Ammasso formaggi, ok Ue a 12mila tonnellate

formaggi
È il quantitativo fissato per l’Italia da una proposta di regolamento europeo. Sostegno: 15,97 euro/t. Periodo: fino a 7 mesi

Le misure del piano europeo di interventi nel settore lattiero stanno prendendo concretezza. Dopo il Regolamento sull’anticipo dei premi Pac (vedi IZ 18), è recentissima l’adozione da parte della Commissione Ue di alcune proposte di regolamento per formalizzare gli aiuti all’ammasso privato dei prodotti proteici del latte: formaggi e latte scremato in polvere.

Gli aiuti all’ammasso privato di formaggi e latte in polvere rappresentano un tipico strumento di politica agricola europea già molto utilizzato in passato. Attraverso aiuti finanziari concessi a stoccatori privati di prodotti caseari (ma vale per qualsiasi prodotto agricolo conservabile), orientati a rendere meno pesanti gli oneri di immagazzinamento, si tende a favorire il ritiro di un prodotto sottoposto, in quel momento, a un eccesso di offerta sulla domanda. Sottraendo così quantitativi significativi di merce dal mercato, il prezzo ne beneficerà.

L’adesione ai piani di stoccaggio privato è volontaria, ma una volta aderito lo stocchista deve mantenere in magazzino il prodotto il tempo pattuito; dopodiché è libero di rimetterlo sul mercato.

Formaggi

Per quanto concerne i formaggi, la proposta di regolamento fissa per prima cosa un tetto massimo quantitativo per l’Italia pari a 12.015 tonnellate (sono 100.000 le tonnellate ammissibili all’aiuto complessivamente a livello europeo). Viene poi stabilito un periodo di stoccaggio coperto dall’aiuto che da un minimo di 60 giorni va a un massimo di 210 giorni (circa 7 mesi).

Il sostegno finanziario ammonterà a 15,57 euro per tonnellata, fissati per l’intero periodo, a copertura delle spese fisse di immagazzinamento e di ulteriori 0,40 euro per tonnellata, e per giorno, a compensazione dei costi variabili di stoccaggio.

Esiste infine un periodo minimo di detenzione del formaggio in funzione della maturazione e stagionatura del prodotto. Per i formaggi generici tale periodo viene fissato a livello di Stato membro, mentre per i formaggi Dop e Igp viene considerato quello indicato dai disciplinari di produzione.

Polvere

Per quanto riguarda la polvere di latte, proprio per rendere le misure le più efficaci possibili il provvedimento in via di emanazione va a modificare, allargandone e migliorandone i termini, un’altra norma comunitaria in materia, il Regolamento 948/2014 (recante apertura dell’ammasso privato per il latte scremato in polvere e fissazione anticipata dell’importo dell’aiuto).

Rispetto alle norme attualmente in vigore viene prima di tutto aumentato il sostegno finanziario giornaliero per l’ammasso: dagli attuali 0,16 euro per tonnellata e per giorno, indicati dal regolamento del 2014, a 0,36 euro/t per giorno. Nel nuovo regolamento viene inoltre fissato un periodo minimo di stoccaggio pari a 270 giorni, e viene anche stabilita una penale del 10% qualora si voglia liberare il formaggio stoccato prima dello stesso periodo minimo.

 

L’articolo completo è pubblicato su Informatore Zootecnico n. 20/2015

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