Prezzi prodotti zootecnici: forte aumento per il burro nel mercato nazionale

prezzi prodotti zootecnici
I dati di riferimento per i prodotti lattiero-caseari e bovini rilevati dalle Camere di commercio ed elaborati da Borsa merci telematica italiana (Bmti) relativi alla settimana 20-24 dicembre 2021

Tra i prezzi dei prodotti zootecnici rilevati dalle Commissioni delle Camere di commercio e delle Borse merci, nella quarta settimana di dicembre, spicca il deciso aumento del burro. In lieve diminuzione il latte spot, a fronte della sostanziale stabilità di Grana Padano, Parmigiano Reggiano e bovini da macello.

Latte

Il 2021 si chiude con un trend leggermente al ribasso per i prezzi del latte spot di origine nazionale, con un -0,5% per nel listino rilevato a Milano e un -1% a Verona. Il prezzo medio su entrambe le piazze si attesta sui 475 €/t. Si tratta di una lieve flessione dopo il picco raggiunto a fine novembre. Va evidenziato, peraltro, come la tendenza negativa dei prezzi nel mese di dicembre sia una costante per il latte spot nazionale da almeno cinque anni. Grazie all’effetto confronto con il calo registrato a dicembre 2020, la variazione tendenziale si è comunque leggermente ampliata, arrivando a un valore medio del +34%.

Lieve calo settimanale anche per il latte estero pastorizzato francese e tedesco, entrambi in perdita dello 0,5% sulla piazza di Milano. La variazione tendenziale si mantiene ampiamente positiva per entrambi i prodotti, con un +34,8% per il prodotto francese e un +37,6% per quello tedesco, in linea dunque con la crescita dei prezzi del prodotto nazionale.

Resta ancora invariato il listino del latte di origine biologica che permane sui livelli della scorsa settimana (valore massimo di 545 €/t), con una crescita tendenziale del 4,9%.

Materie grasse

La penultima settimana di dicembre ha mostrato una decisa crescita dei prezzi delle materie grasse scambiate nel mercato nazionale. Dopo i lievi cali di inizio mese, il prezzo del burro pastorizzato cresce per la seconda settimana di fila su tutte le piazze osservate, arrivando a 3,95 €/kg su Milano (+8,8%) e a Mantova (+8,2%). Si amplia ancora la crescita rispetto a un anno fa, giunta su entrambe le piazze a sfiorare il +150%, con i prezzi attestati ai livelli più elevati degli ultimi quattro anni.

Significativa anche la crescita dello zangolato che a Milano guadagna più di nove punti percentuali arrivando a 3,75 €/kg, con una crescita del +167% rispetto a un anno fa.

Nel resto del continente si osserva una settimana di sostanziale stabilità per il burro tedesco che resta sui 5,70 €/kg e per quello francese che arriva a 5,52 €/kg (+0,5%). Crescono i listini del prodotto olandese che arriva sui 6,00 €/kg, con un incremento del 3,1%.

Stabile il prezzo della crema di latte nazionale che a Milano rimane ferma sui 2,92 €/kg. La crescita su base annua resta comunque ampia, di poco inferiore al +80%.

Grana Padano

Settimana di Natale all’insegna della stabilità per i listini del Grana Padano. I prezzi si mantengono sugli stessi livelli della settimana precedente su tutte le principali piazze e per tutte le stagionature. A Milano il prezzo del prodotto fresco (60-90 gg di stagionatura) resta fermo sui 5,95 €/kg, mentre le stagionature da 16 mesi e oltre si mantengono nell’intervallo 8,05-8,40 €/kg. Per questa settimana, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le quotazioni registrano un calo medio nell’ordine del 6%.

Parmigiano Reggiano

Nella quarta settimana di dicembre prosegue la prolungata fase di stabilità dei listini del Parmigiano Reggiano. A Parma il prezzo delle forme con stagionatura di 12 mesi e oltre resta invariato sui 10,40 €/kg, mentre le stagionature da 30 mesi e oltre si mantengono per il terzo mese consecutivo sui 13,30 €/kg. Rispetto alle quotazioni di dodici mesi fa i listini fanno segnare un incremento medio modesto, inferiore al 2%, che va assottigliandosi di settimana in settimana (a fine ottobre la variazione anno su anno si attestava intorno al +10%, a fronte del +4% a fine novembre). Il 2021 si appresta a chiudersi, quindi, con una variazione media prossima allo zero nell’anno solare.

Bovini vivi

Dopo la corsa dell’ultimo trimestre, per la seconda settimana consecutiva, i listini dei vitelloni da macello si mantengono invariati, segnale di un equilibrio tra domanda e offerta che va formandosi. Per le razze francesi e da incroci nazionali i prezzi restano fermi sui livelli della scorsa settimana sia a Mantova che a Modena. Le quotazioni attuali restano comunque ai massimi dell’ultimo quinquennio, con le razze francesi in aumento in media del +15% rispetto a dodici mesi fa.

Andamento analogo anche per i vitelli a carne bianca, con le quotazioni che restano invariate sia sulla piazza di Mantova che di Modena.

Leggi le schede sui prezzi dei prodotti zootecnici

Prezzi prodotti zootecnici: forte aumento per il burro nel mercato nazionale - Ultima modifica: 2021-12-28T10:57:47+01:00 da Alice Martini

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