Bovine. Elevata genetica al Centro-sud

A Martina Franca è andata in scena la Mostra bovina interregionale di Bruna e Frisona. Le valutazioni morfo-funzionali dei giudici Betti e Raffaini

Ottimo lo standard medio delle bovine in concorso, con autentiche eccellenze come le campionesse assolute e, a scendere, le riserve, le menzioni d’onore e le campionesse di categoria. Questo è stato il giudizio complessivo espresso dai giudici nazionali Primo Betti e Alessandro Raffaini nella valutazione delle manze, giovenche e vacche protagoniste dell’8ª edizione della Mostra bovina interregionale del Centro-Sud di Bruna e Frisona, organizzata a Martina Franca (Ta) dall’Ara Puglia insieme con le Apa di Taranto e Bari e riservata ai bovini delle due razze iscritti al rispettivo Libro genealogico nazionale.
Un giudizio secondo il quale i capi premiati possono tranquillamente competere ai livelli della migliore genealogia bovina italiana ed europea. A cominciare dalle vacche campionesse assolute.
Vacche Bruna
Per la Bruna Raffaini ha scelto come campionessa assoluta Nesta Hay Lin (anche migliore mammella, nonché campionessa di categoria “vacche in lattazione oltre 5 anni”), dell’azienda agricola Ciminiera dei F.lli Mangini di Monopoli (Ba), «per l’ottimo equilibrio generale, l’efficienza degli arti, l’impostazione della groppa e soprattutto per la funzionalità dell’apparato mammario, espressa in quarti perfetti e capezzoli esemplari per forma, dimensioni e direzione. Una vacca che manifesta e conserva, malgrado l’età, i caratteri da latte che cerchiamo di perseguire nella selezione genetica della razza». Peraltro la capacità selettiva dell’azienda Ciminiera è stata confermata dal titolo di primo allevatore e primo espositore per la Bruna.
Non è stata da meno la campionessa riserva, Picasso Soma dell’azienda agricola Petruzzi di Iaia Maria di Monopoli, prima nella categoria “vacche in lattazione produttive e longeve”, «per l’equilibrio tra funzionalità strutturale e caratteri da latte, la capacità toracica e addominale, l’impostazione degli arti visti di lato, l’apparato mammario per l’attacco posteriore e le dimensioni e la forma dei capezzoli». Nè la menzione d’onore, Rivaldo Catania dell’azienda Lillo Giuseppe di Castellana Grotte (Ba), già vincitrice nella categoria “vacche in lattazione da 3 a 4 anni”, «per la solidità del tronco e della dorsale, la forza dell’anteriore, il posteriore alto e largo, l’eccellente impostazione della groppa e dei lombi, l’ottimo apparato mammario».
Fra le vacche di Bruna non hanno poi sfigurato le altre campionesse di categoria.
Fra le “vacche in lattazione fino a 30 mesi” Easy Zina dell’azienda agricola Petruzzi di Iaia Maria di Monopoli «per l’equilibrio complessivo, la forza strutturale nell’anteriore, nel torace e nella spalla ben inserita nel torace, la funzionalità dell’apparato mammario ottimamente posizionato soprattutto nella parte posteriore». Per le vacche in lattazione da 30 a 36 mesi Wonderment Janel dell’azienda Ciminiera dei F.lli Mangini , «che si distingue per solidità strutturale, ottimi caratteri da latte, funzionalità di arti e piedi, attacco della mammella».
E nella categoria “vacche in lattazione da 4 a 5 anni” Scipio Dalia dell’azienda Capurso Vito di Laterza (Ta), «per la funzionalità di arti e piedi, gli appiombi eccellenti e l’ottimo apparato mammario, che si nota per la solidità dell’attacco anteriore, la posizione dei quarti e l’attacco dei capezzoli».
Vacche Frisona
Per le vacche di razza Frisona il giudice Betti ha designato come campionessa assoluta, nonché prima nella categoria “vacche di 6 anni e oltre” e campionessa e miglior mammella delle vacche adulte, Leduc Vossa dell’azienda Fusillo Maria Angela di Mottola (Ta), «che si apprezza per lo stile, la lunghezza, la distinzione della testa e del collo, la profondità e l’apertura del costato, la mammella perfetta, in particolare per l’attacco anteriore e l’ottima inserzione dei capezzoli».
Riserva Alfior Goldwyn Fontanella dell’azienda Ripa Teodoro di Mottola, già riserva nella medesima categoria e riserva vacche adulte, «per equilibrio complessivo, apertura del costato, profondità della groppa e funzionalità degli arti».
Menzione d’onore, nonché prima in categoria “vacche di 2 anni junior (fino a 30 mesi)” e campionessa e miglior mammella vacche giovani, Fusillo Lautority Gubbia Et dell’azienda agricola Croce Grande dei F.lli Fusillo di Martina Franca (primo allevatore e primo espositore per la Frisona), «per la lunghezza del tronco, la potenza dell’anteriore, la migliore impostazione ileo-ischio, gli ottimi appiombi, l’apparato mammario ben conformato e posizionato».
Fra le vacche adulte è risultata menzione d’onore Shottle Daniela dell’azienda Paciulli Emanuele di Laterza, già campionessa della categoria “vacche di 5 anni (60-72 mesi)”, «per l’ottima distanza testa-collo, la linea dorsale forte, la groppa lunga, il piano alto della mammella, la disposizione e le dimensioni dei capezzoli».
Altra campionessa di categoria fra le vacche adulte, per le “vacche di 4 anni (48-60 mesi), è stata Ramona, dell’azienda agricola La Tranese di Bianco & Basile di Putignano (Ba), «per la qualità dello scheletro, della testa, del collo e lo stile complessivo della vacca, l’apertura del costato e la giusta proporzione della groppa rispetto all’intero corpo».
Invece tra le vacche giovani Betti ha scelto, dopo la campionessa Fusillo Lautority Gubbia Et, quale riserva Alexander Fiandra dell’azienda Paciulli Emanuele di Laterza, già campionessa della categoria “vacche di 3 anni senior (42-48 mesi), «per lo stile, la lunghezza, la maggiore forza nell’anteriore, il garrese più chiuso, la mobilità degli arti posteriori e la mammella più alta» e come menzione d’onore Fusillo Sid Gaia dell’azienda Croce Grande dei F.lli Fusillo, campionessa di categoria “vacche di 2 anni senior (30-36 mesi)”, «per il maggiore equilibrio nella forza, nella chiusura del garrese e nella profondità e apertura del costato, l’apparato mammario più alto, gli appiombi posteriori visti in movimento».
Altra vacca giovane, è stata campionessa di categoria “vacche di 3 anni junior (36-42 mesi)” Agrilat Sanchez Simona, della G.L.D. Allevamenti di Putignano, «per l’ottima impostazione generale, la lunghezza del tronco, l’eccellente mammella».l

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