Antibiotici veterinari, scattato l’obbligo Ue della raccolta di dati

Da gennaio 2024 è diventata un obbligo la raccolta di dati sull'uso degli antibiotici stabilita dall'Unione Europea inizialmente per bovini, suini, polli e tacchini

antibiotici
L'obbogo riguarda tutti gli steti membri dell'Ue e l’Italia si è adeguata con il decreto legislativo del 7 dicembre 2023, n. 218 che entrerà in vigore il 18 gennaio prossimo

Bovini, suini, polli e tacchini sono le specie animali coinvolte per prime nella raccolta obbligatoria dei dati sugli antibiotici per uso veterinario stabilita dall'Unione Europea a partire da gennaio 2024. Ciascun Stato membro dovrà comunicare annualmente i propri dati sui volumi utilizzati di antimicrobici.

Da gennaio 2024, infatti, tutti gli Stati membri dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo devono comunicare all’Ema (European medicines agency) ogni anno i propri dati sul volume delle vendite e sull’uso  degli antibiotici negli animali.

L’Italia si è adeguata con il decreto legislativo del 7 dicembre 2023, n. 218  (vedi qui https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/01/03/23G00225/sg) che recepisce il regolamento Ue 2019/6 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018 relativo ai medicinali veterinari e che abroga la direttiva 2001/82/CE, ai sensi dell'articolo 17 della legge 4 agosto 2022, n. 127. (23G00225) (GU Serie Generale n.2 del 03-01-2024). Il provvedimento entrerà in vigore il 18 gennaio 2024.

Il primo rapporto sarà pubblicato nel 2025

Il primo rapporto annuale europeo riguarderà le vendite e l'utilizzo nelle principali specie animali produttrici di alimenti, ossia bovini, suini, polli e tacchini, e sarà pubblicato dall’Ema a marzo del 2025.

Raccolta di dati sugli antibiotici diventa un obbligo per ogni Stato membro dell'Ue

Il 2024 è il primo anno dopo l'esperienza sperimentale e volontaria della piattaforma Esvac (European surveillance of veterinary antimicrobial consumption) che ha concluso i lavori nel 2023 do po 13 anni di aittività.

La raccolta di dati divent, quindi,  un obbligo che punta all'armonizzazione delle info raccolte e alla presenza di informazioni basate sull'utilizzo negli animali di antimicrobici e non solo sulle vendite commerciali di questi medicinali.

Tutti gli Stati membri dovranno utilizzare la piattaforma Ema (Union Product Database) per comunicare i propri dati.

Linee guida per le autorità nazionali

L'Ema ha messo a disposizione degli Stati Membri un documento di indirizzo per aiutare le autorità nazionali a riportare le informazioni sulle vendite e sull'uso dei medicinali antimicrobici negli animali.

Le linee guida, elaborate dagli esperti dell'Agenzia, corrispondono ai requisiti legislativi di raccolta dei dati: tutti gli Stati membri dovranno comunicare i propri dati in linea con il Regolamento Delegato  578 del 2021(con i requisiti per la raccolta dei dati) e Regolamento di esecuzione 209 del 2022 (formato dei dati).

L’Ema ha sviluppato la piattaforma Antimicrobial Sales and Use (Asu) per la raccolta e la comunicazione obbligatoria di dati sui medicinali antimicrobici negli animali utilizzati in tutta l’Unione europea ai sensi del regolamento sui medicinali veterinari (articolo 57 del regolamento dell'Ue n. 6 del 2019.

Dal 2027 toccherà ad altre specie animali

La comunicazione dei dati sull'uso nelle specie animali sarà attuata gradualmente. Dopo il 2024, anno che vedrà coinvolti bovini, suini, polli e tacchini nel 2027 sarà la volta di avicoli diversi dal pollame (anatre e oche), pecore, capre, pesci (salmone atlantico, trota iridea, orata, spigola, carpa comune), cavalli, conigli e qualsiasi altro animale destinato alla produzione alimentare.

Gli animali non produttori di alimenti (cani, gatti, animali da pelliccia) saranno gli ultimi dei quali gli Stati membri dovranno comunicare a Ema i loro dati nazionali.

 

 

Antibiotici veterinari, scattato l’obbligo Ue della raccolta di dati - Ultima modifica: 2024-01-16T11:12:25+01:00 da Francesca Baccino

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