Riprende a pieni giri la fase di recupero del mercato del latte spot. Nella settimana che va dal 13 al 18 luglio 2026 (per la settimana precedente vedi qui) le rilevazioni delle Camere di Commercio e delle Borse merci, rielaborate dalla Bmti (Borsa merci telematica italiana) indicano che sulla piazza di Milano le quotazioni salgono a 485 €/t, con un incremento di 30 €/t rispetto alla settimana precedente.
Si riduce ulteriormente anche il divario rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una flessione tendenziale che si attesta al -28,4%. In aumento anche il latte spot sulla piazza di Verona, dove le quotazioni raggiungono i 500 €/t.
Nuovi rialzi interessano anche il latte di provenienza estera, con il divario negativo rispetto al prodotto nazionale che si riduce a 37,5 €/t per il latte tedesco e a 62,5 €/t per quello francese. In crescita anche il latte biologico sulla piazza di Milano, dove le quotazioni si portano a 582,5 €/t, mentre sulla piazza di Verona i listini si confermano a 680 €/t. Segno positivo anche per il siero di latte rilevato sulla piazza veneta: il prodotto destinato all'impiego industriale refrigerato sale a 28,5 €/t, mentre quello per uso zootecnico si mantiene stabile a 8 €/t.
Burro/crema di latte
Si conferma nel complesso stabile il comparto delle materie grasse. Sulla piazza di Milano il burro pastorizzato resta fermo a 1,95 €/kg, mantenendo un divario su base annua del -64%. Invariate anche le quotazioni dello zangolato, confermato a 1,75 €/kg, mentre la crema di latte prosegue il recupero avviato nelle settimane precedenti, salendo a 1,92 €/kg. Nessuna novità sulla piazza di Mantova, dove il burro pastorizzato si mantiene stabile a 2,15 €/kg.
Continua, invece, il rafforzamento delle quotazioni della panna di centrifuga sulla piazza di Verona, con il prodotto comunitario che raggiunge 1.800 €/t e quello nazionale 1.900 €/t. Rimane invariato anche il burro pastorizzato sulla piazza di Cremona, fermo a 3,55 €/kg. Prevalgono i rialzi sul fronte europeo con il prezzo massimo del burro di Kempten che torna sulla soglia dei 4 €/kg, mentre il Verse Boter olandese e il prodotto francese si mantengono al di sotto di tale livello.
Grana Padano
Il mercato del Grana Padano mostra segnali di consolidamento dopo i precedenti rialzi. Sulla piazza di Milano, la quotazione dello stagionato 9 mesi sale a 9,60 €/kg, con un incremento di 5 centesimi rispetto alla settimana precedente, mentre il divario su base annua si mantiene intorno al -12%. Sulla piazza di Verona si registra un analogo aumento per la stagionatura 10-12 mesi, mentre sulle piazze di Cremona e Mantova i listini restano invariati su tutte le stagionature considerate. Sul mercato europeo avanza l’Edam, mentre il Gouda continua a registrare una flessione.
Parmigiano Reggiano
Il mercato del Parmigiano Reggiano continua a mostrare una sostanziale stabilità, con alcuni segnali di rafforzamento per le stagionature più lunghe. Sulla piazza di Parma, le quotazioni degli stagionati 18, 24 e 30 mesi registrano ulteriori incrementi compresi tra 5 e 10 centesimi, mentre lo stagionato 12 mesi resta fermo a 15,08 €/kg. Prevale invece la stabilità sulle altre principali piazze di scambio, fatta eccezione per lo stagionato 30 mesi su quella di Milano, che guadagna 5 centesimi. Resta positivo il confronto con lo scorso anno, con variazioni comprese tra il +10% e il +15% circa. Sul fronte del commercio estero, nel primo trimestre dell’anno le esportazioni dell’aggregato Parmigiano Reggiano–Grana Padano hanno evidenziato una lieve crescita dei volumi (+1,4%), accompagnata da un incremento più sostenuto in termini di valore (+8,5%).
Pecorino Romano
Seconda settimana consecutiva di ribassi per il mercato del Pecorino Romano. Lo stagionato 5 mesi rilevato sulla piazza di Milano registra un ulteriore calo di 20 centesimi rispetto alla settimana precedente, portandosi a 10,30 €/kg e accentuando la flessione tendenziale a circa il -15%. Analoga la dinamica per lo stagionato 8 mesi, che arretra a 10,53 €/kg. Prosegue inoltre la fase negativa per le esportazioni di Pecorino Romano e Fiore Sardo. In particolare, nel primo trimestre dell'anno i volumi risultano in calo del -20%, mentre il valore delle esportazioni registra una flessione del -24%. A pesare è soprattutto la contrazione delle vendite verso gli Stati Uniti, che si confermano comunque il principale mercato di destinazione, assorbendo circa la metà dell'export complessivo.
Bovini da macello
Non si arresta la fase di pesantezza che sta caratterizzando il mercato dei bovini. I vitelloni Charolaise registrano un ulteriore arretramento di 3 centesimi, con le quotazioni che scendono a 4,26 €/kg sulla piazza di Mantova e a 4,28 €/kg sulla piazza di Modena. Analoga la dinamica per i capi di razza Limousine, mentre tra gli incroci nazionali il calo interessa esclusivamente la piazza di Mantova, con la piazza di Modena che mantiene i valori della settimana precedente.
Nuova flessione anche per i bovini da ristallo sulla piazza di Modena, dove le quotazioni perdono altri 30 centesimi attestandosi a 4,85 €/kg. Nel confronto con lo scorso anno si accentuano le flessioni dei vitelloni Charolaise, con variazioni pari al -2,5% sulla piazza lombarda e al -4,5% su quella emiliana. Relativamente ai vitelli da latte, restano invariate le quotazioni delle manze pezzate nere rilevate.
Nel comparto dei vitelli a carne bianca prosegue la flessione dei pezzati neri nazionali, con un ribasso di 5 centesimi sulla piazza di Mantova, dove le quotazioni scendono a 7,07 €/kg, e di 10 centesimi sulla piazza di Modena, dove si attestano a 6,40 €/kg. Su base annua, il divario sulla piazza di Mantova di fatto si azzera mentre sulla piazza di Modena il calo supera il -10%. Per quanto riguarda i baliotti, si conferma la stabilità della categoria più leggera sulla piazza di Mantova, mentre la classe 56-65 kg perde 10 centesimi; più marcata la flessione sulla piazza di Modena, dove le quotazioni arretrano di 20 centesimi.
Suini
Nuova settimana all’insegna dei rialzi per il comparto dei suini. Nel circuito DOP, la Cunha formulato per la categoria 156-200 kg una quotazione di 1,638 €/kg, in aumento di 3,8 centesimi rispetto alla seduta precedente. Incremento più marcato nel circuito non Dop, dove la stessa categoria raggiunge 1,523 €/kg, mentre il differenziale rispetto al circuito tutelato si riduce a 0,115 €/kg, dai precedenti 0,122 €/kg. Sul fronte europeo prevalgono i ribassi, con le carcasse tedesche e olandesi che cedono rispettivamente 10 e 8 centesimi. Si muovono nella stessa direzione i suini danesi e spagnoli, quest’ultimi scesi su 1,30 €/kg, in calo di 10 centesimi su base settimanale. In controtendenza il mercato francese, dove i suini raggiungono 1,515 €/kg. Si osservano diffusi ribassi anche per i suinetti con l’eccezione del mercato francese.
Dopo il calo della seduta precedente, tornano a crescere le quotazioni dei tagli di carne suina fresca. Il Lombo Bologna guadagna 30 centesimi e il Lombo Padova 10 centesimi, portandosi rispettivamente a 3,30 €/kg e 3,60 €/kg. In aumento di 10 centesimi anche il busto con coppa e la coppa fresca con osso. Tra gli altri tagli, ancora un rincaro per le cosce fresche DOP, con il taglio pesante che sale a 5,29 €/kg. Più sostenuto l'aumento delle cosce fresche del circuito non tutelato, che raggiungono 4,65 €/kg.
Restano invece invariate la spalla fresca e la pancetta fresca squadrata, entrambe ferme su livelli storicamente bassi. Sul fronte europeo si registrano ribassi per i principali tagli di carne sui mercati di Anderlecht e Barcellona. Stabili invece le quotazioni sul mercato di Amsterdam, mentre sulla piazza di Parigi si osservano aumenti per pancetta e prosciutto.








