La mandria si espande il carro si cambia

1 - L’allevamento dell’azienda Zappaterra conta 1.280 capi bovini, compresa la rimonta
1 - L’allevamento dell’azienda Zappaterra conta 1.280 capi bovini, compresa la rimonta
L’esperienza dell’azienda Zappaterra, del Mantovano

L'azienda Zappaterra è un’azienda storica e ben radicata della provincia di Mantova, ma in continua espansione. Si trova a San Martino Dall’Argine (Mn), e l’allevamento conta 1.280 capi bovini, di cui 640 in lattazione; il prodotto viene destinato a latte alimentare.

Incontriamo il titolare, Franco Zappaterra, per approfondire sostanzialmente un aspetto della sua gestione aziendale, una sua valutazione della propria esperienza tecnica, operativa, con il carro miscelatore Matrix, della Italmix.

Per la precisione, ci informa Zappaterra, “di carri Italmix ne abbiamo due: un semovente modello Rover Jumbo Up 35 mc, acquistato nel 2017, che all’epoca era il più grande che Italmix aveva in gamma, e un secondo carro semovente da 32 mc, acquistato due anni dopo in quanto l’allevamento si era ingrandito”. Il carro da 35 mc svolge l’alimentazione delle manze e delle bovine in asciutta, quello da 32 mc l’alimentazione delle vacche in lattazione e delle nuove.

All’inizio di quest’anno Zappaterra, sempre per esigenze legate all’espansione aziendale, ha deciso di acquistare un nuovo semovente più grande, ancora di Italmix, della nuova serie Rover Jumbo Ultra da 40 mc, che come informa Italmix verrà consegnato a breve, dando in permuta il suo primo carro da 35 mc acquistato cinque anni fa.

I vantaggi delle nuove macchine

Prima del 2017 era in uso un carro unifeed di un costruttore diverso. Quell’anno però Zappaterra ha effettuato un test comparativo fra il carro in uso e il carro Italmix, test dal quale è emerso che con la nuova macchina avrebbe potuto risparmiare due ore di lavoro al giorno e che, come ha mostrato il setaccio, avrebbe ottenuto una miscelata più omogenea.

In merito ai tempi di lavoro, informano i tecnici Italmix che “la prova aveva dimostrato che con il carro allora di sua proprietà Franco Zappaterra impiegava 5 ore per alimentare tutti i capi della sua stalla; mentre con il semovente Italmix, a parità ovviamente di cubatura, poteva svolgere il medesimo lavoro in sole 3 ore, con produzioni di latte invariate se non addirittura aumentate”.

Zappaterra conferma la propria soddisfazione in merito alla tempistica: “Oggi i nostri due carri lavorano nel complesso solo 7 ore al giorno: il carro da 35 mc tre ore al giorno, quello da 32 mc quattro ore al giorno, mille ore all’anno. Più razione in meno tempo grazie a diverse situazioni tecnologiche, fra le quali potrei citare il fatto che le coclee siano verticali, o l’azione dei controcoltelli. Importante in particolare il lavoro del cosiddetto Kit Parma, lame aggiuntive sulle coclee che tagliano gli alimenti in meno tempo”.

Agisce sui tempi di lavoro della macchina, ma anche sulla qualità di lavoro dell’operatore, aggiunge l’allevatore, anche la maggiore maneggevolezza dimostrata da questi semoventi”.

Altro vantaggio riscontrato “la manutenzione diventata più semplice e più immediata: il servizio di assistenza tecnica è veramente buono. Se serve un pezzo di ricambio questo arriva entro poche ore. Aspetti decisivi di fronte alla necessità di alimentare le bovine con regolarità”.

A inizio anno, aggiungono a questo punto i tecnici Italmix, “sempre per esigenze legate all’espansione aziendale, Zappaterra ha deciso di acquistare un nuovo semovente più grande della nostra nuova serie Rover Jumbo Ultra da 40 mc, che verrà consegnato a breve, dando in permuta il suo primo carro da 35 mc acquistato nel 2017”.

L’azienda Zappaterra

Si diceva che questo allevamento del mantovano vanta 1.280 capi bovini, di cui 640 sono vacche in lattazione. Ecco altri dettagli sull’azienda, sempre forniti dal conduttore Franco Zappaterra.

  • La denominazione precisa è “Società agricola Zappaterra Franco e Ciro s.s.”, di San Martino dall’Argine (Mn).
  • Il prodotto è destinato al latte alimentare: viene conferito alla Padania Alimenti srl di Casalmaggiore (Cr).
  • La razione per le vacche in lattazione è articolata così: silomais 27 kg; nucleo (del Consorzio Agrario di Mantova) 15,5 kg; frumento fieno 2 kg; acqua 2 kg; medica fieno secca 1 kg; medica fasciata 1 kg.
  • Gli ettari coltivati in totale sono 240, di cui: 40 investiti a medica; 120 a frumento foraggero, seguito poi in secondo raccolto dal mais; 80 a mais di primo raccolto, destinato alla produzione di trinciato e di pastone.
  • Fieno: 3.200 balloni sono di fieno di frumento, 1.700 sono di fieno di medica; poi si devono contare 300 balloni di medica fasciata.
  • Paglia: i carri macinano anche paglia per le lettiere. Due volte alla settimana fanno una miscelata, destinata alle cuccette, composta per il 33% da paglia, per il 33% da carbonato di calcio, per il 33% da acqua.

