Così Aral Lombardia scommette sul futuro

Assemblea dell’Aral, associazione regionale allevatori Lombardia. Approvato il bilancio 2018. Obiettivi: ricerca, innovazione, formazione. Rappresentati 6.421 imprenditori zootecnici, nelle loro stalle oltre 623mila capi

“La nostra associazione rimane un punto di riferimento imprescindibile nel mondo della zootecnia lombarda: un traguardo che abbiamo raggiunto grazie alla voglia di fare squadra, ma anche al grande patrimonio di professionalità e competenze maturato in quasi mezzo secolo dalla fondazione”.
Questo il messaggio lanciato dal presidente Plinio Vanini (nella foto) ai soci Aral, riuniti a Crema in assemblea generale per il via libera al bilancio 2018, approvato all’unanimità. Un importante momento di confronto per una realtà fortemente rappresentativa del mondo zootecnico lombardo, con 6.421 soci in rappresentanza di oltre 623 mila capi presenti nelle stalle di una regione che rappresenta il 40% della produzione nazionale di latte.
“Se tanti allevatori continuano a guardare alla nostra associazione come ad un sostegno fondamentale per il proprio lavoro - ha detto Vanini - è perché il supporto garantito da Aral agli allevamenti lombardi è a livelli di assoluta eccellenza. Penso in particolar modo alle attività del nostro laboratorio, che con il suo servizio di analisi garantisce al consumatore un livello di sicurezza impagabile su un volume complessivo pari a circa il 90% del latte prodotto in Lombardia. E’ anche grazie a questa attività se i prodotti Made in Lombardy possono arrivare sul mercato con un sigillo di garanzia assicurato da un sistema di controlli rigorosi e all’avanguardia”.
In prospettiva tuttavia per il presidente Vanini diventerà fondamentale trovare nuove vie per dialogare con il consumatore, trasferendo al mercato quel messaggio di qualità che risalta dal lavoro quotidiano dell’organizzazione.
“Dobbiamo continuare a investire le nostre risorse in ricerca, innovazione, nuove tecnologie, formazione. Per questo oggi Aral è coinvolta, come capofila o partner, in più di 20 progetti tecnico-scientifici attivati tra il 2019 e i precedenti due anni; per giocare anche in futuro un ruolo importante nelle dinamiche economiche della Lombardia e dell’Italia”.

RIVISTA IL LATTE, NEL NUMERO DI LUGLIO-AGOSTO

Il fascicolo di luglio-agosto de Il latte ha come focus il latte ovino: oltre alle misure ministeriali a sostegno della filiera, viene affrontato il tema della presenza di spore di clostridi nel latte di tale specie grazie a una ricerca che ha studiato anche il gonfiore tardivo rilevato in alcuni pecorini. Nell’inchiesta, invece, si illustrano proposte per un rilancio del settore ovino sardo, ora poco preparato per affrontare il mercato sempre più globalizzato. Tra gli altri contenuti, un approfondimento sul microbioma intestinale, “organo” al servizio della salute e uno sull’assenza di un quadro normativo nazionale e comunitario inerente gli alimenti per “vegani” e di quelli per “vegetariani”. Tra i temi di attualità affrontati, la blockchain, una possibilità per la filiera latte, e gli ultimi dati sul mercato di ricotta e mascarpone. Il grandangolo del fascicolo è dedicato agli imballi primari mentre nel “protagonista” si racconta l’esperienza del Caseificio Sociale Val di Fassa che, grazie al latte conferito da 26 stalle, propone una vasta gamma di tipicità casearie.

Così Aral Lombardia scommette sul futuro - Ultima modifica: 2019-07-16T16:04:33+00:00 da Lucia Berti

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome