Prezzi prodotti zootecnici: il latte spot continua a calare

I dati di riferimento per i prodotti lattiero-caseari e bovini rilevati dalle Camere di commercio ed elaborati da Borsa merci telematica italiana (Bmti) relativi alla settimana 5-9 aprile 2021

In apertura di aprile, tra i prezzi dei prodotti zootecnici rilevati dalle Commissioni delle Camere di commercio e delle Borse merci che si sono confermati fondamentalmente stazionari, si è distinto il latte spot che ha registrato un'ulteriore riduzione.

Latte

Ancora in calo i prezzi all’ingrosso del latte crudo spot, in una settimana in cui la pubblicazione dei listini è avvenuta per le sole piazze di Milano e Brescia. Le contrazioni medie settimanali si attestano sul -1,1% e riguardano in maniera diffusa tutti i prodotti monitorati. Risultano dunque nuovamente in flessione sia il prodotto di origine nazionale, sceso a Milano sui 315-330 €/t (ulteriore -1,5% rispetto alla settimana precedente), sia il latte di provenienza francese e tedesca, attestatisi rispettivamente sui 325-340 €/t e sui 345-360 €/t (-0,7% per entrambi). Il latte spot nazionale si conferma quindi su un livello più basso rispetto alle alternative estere.

Nuovo calo anche per il latte scremato estero (160-170 €/t, -2,9% sulla piazza di Milano) mentre risulta stazionario solamente il latte bovino biologico.

Materie grasse

La settimana appena conclusa ha fatto nuovamente registrare totale stabilità nelle quotazioni all’ingrosso del burro e della crema di latte su tutte le piazze di scambio. I prezzi del burro prodotto con crema di latte stazionano sui 3,93 €/kg. La variazione di prezzo rispetto ad un anno fa si mantiene comunque superiore al 25%.

Similmente, la crema di latte non ha fatto registrare variazioni nei riguardi del prodotto nazionale (1,98 €/kg) e comunitario (1,96 €/kg). Anche in questo caso la crescita su base annua è ampia e sfiora il +30%.

Sui mercati esteri di riferimento permane l’andamento stazionario in Germania (Borsa di Kempten) dove le quotazioni del burro sono rimaste invariate sui 4,00 - 4,10 €/kg per la seconda settimana consecutiva.

Grana Padano

Si conferma la poca dinamicità nel mercato del Grana Padano. Sotto il profilo dei prezzi sono state le stagionature più brevi ad accusare un nuovo arretramento, in particolare sulle piazze di Mantova e Brescia. Su quest’ultima il Grana Padano con stagionatura 9 mesi ha ceduto l’1,7% rispetto alla settimana precedente (7,20-7,33 €/Kg). Stabili le stagionature lunghe.

Parmigiano Reggiano

Settimana ancora stabile per il mercato del Parmigiano Reggiano. Totale assenza di variazioni nei listini all’ingrosso sia per le brevi che per le lunghe stagionature. La cospicua variazione di prezzo rispetto allo scorso anno, con punte anche del +25% per le stagionature più brevi, si conferma su tutte le principali piazze di scambio.

Bovini vivi

Il mercato dei bovini da macello si conferma stazionario anche in apertura di aprile. Nessuna variazione nei listini dei vitelloni e dei vitelli a carne bianca. Questi ultimi registrano però una variazione positiva su base annua (+15% presso la Borsa merci di Mantova), grazie all’effetto confronto con i forti cali registrati in avvio di aprile 2020 segnati dal lockdown nazionale.

Tra i capi da allevamento, come di consueto in questo periodo dell’anno, prosegue l’ascesa dei prezzi dei vitelli baliotti, i cui valori registrano una crescita rispetto allo scorso anno.

Prezzi fermi, invece, per le bovine da latte.

Leggi le schede sui prezzi dei prodotti zootecnici

Prezzi prodotti zootecnici: il latte spot continua a calare - Ultima modifica: 2021-04-13T19:33:00+02:00 da Giorgio Setti

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