Non abbiamo parlato però di impianti biogas o di robot di mungitura: si tratta infatti di investimenti che Franco Zappaterra ritiene momentaneamente inopportuni per la propria azienda. Spiega: “Non nego che in generale siano possibilità interessanti, ma per il momento non è all’ordine del giorno l’idea di adottare questo tipo di impianti qui nel nostro allevamento. Infatti a mio avviso sono investimenti finanziariamente impegnativi ma con tornaconti, possibilità di copertura, un po’ incerti. Inoltre gestire anche questi due ulteriori impianti mal si inserirebbe nella nostra attuale organizzazione del lavoro”.

14 - Il profilo Tiktok “Zappafarm”Infine c’è da segnalare il particolare attivismo sui social dei giovani collaboratori dell’azienda. I quali da un paio d’anni gestiscono “Zappafarm”, nome che coincide con un seguitissimo profilo Instagram (18.200 followers), un ancor più seguito profilo Tiktok (32mila followers e 781mila mi piace) e anche un blog Facebook.

Questi loro interventi social condividono spesso foto e filmati relativi all’allevamento, con conseguenti scambi di esperienze con altri giovani allevatori. In particolare in questi giorni queste pagine social stanno promuovendo il “Trattoraduno”, domenica 13 novembre nella piazza di San Martino Dall’Argine, evento per il quale si prevede una larga partecipazione di giovani agricoltori.

Sottolinea Italmix

Fin qui l’esperienza gestionale dell’imprenditore zootecnico mantovano Franco Zappaterra. Importante poi prender nota anche del punto di vista del costruttore di questi carri miscelatori, Italmix srl, società con sede a Ghedi (Bs). Bene, i tecnici dell’industria bresciana sottolineano: “La filosofia aziendale di Italmix si basa principalmente su tre punti fondamentali, nei quali crediamo fortemente.

  •  Il primo punto in assoluto è il fatto che puntiamo su una qualità di taglio e miscelazione eccellenti e inappuntabili, questo vale ovviamente sia per i semoventi che per i trainati.
  • Il secondo, anch’esso importantissimo, riguarda la robustezza e l’affidabilità dei nostri macchinari, che devono possedere queste caratteristiche dal momento che, servendo all’alimentazione degli animali, vengono utilizzati sette giorni su sette.
  • Il terzo punto nel quale crediamo è quello di fornire macchinari che siano sì tecnologicamente avanzati, ma per i quali la tecnologia sia funzionale e offra effettivi vantaggi all’allevatore, come una concreta riduzione dei consumi, dei tempi, dei costi gestionali, dei costi di manutenzione. La tecnologia frivola e per così dire di facciata la lasciamo ad altri”.

I semoventi Italmix denominati Rover Up e Ultra, continuano, “rispecchiano in pieno questi concetti. In particolare, rispetto alla questione costi, portiamo a titolo esemplificativo il nostro cambio velocità Powershift, che garantisce un’alta resa, bassi consumi di carburante e una buona velocità di lavoro, con costi di manutenzione e di tagliandi che sono ridotti rispetto alle macchine standard”.

Un altro plus di Italmix è il design e il progetto costruttivo dei suoi macchinari. Questi ultimi, spiegano i tecnici dell’industria bresciana, anche nelle elevate cubature restano compatti: questa caratteristica è particolarmente importante per un carro miscelatore in quanto, diversamente da altre tipologie di macchine destinate ad operare in campo aperto, devono muoversi e lavorare in strutture con vincoli dimensionali quali stalle, tettoie, fienili eccetera.

Concludono i tecnici Italmix: “Questi sono in sostanza i nostri punti di forza e gli aspetti che riteniamo più importanti per produrre un buon carro miscelatore. Siamo fermamente convinti che siano gli aspetti più importanti anche per gli allevatori, che stanno infatti riponendo fiducia nella nostra azienda e grazie ai quali stiamo crescendo costantemente, clienti come il signor Franco Zappaterra che in poco meno di sei anni è al suo terzo acquisto”.

Sfoglia i dépliant di approfondimento:

Carri miscelatori Rover Up e River Jumbo Up

Carri miscelatori Rover Ultra e River Jumbo Ultra


Leggi la versione integrale dell’articolo dedicato all'esperienza dell'allevamento Zappaterra del Mantovano

Articolo integrale La mandria si espande il carro si cambia

La mandria si espande il carro si cambia - Ultima modifica: 2022-11-18T14:59:52+01:00 da Giorgio Setti

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome