
L’azienda agricola Risaia del Duca, situata a San Felice sul Panaro (Mo), rappresenta un caso studio d’eccellenza nel panorama agro-zootecnico internazionale. Nata dalla volontà della famiglia Marchesini di coniugare la tradizione della filiera del Parmigiano Reggiano con le più moderne tecnologie digitali, la struttura opera come Società Benefit. Questo inquadramento giuridico non è solo formale: l’impresa persegue finalità di beneficio comune, bilanciando il profitto con la tutela della biodiversità, la resilienza del sistema agricolo e il sostegno al capitale umano.

Sotto la direzione strategica di Ermanno Giacomin, la Risaia del Duca si estende su una superficie di 100 ettari e gestisce un patrimonio zootecnico di circa 100 capi complessivi. La missione è chiara: diventare il principale polo di ricerca, prima a livello nazionale e successivamente europeo, per l’economia circolare e l’utilizzo del digestato come fertilizzante naturale, dimostrando che l’allevamento intensivo può diventare un ecosistema rigenerativo a “impatto zero” sulla risorsa suolo.
L’infrastruttura della stalla
La stalla di Risaia del Duca è un concentrato di ingegneria dei processi. La struttura portante è un tunnel di ampie dimensioni (115x35 metri), progettato per massimizzare il benessere animale, fattore direttamente correlato alla longevità e alla qualità del latte prodotto.
Il monitoraggio della mandria è affidato a sistemi di mungitura automatizzata che raccolgono dati biometrici e qualitativi in tempo reale per ogni singolo capo. Un sistema software centrale regola la ventilazione forzata, le tende automatiche e i sistemi di raffrescamento a doccetta, garantendo il controllo dello stress termico anche nei mesi estivi.

La gestione della razione è ottimizzata per ridurre gli sprechi e migliorare la conversione alimentare, garantendo la salute metabolica delle bovine di razza Frisona.
Recenti studi condotti in collaborazione con l'Università di Bologna hanno inoltre confermato che la stabulazione in coppia o piccoli gruppi dei vitelli migliora le performance di crescita e il benessere sociale, senza incrementare i tassi di mortalità.
La valorizzazione delle deiezioni
Il vero cambio di paradigma di Risaia del Duca parte dalla gestione intelligente delle deiezioni animali. Invece di considerare i reflui come un rifiuto da smaltire, l'azienda li utilizza come materia prima per generare energia e fertilità. Il processo è supportato dalla tecnologia di Wamgroup, partner tecnologico e industriale.
Il flusso tecnico si articola in fasi sequenziali:
- Digestione anaerobica (biogas): Le deiezioni vengono convogliate in un impianto biogas da 54 kWe. Qui, l’azione batterica trasforma la materia organica in energia elettrica e termica, riducendo le emissioni di gas climalteranti. Il prodotto in uscita è il digestato, una matrice organica stabilizzata e mineralizzata.
- Separazione meccanica Saveco: Il digestato viene inviato alla stazione di trattamento dove opera il separatore a vite Sepcom della divisione Saveco. Questa macchina è fondamentale per la frazionazione meccanica del digestato in due componenti distinte, ciascuna con un valore agronomico specifico.
L’ingegneria Saveco
La tecnologia di Saveco permette una gestione circolare che azzera la necessità di input esterni:
- Frazione solida (sustainable bedding): grazie all’elevato grado di spremitura meccanica, la frazione solida presenta un’alta percentuale di sostanza secca. Questo materiale, igienicamente sicuro e soffice, sarà riutilizzato in stalla come lettiera nelle cuccette. Questa pratica elimina l’acquisto di paglia o trucioli esterni, riducendo i costi logistici e migliorando significativamente il comfort delle bovine, con benefici diretti sulla riduzione delle mastiti.
- Frazione liquida e microfiltrata: la parte fluida viene stabilizzata per la distribuzione agronomica. La rimozione della frazione grossolana operata dal separatore permette l’utilizzo del liquido nei sistemi di fertirrigazione di precisione. I nutrienti (azoto, fosforo, potassio) vengono distribuiti direttamente alle radici delle colture, minimizzando le perdite per volatilità e lisciviazione.
