Prezzi prodotti zootecnici: primi segnali di frenata per il latte spot

Bmti
I dati di riferimento per i prodotti lattiero-caseari e bovini rilevati dalle Camere di commercio ed elaborati da Borsa merci telematica italiana (Bmti) relativi alla settimana 18-22 luglio 2022

I prezzi dei prodotti zootecnici rilevati dalle Commissioni delle Camere di commercio e delle Borse merci, nella terza settimana di luglio, in un contesto di sostanziale stabilità, si sono mostrati in aumento per il Pecorino Romano. Al ribasso, invece, il comparto delle materie grasse.

Latte

Nella terza settimana di luglio perde vigore la spinta rialzista che ha interessato il latte spot di origine nazionale, in particolare a giugno. Le quotazioni sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto ai livelli della settimana precedente, a conferma di un possibile picco dei prezzi che va concretizzandosi. A Milano le quotazioni si attestano sui 650–665 €/t (+0,4% su base settimanale), rimanendo per la quinta settimana consecutiva sopra la soglia dei 600 €/t. Invariate sui 660 €/t, invece, le quotazioni a Verona. Raggiunge il +63% la variazione media dei listini rispetto a dodici mesi fa.

A livello di fondamentali di mercato la domanda si conferma meno tonica rispetto alle scorse settimane, a fronte di una raccolta di latte che si mantiene in deficit rispetto ai volumi produttivi registrati negli anni precedenti, in particolare tra i principali produttori europei. Secondo gli ultimi dati Eurostat, Germania, Francia e Olanda, che combinano per quasi il 50% della raccolta di latte continentale, hanno registrato una contrazione a livello aggregato del -1,6% rispetto a maggio 2021. Ulteriore calo mensile, dunque, che va ad aggiungersi alle contrazioni registrate già nei mesi precedenti, per un quadro di deficit dal lato dell’offerta che persiste dal quarto trimestre del 2021.

Stabile a Milano il latte di provenienza estera, sia il prodotto francese che tedesco.

Timidi rialzi per il latte di origine biologica (+0,4% su base settimanale) che raggiunge questa settimana i 670–685 €/t, con un divario rispetto alle quotazioni del latte spot che si mantiene sui 20 €/t.

Materie grasse

Si accentuano i ribassi nei listini nazionali delle materie grasse. A Milano il burro pastorizzato registra un -1,9% su base settimanale (contro il -0,9% di sette giorni fa), per attestarsi sui 5,20 €/kg. Stessa dinamica a Mantova e Cremona dove le quotazioni arretrano, rispettivamente, del -1,9% e -1,7% rispetto alla scorsa settimana. Si attenua leggermente la crescita rispetto allo scorso anno che resta però superiore al +140%.

Ribassi si registrano in tutto il continente con l’eccezione del burro di centrifuga di Kempten, in Germania, che, dopo aver perso sette giorni fa il 2%, si mantiene invariato sui 6,95 €/kg. Listini in calo in Olanda (-2,1%) e Francia (-0,3%).

Timidi miglioramenti nel mese di maggio per i volumi produttivi di burro tra i principali produttori europei. Secondo gli ultimi dati Eurostat, dopo le pesanti contrazioni dei mesi precedenti, Francia e Olanda registrano a maggio variazioni positive dei volumi prodotti rispetto a maggio 2021, con l’Olanda che mette a segno un incremento del +19%. Positiva anche la Polonia (+9,3%) mentre persistono le tensioni produttive in Germania (-4,3%), principale Paese produttore di burro in Europa con una quota che sfiora il 25% del totale continentale.

Debolezza diffusa anche per gli altri prodotti del comparto nazionale delle materie grasse. In calo a Milano lo zangolato (-1,4% rispetto a sette giorni fa), così come la crema di latte nazionale che perde a Milano il -1,1% per attestarsi sui 3,54 €/kg.

Grana Padano

Si conferma stabile ma su livelli sostenuti il prezzo all’ingrosso del Grana Padano. Il prezzo medio per le forme stagionate nove mesi si attesta su 8,52 €/kg mentre il prezzo per le forme stagionate venti mesi si conferma a 10,07 €/kg. Anche la variazione dei prezzi su base annua rimane stabile a +18,7%.

A sostenere i prezzi anche il commercio con l’estero che nel mese di aprile ha visto per il Grana Padano e per il Parmigiano Reggiano un aumento consistente in termini di quantità. Infatti, l’export è cresciuto del 14,6% rispetto ad aprile 2021, con la Germania e gli Stati Uniti come principali importatori.

Parmigiano Reggiano

Tra i formaggi Dop, ulteriore stabilità anche per il Parmigiano Reggiano, in linea con la tendenza in atto da aprile. Il prezzo medio per le forme stagionate 12 mesi si conferma a 10,67 €/kg mentre per le forme stagionate 24 mesi permane a 12,63 €/kg. La variazione tendenziale dei prezzi si conferma al 3,4%.

Si rileva una fase di stabilità per i principali formaggi monitorati dalla Commissione europea, con il Cheddar e l’Edam che guadagnano lo 0,1% e il Gouda e l’Emmental che perdono lo 0,4% rispetto alla settimana precedente.

Pecorino Romano

Non si arresta la corsa dei listini del Pecorino Romano stagionato cinque mesi. Sulla piazza di Milano il prodotto sale sulla soglia record dei 11,95 €/kg, in crescita dello 0,8% rispetto alla settimana precedente. Continua ad aumentare la variazione tendenziale che attualmente segna un aumento del 34,9%.

Bovini vivi

Terza settimana di luglio all’insegna dell’equilibrio nel mercato dei bovini da macello, dopo i timidi rialzi registrati la scorsa settimana per i vitelloni da macello. Tra i principali capi, i vitelloni Charolaise si mantengono stabili per la quattordicesima settimana consecutiva a Mantova sopra i 3,29 €/kg (peso vivo), così come le razze da incroci nazionali che a Modena si mantengono sui livelli della scorsa settimana (2,80 €/kg, peso vivo). Si protrae, quindi, la fase di equilibrio nel mercato dei vitelloni da macello, sostanzialmente statico ormai da metà aprile, con le quotazioni che restano su livelli storicamente elevati. Intorno al +30% la crescita media dei prezzi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Stabili i listini dei vitelli a carne bianca, sia a Mantova che Modena. Si assottiglia la variazione media annua delle quotazioni dei vitelli a carne bianca che scende questa settimana al +22% contro il +25% di sette giorni fa.

Leggi le schede sui prezzi dei prodotti zootecnici

Prezzi prodotti zootecnici: primi segnali di frenata per il latte spot - Ultima modifica: 2022-07-26T12:39:45+02:00 da Alice Martini

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