Aral: più benessere e meno antibiotici

aral lombardia
Plinio Vanini.
Con l’intervento dell’Associazione regionale allevatori Lombardia, e del Psr, la zootecnia lombarda investe per il benessere animale e la riduzione degli antibiotici in allevamento. Vanini: abbiamo deciso di dedicare forze ed energie a tematiche che tocchino le corde più sensibili dell’opinione pubblica

 

Difendere la competitività del sistema zootecnico lombardo. Andando al tempo stesso incontro alle legittime esigenze etiche e di sicurezza alimentare dei consumatori. Puntano a questi obiettivi i nuovi progetti dell’Associazione Regionale Allevatori di Lombardia, Aral, recentemente approvati nell’ambito del Piano di sviluppo rurale della Regione.
Spiega il presidente Aral Plinio Vanini (nella foto): “La nostra mission è di salvaguardare la marginalità delle aziende rafforzando il filo diretto che ci lega al consumatore finale. Per questo abbiamo deciso di investire forze ed energie su tematiche che oggi giustamente toccano le corde più sensibili dell’opinione pubblica, come il benessere animale nelle stalle lombarde e l’utilizzo degli antibiotici in allevamento. Puntiamo attraverso la ricerca a miglioramenti costanti in questi campi per garantire procedimenti produttivi sempre più sicuri e sostenibili anche dal punto di vista ambientale”.

Il progetto QL-Master

Particolarmente significativo sotto questo profilo il progetto QL-Master, che vede Aral coinvolta come capofila per un investimento complessivo di quasi 500mila euro, di cui oltre 400mila finanziati con fondi regionali.
In questo caso, attraverso il coinvolgimento diretto dell’Università di Milano e di alcune importanti aziende lombarde produttrici di latte, l’obiettivo è di mettere a punto interventi mirati su ogni singolo allevamento per migliorare il livello di benessere animale nelle stalle, riducendo al contempo l’utilizzo dei farmaci. Tutto questo nell’ottica di un miglioramento gestionale destinato non solo a migliorare le performance economiche dell’azienda, ma anche a rafforzare l’immagine complessiva del comparto.
“La zootecnia lombarda - spiega Vanini - è già una filiera all’avanguardia in termini qualitativi, grazie anche all’attività dei laboratori Aral che con le loro analisi garantiscono la sicurezza del 90% del latte munto quotidianamente nella prima regione produttrice d’Italia. Oggi però questo non basta: dobbiamo impegnarci per fare di più, migliorando quegli aspetti del nostro processo produttivo che sono fonte di preoccupazione per chi acquista i nostri prodotti al supermercato. Solo così potremo dialogare serenamente con il popolo dei consumatori e raccontare loro l’amore e la serietà con cui svolgiamo ogni giorno il nostro lavoro”.

Altri cinque progetti

Vanno in questa direzione anche altri cinque progetti approvati a livello regionale in cui Aral sarà coinvolta. Coinvolta sia con un ruolo tecnico che per attività di promozione, informazione e divulgazione.
Al centro in particolar modo temi come la riduzione dei principali contaminanti presenti nell’aria degli allevamenti suinicoli (progetto Approach), il monitoraggio dei parametri ambientali nelle stalle per il miglioramento del benessere e della produttività delle bovine (progetto Gala), l’introduzione di pratiche gestionali mirate al contenimento dell’uso di antibiotici in allevamento per ottenere prodotti più sicuri, salubri e genuini (progetto Maga).
Altri temi: la rimozione conservativa dell’azoto da effluenti zootecnici e digestato (progetto Conserva) e lo sviluppo di uno strumento genomico per la gestione della riproduzione nei bovini da latte e per il controllo della consanguineità (progetto Genorip).
Ecco comunque maggiori dettagli su questi cinque progetti, secondo quanto comunica a IZ la stessa Aral.

Il progetto Approach

Progetto Approach: “Sistemi filtranti per la riduzione di polveri, odori e ammoniaca e per migliorare il benessere di animali e operatori all’interno delle porcilaie”.
Che punta alla riduzione dei principali contaminanti presenti nell’aria all’interno delle porcilaie (polveri, odori, ammoniaca, batteri aerodispersi). Questo intervento si prefigge di aumentare la produttività delle aziende suinicole, attraverso il trasferimento di tecnologie consolidate, che aiutano a controllare la qualità dell’aria interna e dunque a migliorare la salute di animali e operatori, a ridurre le emissioni dalle aziende suinicole e contenere i trattamenti antibiotici.

Il progetto Gala

Progetto Gala: “Sistema di Gestione integrata dell’Ambiente nelle stalle da LAtte per migliorare il benessere e la produttività delle bovine”.
Il progetto ha l’obiettivo di realizzare un sistema di gestione dell’ambiente di stabulazione nelle stalle da latte integrando le diverse informazioni microclimatiche, non climatiche, comportamentali, produttive, alimentari, gestionali) in modo da fornire: elementi per il controllo automatico di alcuni dispositivi, segnalazione all’allevatore di situazioni anomale o che richiedono il suo intervento, monitoraggio dei parametri ambientali all’interno della stalla, indicazioni per migliorare la gestione per migliorare le condizioni ambientali.

Il progetto Maga

Progetto Maga: “Modelli Aziendali per la Gestione efficiente e sostenibile del periodo di Asciutta nella bovina da latte”.
il progetto è quello di introdurre nell’azienda zootecnica pratiche gestionali che consentano di migliorare l’organizzazione aziendale con particolare riguardo agli animali in attesa di entrare in produzione al fine prevenire l’insorgenza di malattie e in particolare le infezioni mastitiche e di garantire così il benessere animale. Tali pratiche consentiranno di aumentare la produttività degli animali grazie all’attenzione al loro benessere. Un secondo obiettivo di innovazione si otterrà in maniera indiretta in quanto le pratiche gestionali suggerite, che mireranno soprattutto al contenimento dell’uso degli antibiotici, consentiranno di ottenere produzioni più sicure e salubri per l’uomo.

Il progetto Conserva

Progetto Conserva: “Impianto innovativo per la rimozione Conservativa dell’Azoto da effluenti zootecnici e digestato”.
La tecnologia che si intende sviluppare prevede la rimozione dell’azoto sotto forma di ammoniaca gassosa che viene asportata in un flusso d’aria. Il successivo passaggio dell’aria in acido solforico consente di ottenere solfato d’ammonio che può essere facilmente trasportato e utilizzato come fertilizzante minerale.
Prevede di utilizzare una tecnologia di strippaggio semplificato dell’azoto basata su un processo sperimentato in laboratorio con buoni risultati.

Il progetto Genorip

Progetto Genorip: “Sviluppo di uno strumento genomico per la gestione della riproduzione nei bovini da latte e per il controllo della consanguineità”.
Il progetto ha come obiettivo generale la formazione di un Gruppo Operativo che identifichi le metodologie per un’efficace gestione della riproduzione in azienda attraverso le informazioni genomiche, che rilasci uno strumento operativo per gli allevatori del comparto di bovini da latte e per gli operatori della selezione nazionale e, che massimizzi la diffusione di tale strumento alla comunità di allevatori.

Aral: più benessere e meno antibiotici - Ultima modifica: 2019-08-12T11:09:09+00:00 da Giorgio Setti

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