Latte Trento, Assemblea: nel 2025 pagato 0,825 euro/litro con ricavi a oltre 72 milioni

Annata da incorniciare per la cooperativa Latte Trento con il fatturato in crescita del 10%, qualità in aumento e produzione diversificata

Latte Trento
La cooperativa ha chiuso il miglior bilancio della sua storia, ma nel 2026 si trova ad affrontare un mercato incerto e in rapido peggioramento

Non è solo un bilancio quello che è stato presentato all’Assemblea generale dei soci di Latte Trento nei giorni scorsi, ma la fotografia di un  sistema economico che tiene insieme agricoltura, ambiente e turismo. E non solo: il lattiero-caseario è per la cooperativa trentina un comparto strategico anche per la tenuta della montagna.

Lo ha ricordato una presenza istituzionale fuori dall’ordinario: dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti agli assessori all’Agricoltura Giulia Zanotelli e alla Cooperazione Mario Tonina, fino al presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini e al presidente della cooperazione Roberto Simoni. «È importante vedere tanti giovani allevatori: sono loro che assicurano un futuro alla nostra zootecnia» ha sottolineato Fugatti, con un messaggio ripreso anche da Soini.

Valore complessivo aggregato di oltre 80 milioni di euro

In un clima di rinnovata intesa con il Concast (vedi qui) Latte Trento ha archiviato il 2025 con «il miglior bilancio di sempre», come hanno ribadito il presidente Renato Costa e il direttore Sergio Paoli.

I ricavi di Latte Trento sono saliti a 72.205.000 euro, in progresso di circa il 10% rispetto ai poco più di 66 milioni del 2024. Se si aggiunge il fatturato di Trevilatte, che è stato di 11.033.000 euro, il valore complessivo aggregato ha superato gli 80 milioni di euro.

Ma soprattutto il dato migliore nel 2025 è stato quello della remunerazione ai soci allevatori: il latte ha reso, mediamente, 0,825 euro al litro, un livello mai raggiunto prima. Un risultato arrivato nonostante un contesto complicato.

«Il 2025 era partito molto bene, ma dalla metà dell’anno in poi la situazione di mercato non ha fatto altro che peggiorare», ha spiegato Costa. Ancora più diretto Paoli: «A fine anno registravamo cali molto preoccupanti».

Qualità in crescita e punti premio oltre quota 20

Alla base delle performance c’è un dato tecnico spesso trascurato ma decisivo: la qualità del latte conferito. «I punti premio qualità superano spesso la cifra di 20», ha sottolineato il direttore, indicando un livello medio elevato e stabile nel tempo. Un fattore che consente alla cooperativa di sostenere una valorizzazione superiore della materia prima.

Latte alimentare

Latte Trento mantiene una struttura produttiva articolata, con una forte integrazione tra mercato del latte fresco e trasformazione casearia. Nel dettaglio oltre 211.000 quintali sono stati destinati a latte fresco, poco più di 208.000 quintali a latte Uht. Anche il latte microfiltrato è risultato in crescita: da oltre 12.503.000 a più di 13.700.000 quintali in un anno. Includendo panna e yogurt si raggiungono 60.209.672 litri complessivi.

Un dato identitario resta la produzione di latte fresco per la cooperativa: «Latte Trento - ha ricordato Paoli - è rimasta una delle poche cooperative a produrlo, perché è una lavorazione molto impegnativa».

Trentingrana accelera: +8,7% in un anno

Sul fronte i numeri raccontano una crescita concreta e tutt’altro che episodica. La produzione di Trentingrana è passata dalle 12.900 forme del 2024 alle 14.033 del 2025, segnando un incremento dell’8,7%.

Un risultato che assume un peso specifico rilevante se si considera la natura stessa di questa produzione: formaggi a lunga stagionatura, che richiedono investimenti, tempo e una forte capacità di programmazione. In altre parole, non è solo un aumento di volumi, ma un segnale di fiducia nella tenuta della filiera e nella capacità della cooperativa di reggere anche sul medio periodo.

Premi alla qualità: la filiera si misura in stalla

Accanto ai numeri produttivi, l’assemblea ha riportato al centro il tema della qualità, vero asse portante del modello Latte Trento. Non a caso, uno dei momenti più sentiti è stato quello della premiazione dei conferitori che si sono distinti per gli standard qualitativi del latte.

Sono stati chiamati Eugenio Bazzoli, Sandro Santolini, Thomas Valentini, Francesco Tonelli, Beppino e Luciano Dalprà, Alex Nicoletti e l’azienda agricola Le Giare, protagonisti di performance che si collocano ai vertici della cooperativa.

Un riconoscimento che va oltre la dimensione simbolica. Come è stato ricordato in assemblea, i punteggi legati al premio qualità superano spesso quota 20, a dimostrazione di un livello medio ormai elevato e diffuso. È qui, in stalla, che si costruisce gran parte della competitività della cooperativa.

Il 2026 si apre in salita

Dietro il quadro positivo del 2025 iniziano però a emergere segnali meno rassicuranti. Il nuovo anno si è aperto con una combinazione di fattori che stanno progressivamente cambiando lo scenario: l’eccesso di produzione, il calo dei consumi e il conseguente aumento delle giacenze di magazzino.

Una dinamica che si riflette direttamente sui prezzi. In assemblea è stato detto con chiarezza: «Il mercato del latte, da meno di un anno, vede continui ribassi». Un’inversione di tendenza netta rispetto alla fase precedente, che impone maggiore prudenza.

È in questo contesto che si inserisce il risultato record di Latte Trento, creando una sorta di paradosso. Da un lato, la cooperativa chiude il miglior bilancio della sua storia; dall’altro, si trova ad affrontare un mercato che sta rapidamente peggiorando.

Il 2025 è stato già un anno complesso sul fronte dei costi, rimasti elevati per tutta la durata dell’esercizio. Ora, però, la pressione si sposta sui ricavi, con un contesto commerciale meno favorevole e più incerto. I vertici lo avevano già evidenziato: «Dalla metà dell’anno la situazione è progressivamente peggiorata» e «a fine anno registravamo cali molto preoccupanti».

Ne emerge un equilibrio più sottile, in cui la solidità costruita — fatta di ricavi in crescita, qualità elevata e diversificazione produttiva — dovrà misurarsi con variabili esterne. E tra i soci prende forma una convinzione condivisa: la partita si gioca ora, nella capacità di gestire il 2026.

 

Latte Trento, Assemblea: nel 2025 pagato 0,825 euro/litro con ricavi a oltre 72 milioni - Ultima modifica: 2026-05-04T20:54:34+02:00 da Francesca Baccino

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