Sommet de l’Élevage 2026, un’edizione da record

Sommet de l'Elevage
Con 1.814 espositori, 139.000 visitatori e 2.000 animali, la 35ª edizione della fiera francese si consolida come salone leader per la zootecnia sostenibile

 

“Questa 35ª edizione ha stabilito nuovi record su tutti i fronti: numero di visitatori ed espositori, superficie netta degli stand, nuovi prodotti e convegni”, dichiara entusiasta Benoit Delaloy, direttore del salone.
E per Jacques Chazalet, presidente del salone, la reputazione del Sommet è ormai consolidata: “A giudicare dal numero di visitatori, dall'atmosfera tra i padiglioni, dagli affari conclusi, senza dimenticare la visita del ministro dell'agricoltura, Annie Genevard, e di diversi candidati alle prossime elezioni presidenziali, il nostro evento si è affermato come il salone agricolo numero uno e, nello specifico, come il motore trainante della zootecnia sostenibile”.

In questo Anno internazionale dei pascoli e dei pastori, il Sommet ha fatto sentire la sua presenza anche nel centro cittadino di Clermont-Ferrand, in Francia, dove l'inedito evento Pâture ha permesso a 25.000 cittadini di scoprire i diversi sistemi di allevamento a pascolo e la pastorizia della regione del Massiccio Centrale, grazie alla ricreazione di un prato gigante.

Un appuntamento imperdibile nel calendario agricolo

“Dopo un traumatico 2025, trascorso senza bovini a causa della diffusione in Francia della dermatite nodulare contagiosa (lumpy skin disease), è stato un vero piacere rivedere la presenza completa del livestock nei padiglioni espositivi. E nonostante l'impatto della grave siccità avvertita in tutte le aziende agricole quest'estate e l'attuale congiuntura economica, i visitatori si sono presentati numerosissimi, regalando al salone un'atmosfera davvero fantastica”, aggiunge Jacques Chazalet.

Con 139.000 visitatori nell'arco dei quattro giorni della manifestazione, il Sommet non aveva mai registrato, dalla sua fondazione nel 1992, un'affluenza così alta tra i suoi padiglioni. I riscontri sono inequivocabili: che si tratti delle associazioni di allevatori, degli espositori o degli organizzatori dei convegni, questa edizione è stata un successo incontestabile, sia in termini di contatti commerciali avviati, sia per il lato festoso del salone.
“Il nostro lavoro consiste nel connettere le persone. I visitatori hanno potuto incontrare i 1.814 espositori, apprezzarne i servizi e i prodotti e scoprire nuove tecniche e innovazioni attraverso i 200 convegni in programma”, sottolinea Victor Berthon, vicedirettore del Sommet.

In un settore in cui le occasioni di incontro sono rare, il Sommet consolida il suo ruolo di catalizzatore non solo per gli affari, ma anche come momento di convivialità.
“Non è solo una questione di Roi (Return on investment - Ritorno sull'Investimento), ma anche di Roe (Return on experience - Ritorno sull'esperienza): nei quattro giorni, con un ritmo attivo 24 ore su 24, l'evento offre agli agricoltori e agli operatori del settore l'opportunità di incontrarsi, apprezzare le presentazioni degli animali, i convegni e gli elementi festivi, che sono parte essenziale del dna del Sommet", nota Benoit Delaloy.

Guardando all'aspetto internazionale, l'attrattiva del nostro evento non ha bisogno di presentazioni. Con quasi 6.500 visitatori internazionali giunti a Clermont-Ferrand da oltre 100 paesi, la ricchezza concentrata di soluzioni e idee per plasmare il futuro dell'allevamento continua ad attirare interesse ben oltre i confini francesi.

Tre nuovi forum

Quest'anno, tre nuovi Forum hanno scandito i quattro giorni del salone:

  • Forum macchine agricole
  • Forum sanità animale
  • Forum passaggio generazionale e inserimento dei giovani agricoltori

Pâture: l'allevamento a pascolo del Massiccio Centrale incontra il pubblico

Con quasi 25.000 visitatori venuti a vedere i pascoli del Massiccio Centrale ricreati nel centro di Clermont-Ferrand, Pâture è stato un successo. Dalle montagne dell'Aubrac a quelle del Livradois-Forez, l'intera regione del Massiccio Centrale ha parlato con un'unica voce durante i quattro giorni dell'evento.

“I riscontri sono stati straordinariamente positivi. In questo periodo turbolento, siamo riusciti a creare momenti letteralmente sospesi nel tempo, come il gregge di pecore che pascolava liberamente e la sfilata di bestiame Fashion cow”, racconta Bruno Dufayet, presidente dell'Associazione per la promozione dell'agricoltura nel Massiccio Centrale (Apramac).
Unendo l'opportunità di scoprire e conoscere l'allevamento a pascolo e la pastorizia, l'evento ha attirato cittadini di tutte le età.

“Parlando con la gente per strada, si capisce rapidamente che c'è una chiara mancanza di comunicazione. Ciò che ha funzionato davvero è stato il modo di andare incontro al pubblico, nel cuore della città, parlando con franchezza in modo molto semplice e autentico: il nostro messaggio è stato compreso chiaramente. I vari stand sono stati costantemente affollati e il dialogo è stato molto significativo”.

Ci si può segnare le date del Sommet 2027: da martedì 5 a venerdì 8 ottobre. La 36ª edizione ospiterà i Concorsi nazionali delle razze Aubrac (bovini da carne) e Holstein (bovine da latte)

Sommet de l’Élevage 2026, un’edizione da record - Ultima modifica: 2026-10-15T11:53:02+02:00 da Laura Della Giovampaola

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome