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Gabbie per ovaiole, l’Italia è inadempiente

Una direttiva del 1999 prevede il divieto dal 1° gennaio 2012 di allevare le galline per la produzione di uova in gabbie non modificate, stabilendo che i nuovi contenitori devono essere almeno 550 cmq di superficie e 40 cm di altezza e demanda agli Stati membri il compito di provvedere affinché i proprietari di allevamenti applichino i requisiti. Secondo la Commissione l’Italia non è stata in grado di garantire il rispetto della direttiva. Inoltre ha sottolineato «che l’Italia non contesta tale situazione e si è limitata a indicare che tutte le aziende italiane coinvolte sarebbero state allineate ai requisiti derivanti solo a partire dal 1/7/2013. Alla data del 4/12/2012, 239 aziende allevavano ancora sul territorio italiano 11.729.854 galline in gabbie non modificate».

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