Mosca accoglie la denominazione del formaggio come denominazione d'origine

Parmigiano tutelato in Russia

«Ora il nome Parmigiano Reggiano potrà finalmente essere pienamente tutelato anche nel territorio della Federazione Russa, nell'interesse sia dei produttori, sia dei consumatori di quel Paese». Così Riccardo Deserti, direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano, commenta la decisione delle autorità russe di accogliere la registrazione del Parmigiano Reggiano come “denominazione di origine” sul territorio della Federazione Russa.

 

Nella Federazione Russa, spiega Deserti, «la disciplina sulle denominazioni di origine è prevista nell'ambito del codice civile, nel quale è interamente trattata tutta la materia della proprietà intellettuale. Ora, grazie alla registrazione, il Consorzio potrà attivarsi per impedire l'uso improprio della denominazione di origine “Parmigiano Reggiano” secondo il quadro di protezione previsto. Si tratta di una protezione ampia sostanzialmente analoga a quella che le norme definite dal Wto impongono soltanto per le Indicazioni Geografiche dei vini e degli spiriti, ed è su questa base che puntiamo a mettere al riparo i produttori di Parmigiano Reggiano da pratiche illegittime e, nel contempo, permettere ai consumatori russi di compiere scelte trasparenti e consapevoli».

 

Il risultato ottenuto, conclude Deserti, «è particolarmente importante alla luce della rapida crescita economica che sta connotando la Federazione Russa, nell'ambito della quale le possibilità di crescita del nostro export è dimostrata, paradossalmente, dai numerosi fenomeni di contraffazione e usurpazione (vedi foto) che abbiamo già intercettato nei mesi scorsi».       I.Z.

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