Psa, la Toscana modifica il disciplinare della Cinta Senese

Il Consorzio della Cinta Senese Dop ha modificato temporaneamente il disciplinare di produzione per affrontare la Psa

Psa
Suini di razza Cinta senese Dop
Confagricoltura Cuneo propone un fondo per gli abbattimenti dei cinghiali e 15 associazioni hanno chiesto un incontro urgente al Commissario straordinaro per la Psa Giovanni Fillippini

L'emergenza legata alla Peste suina africana (Psa) continua ad estendersi e a mttere in allarme il comparto suinicolo. In Toscana il Consorzio della Cinta Senese Dop è stato costretto a rivedere temporaneamente il disciplinare di produzione per adeguare gli allevamenti alle nuove esigenze di biosicurezza, mentre in Piemonte Confagricoltura Cuneo propone un contributo volontario degli allevatori per finanziare un piano straordinario di abbattimento dei cinghiali, vettore di diffusione del virus.

Dopo l'avanzata della Psa nel ud del Piemonte e in Toscana quindici organizzazioni ha chiesto un confronto urgente al Commissario straordinario per la Psa, Giovanni Filippini.

Toscana, modificato il disciplinare della Cinta Senese Dop

L'arrivo della Psa in Toscana ha già comportato l'abbattimento di circa 300 capi sui 3.200 complessivamente allevati nell'ambito della denominazione Cinta Senese Dop. Per tutelare il patrimonio zootecnico e garantire la continuità produttiva, il ministero dell'Agricoltura, Regione Toscana e Consorzio di tutela hanno definito una strategia condivisa.

La giunta regionale ha quindi approvato un provvedimento che autorizza, in via temporanea, alcune modifiche al disciplinare della Dop, consentendo agli allevatori di adeguare le strutture alle prescrizioni di biosicurezza imposte dall'emergenza sanitaria senza compromettere il futuro della denominazione.

Confagricoltura Cuneo, proposta di un fondo volontario per gli abbattimenti

Nel frattempo cresce la preoccupazione nel principale distretto suinicolo piemontese. Confagricoltura Cuneo ha proposto di contribuire economicamente al contenimento della Psa attraverso una raccolta volontaria di risorse destinata a sostenere un piano straordinario di abbattimento dei cinghiali.

La proposta è contenuta in una lettera firmata dal presidente Enrico Allasia e dal direttore Roberto Abellonio, con l'obiettivo di incentivare economicamente l'attività di abbattimento nelle aree individuate dal Ministero e dal Commissario straordinario, affiancando gli strumenti già disponibili.

Tar«L'avvicinarsi delle zone di restrizione al cuore del distretto suinicolo cuneese – scrivono – rende ancora più urgente rafforzare le misure di contenimento della Psa, sia attraverso un innalzamento della biosicurezza e della sorveglianza negli allevamenti sia, soprattutto, affiancando un'azione più incisiva di contenimento dei cinghiali. Molto è stato fatto dalla Provincia di Cuneo, ma la situazione impone oggi un ulteriore sforzo».

Confagricoltura spiega di aver chiesto ai propri associati la disponibilità a sostenere, su base volontaria, un piano straordinario di incentivazione degli abbattimenti, finalizzato a rafforzare il lavoro dei selecontrollori e a impedire che il virus raggiunga il cuore del distretto suinicolo provinciale.

Estese le zone di restrizione nella provincia di Cuneo

Le preoccupazioni sono aumentate dopo l'entrata in vigore del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2026/1795 del 20 luglio 2026, che ha ampliato le zone di restrizione per la Psa nella provincia di Cuneo con l'inserimento di nuovi Comuni nella zona di restrizione I.

Il provvedimento interessa un'area strategica per la suinicoltura della Granda, territorio che complessivamente ospita circa 900.000 suini. Il passaggio di 22 Comuni dalla zona libera alla zona di restrizione I coinvolge infatti circa 48.000 capi, di cui 25.600 suini da ingrasso e circa 22.000 animali negli allevamenti da riproduzione, comprendenti 5.000 scrofe e migliaia di suinetti.

Una situazione che, secondo Confagricoltura Cuneo, rischia di avere conseguenze molto pesanti non solo per le aziende direttamente interessate dalle restrizioni, ma per l'intera filiera suinicola provinciale.

Chiesto un confronto urgente al Commissario straordinario per la Psa

Nella lettera invita da quindici associazioni tra cui Slow Food Italia, FederBio e Legambiente, viene chiesto al Commissario Filippini un confronto costruttivo e tempestivo, sottolineando «l'urgenza della situazione e la necessità di un dialogo orientato all'individuazione di soluzioni proporzionate, efficaci e rispettose delle diverse realtà produttive».

Psa, la Toscana modifica il disciplinare della Cinta Senese - Ultima modifica: 2026-07-31T16:09:09+02:00 da Francesca Baccino

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