Ricerca scientifica e pubblicazioni
Risaia del Duca è un lab permanente e ha delle collaborazioni stabili con diverse università italiane , tra cui Bologna e Ferrara. Lo scopo della ricerca è ambizioso: sostituire integralmente la concimazione chimica di sintesi con il digestato trattato.
I monitoraggi scientifici condotti sui 100 ettari aziendali, coltivati a foraggi, erba medica e cereali, hanno prodotto risultati eccellenti. Le pubblicazioni tecniche confermano che l’applicazione del digestato microfiltrato garantisce rese agronomiche identiche ai concimi chimici tradizionali. Questo dato è fondamentale per il futuro del settore: dimostra che è possibile mantenere alta la produttività proteggendo la biodiversità del suolo e la qualità delle falde acquifere.
L’Accademia e la leadership under 35
L’azienda crede nel ricambio generazionale come motore del cambiamento. La gestione operativa è integralmente affidata a un team under 35, con una forte e qualificata presenza femminile. La capostalla, insieme al suo team, coordina quotidianamente la tecnologia di stalla con una sensibilità orientata al benessere animale.
Per istituzionalizzare questo trasferimento di competenze, la Risaia del Duca ha creato una vera e propria Accademia per giovani imprenditori agricoli. La struttura dispone di uno studentato con 8 stanze dedicato a ospitare futuri professionisti.
Il percorso formativo non è solo teorico, ma basato sul “saper fare”, coprendo tre aree critiche:
1. Produzione primaria: gestione della Smart farm e della mandria.
2. Marketing e vendita: tecniche di vendita efficaci e digitalizzazione del settore.
3. Accesso ai finanziamenti: strumenti per la transizione ecologica e fondi Pac.
Un modello replicabile
In definitiva, Risaia del Duca è la dimostrazione pratica di come l’ingegneria meccanica (Saveco/Wamgroup), il rigore accademico e la visione sociale possano trasformare la zootecnia in un motore di sostenibilità. È un ecosistema dove le deiezioni animali tornano alla terra per nutrire le colture che alimenteranno la mandria, chiudendo perfettamente il cerchio dei nutrienti e formando i leader agricoli di domani.
Alcuni progetti e ricerche
Risaia del Duca funge da laboratorio permanente per alcune delle Università e laboratori di ricerca dell’Emilia-Romagna, ecco alcuni progetti:
- Progetto zeoliti: insieme all’Università di Bologna, l’azienda ha analizzato e valutato la qualità dei suoli della Risaia del Duca attraverso sistemi di impiego di ammendanti organici alternativi come le zeoliti caricate per il recupero dell’azoto ammoniacale e il miglioramento della qualità del suolo.
- Carbon footprint: in collaborazione con il Crpa, viene costantemente monitorato il bilancio dell’impronta carbonica per validare i miglioramenti della sostenibilità aziendale.
- Digital farming: l’azienda collabora con il Clust-ER Agrifood per la digitalizzazione dei processi agronomici in campo per varie colture.
Le pubblicazioni tecniche confermano che l’applicazione del digestato microfiltrato garantisce rese agronomiche identiche ai concimi chimici di sintesi.
Wamgoup e Saveco
Wamgroup opera nella progettazione e produzione di macchine per la movimentazione e il trattamento di solidi sfusi, il trattamento delle acque reflue e applicazioni connesse alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
L’azienda è specializzata nella produzione di trasportatori a coclea e sviluppa soluzioni tecnologiche per diverse linee di prodotto, destinate a molteplici settori industriali. La sede centrale è situata a Ponte Motta di Cavezzo (Modena), da cui viene gestita una rete internazionale di siti produttivi e filiali commerciali.
L’innovazione tecnologica costituisce un elemento centrale nelle attività di sviluppo, con particolare attenzione all’efficienza dei processi, all’affidabilità delle soluzioni e all’adattamento alle esigenze applicative dei diversi contesti industriali.
Saveco, consociata di Wamgroup, offre una gamma completa di macchine, accessori e componenti per il trattamento dei reflui zootecnici e degli effluenti derivanti dai processi di produzione del biogas tra cui sistemi per la separazione solido-liquido di liquami e digestato, oltre a pompe e agitatori per la movimentazione dei fluidi.





