Il modello della società benefit di San Felice sul Panaro

Risaia del Duca, l’ingegneria del digestato

digestato
La Risaia Del Duca, situata a San Felice sul Panaro (Mo), gestisce un patrimonio di circa 100 bovine
L’azienda agricola integra le tecnologie di separazione e la ricerca accademica per trasformare la zootecnia in un ecosistema rigenerativo. Attraverso la gestione avanzata del digestato, l’automazione della stalla e una leadership under 35, la società modenese si pone come polo di ricerca per l’autosufficienza agronomica e la formazione imprenditoriale di nuova generazione

L’azienda agricola Risaia del Duca, situata a San Felice sul Panaro (Mo), rappresenta un caso studio d’eccellenza nel panorama agro-zootecnico internazio­nale. Nata dalla volontà della famiglia Marchesini di coniugare la tradizione della filiera del Parmigiano Reggiano con le più moderne tecnologie digitali, la struttura opera come Società Benefit. Questo inquadramento giuridico non è solo formale: l’impresa persegue fina­lità di beneficio comune, bilanciando il profitto con la tutela della biodiversità, la resilienza del sistema agricolo e il so­stegno al capitale umano.

Ermanno Giacomin, general manager dell’azienda Risaia Del Duca

Sotto la direzione strategica di Ermanno Giacomin, la Risaia del Duca si estende su una superficie di 100 ettari e gestisce un patrimonio zootecnico di circa 100 capi complessivi. La missione è chiara: diventare il principale polo di ricerca, pri­ma a livello nazionale e successivamen­te europeo, per l’economia circolare e l’utilizzo del digestato come fertilizzante naturale, dimostrando che l’allevamento intensivo può diventare un ecosistema rigenerativo a “impatto zero” sulla risor­sa suolo.

L’infrastruttura della stalla

La stalla di Risaia del Duca è un con­centrato di ingegneria dei processi. La struttura portante è un tunnel di ampie dimensioni (115x35 metri), progettato per massimizzare il benessere animale, fattore direttamente correlato alla lon­gevità e alla qualità del latte prodotto.
Il monitoraggio della mandria è affidato a sistemi di mungitura automatizzata che raccolgono dati biometrici e qualita­tivi in tempo reale per ogni singolo capo. Un sistema software centrale regola la ventilazione forzata, le tende automa­tiche e i sistemi di raffrescamento a doccetta, garantendo il controllo dello stress termico anche nei mesi estivi.

La vista aerea del complesso Risaia del Duca che si estende su una superficie di 100 ettari

La gestione della razione è ottimizza­ta per ridurre gli sprechi e migliorare la conversione alimentare, garantendo la salute metabolica delle bovine di razza Frisona.
Recenti studi condotti in collaborazione con l'Università di Bologna hanno inoltre confermato che la stabulazione in cop­pia o piccoli gruppi dei vitelli migliora le performance di crescita e il benessere sociale, senza incrementare i tassi di mortalità.

La valorizzazione delle deiezioni

Il vero cambio di paradigma di Risaia del Duca parte dalla gestione intelli­gente delle deiezioni animali. Invece di considerare i reflui come un rifiuto da smaltire, l'azienda li utilizza come mate­ria prima per generare energia e fertilità. Il processo è supportato dalla tecnolo­gia di Wamgroup, partner tecnologico e industriale.

Il flusso tecnico si articola in fasi sequenziali:

  1. Digestione anaerobica (biogas): Le deiezioni vengono convogliate in un im­pianto biogas da 54 kWe. Qui, l’azione batterica trasforma la materia organica in energia elettrica e termica, riducendo le emissioni di gas climalteranti. Il pro­dotto in uscita è il digestato, una matrice organica stabilizzata e mineralizzata.
  2. Separazione meccanica Saveco: Il digestato viene inviato alla stazione di trattamento dove opera il separatore a vite Sepcom della divisione Saveco. Questa macchina è fondamentale per la frazionazione meccanica del digestato in due componenti distinte, ciascuna con un valore agronomico specifico.

L’ingegneria Saveco

La tecnologia di Saveco permette una gestione circolare che azzera la neces­sità di input esterni:

- Frazione solida (sustainable bedding): grazie all’elevato grado di spremitura meccanica, la frazione solida presenta un’alta percentuale di sostanza secca. Questo materiale, igienicamente sicuro e soffice, sarà riutilizzato in stalla come lettiera nelle cuccette. Questa pratica elimina l’acquisto di paglia o trucioli esterni, riducendo i costi logistici e mi­gliorando significativamente il comfort delle bovine, con benefici diretti sulla riduzione delle mastiti.

