelle bufaline con significativi accrescimenti giornalieri superiori all’11,50% rispetto agli animali alimentati con classiche tettarelle dotate di valvola di non ritorno.

Al link https://www.youtube.com/watch?v=YOJC2lDbV_o è possibile visionare il video testimonianza dell’azienda agricola “Sorelle Ghidoni”, allevamento di vacche da latte situato in provincia di Cremona che da alcuni mesi utilizza il sistema Milk Bar con significativi miglioramenti sulla sanità degli animali.

 

Leggi l’articolo su Informatore Zootecnico n. 15/2017

L’edicola di Informatore Zootecnico

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