Su latte e cibo sintetico non ci sono dubbi: il pascolo vince su tutti i fronti. Lo dimostra lo studio della Facoltà di Scienze Agrarie dell'Università Cattolica presentato oggi al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste durante l'evento promosso da Afidop (Associazione Formaggi Italiani Dop e Igp), che ridimensiona le promesse su latte e carne hi-tech.
Più emissioni con latte e cibo prodotti in laboratorio
I dati scientifici parlano chiaro: le alternative sintetiche affrontano rese microscopiche, costi esorbitanti e un'impronta ecologica che, tra le quattro pareti di un laboratorio energivoro, supera quella della zootecnia reale.
L'incontro ha visto la partecipazione dei rappresentanti del settore e delle istituzioni. Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha commentato i risultati emersi: «L'Italia è stata pioniera nel vietare i cibi sintetici per tutelare la salute pubblica e il lavoro dei nostri agricoltori. I dati della Cattolica ci danno ragione: i laboratori consumanopiù della zootecnia tradizionale e offrono cibi qualitativamenteinferiori. Continueremo a difendere il modello agroalimentareitaliano, che garantisce qualità reale e sostenibilità vera».
Questo studio, ha aggiunto, il presidente di Afidop, Antonio Auricchio, «conferma scientificamente ciò che i produttori sostengono da tempo: l'eccellenza dei nostri formaggi Dop e Igp, legata a doppio filo ai territori, alla biodiversità e a saperi secolari, non è replicabile in un bioreattore. La transizione ecologica si fa sostenendo gli allevatori e itrasformatori, non inseguendo chimere tecnologiche inefficienti che offrono solo surrogati incompleti».