- Frazione liquida e microfiltrata: la parte fluida viene stabilizzata per la distribu­zione agronomica. La rimozione della frazione grossolana operata dal sepa­ratore permette l’utilizzo del liquido nei sistemi di fertirrigazione di precisione. I nutrienti (azoto, fosforo, potassio) ven­gono distribuiti direttamente alle radici delle colture, minimizzando le perdite per volatilità e lisciviazione.

Ricerca scientifica  e pubblicazioni

Risaia del Duca è un lab permanente e ha delle collaborazioni stabili con di­verse università italiane , tra cui Bolo­gna e Ferrara. Lo scopo della ricerca è ambizioso: sostituire integralmente la concimazione chimica di sintesi con il digestato trattato.

I monitoraggi scientifici condotti sui 100 ettari aziendali, coltivati a foraggi, erba medica e cereali, hanno prodotto risul­tati eccellenti. Le pubblicazioni tecniche confermano che l’applicazione del dige­stato microfiltrato garantisce rese agro­nomiche identiche ai concimi chimici tradizionali. Questo dato è fondamen­tale per il futuro del settore: dimostra che è possibile mantenere alta la pro­duttività proteggendo la biodiversità del suolo e la qualità delle falde acquifere.

L’Accademia  e la leadership under 35

L’azienda crede nel ricambio generazio­nale come motore del cambiamento. La gestione operativa è integralmente affidata a un team under 35, con una forte e qualificata presenza femminile. La capostalla, insieme al suo team, co­ordina quotidianamente la tecnologia di stalla con una sensibilità orientata al benessere animale.

Per istituzionalizzare questo trasfe­rimento di competenze, la Risaia del Duca ha creato una vera e propria Acca­demia per giovani imprenditori agricoli. La struttura dispone di uno studentato con 8 stanze dedicato a ospitare futu­ri professionisti.

Il percorso formativo non è solo teorico, ma basato sul “saper fare”, coprendo tre aree critiche:
1. Produzione primaria: gestione della Smart farm e della mandria.
2. Marketing e vendita: tecniche di vendita efficaci e digitalizzazione del settore.
3. Accesso ai finanziamenti: strumenti per la transizione ecologica e fondi Pac.

Un modello replicabile

In definitiva, Risaia del Duca è la dimo­strazione pratica di come l’ingegneria meccanica (Saveco/Wamgroup), il ri­gore accademico e la visione sociale possano trasformare la zootecnia in un motore di sostenibilità. È un ecosi­stema dove le deiezioni animali torna­no alla terra per nutrire le colture che alimenteranno la mandria, chiudendo perfettamente il cerchio dei nutrienti e formando i leader agricoli di domani.


Alcuni progetti e ricerche

Risaia del Duca funge da laboratorio permanente per alcune delle Univer­sità e laboratori di ricerca dell’Emi­lia-Romagna, ecco alcuni progetti:
- Progetto zeoliti: insieme all’Univer­sità di Bologna, l’azienda ha analizza­to e valutato la qualità dei suoli della Risaia del Duca attraverso sistemi di impiego di ammendanti organici al­ternativi come le zeoliti caricate per il recupero dell’azoto ammoniacale e il miglioramento della qualità del suolo.
- Carbon footprint: in collaborazione con il Crpa, viene costantemente mo­nitorato il bilancio dell’impronta car­bonica per validare i miglioramenti della sostenibilità aziendale.
- Digital farming: l’azienda collabora con il Clust-ER Agrifood per la digita­lizzazione dei processi agronomici in campo per varie colture.

Le pubblicazioni tecniche conferma­no che l’applicazione del digestato microfiltrato garantisce rese agrono­miche identiche ai concimi chimici di sintesi.


Wamgoup e Saveco

Wamgroup opera nella progettazio­ne e produzione di macchine per la movimentazione e il trattamento di solidi sfusi, il trattamento delle ac­que reflue e applicazioni connesse alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’azienda è specializzata nella pro­duzione di trasportatori a coclea e sviluppa soluzioni tecnologiche per diverse linee di prodotto, destinate a molteplici settori industriali. La sede centrale è situata a Ponte Motta di Cavezzo (Modena), da cui viene ge­stita una rete internazionale di siti produttivi e filiali commerciali.
L’innovazione tecnologica costituisce un elemento centrale nelle attività di sviluppo, con particolare attenzione all’efficienza dei processi, all’affi­dabilità delle soluzioni e all’adatta­mento alle esigenze applicative dei diversi contesti industriali.

Saveco, consociata di Wamgroup, of­fre una gamma completa di macchine, accessori e componenti per il tratta­mento dei reflui zootecnici e degli ef­fluenti derivanti dai processi di produ­zione del biogas tra cui sistemi per la separazione solido-liquido di liquami e digestato, oltre a pompe e agitatori per la movimentazione dei fluidi.

Risaia del Duca, l’ingegneria del digestato - Ultima modifica: 2026-05-14T14:55:37+02:00 da Laura Della Giovampaola

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