Assemblea Grana Padano, il 2025 miglior anno di sempre

Il Grana Padano ha chiuso il 2025 con un aumento del 3% dell'export e dell'8% circa della produzione trainata da listini molto elevati

Grana Padano
L'intervento del presidente del Consorzio, Renato Zaghini, all’assemblea annuale del Grana Padano
La produzione nei 134 caseifici della filiera ha raggiunto 6.053.690 forme, (+8% circa) trasformando circa 3.141.458,660 tonnellate di latte (+6,37% sul 2024) munto in 3.376 stalle

Il 2025 si è chiuso come il miglior anno di sempre per il Grana Padano, con risultati economici superiori a quelli, già molto positivi, del 2024. L’annata ha registrato performance eccezionali, trainate dagli elevati prezzi della Dop che hanno sostenuto la redditività della filiera nonostante la corsa della produzione negli ultimi mesi del 2025.

È il quadro emerso all’assemblea generale del Consorzio del Grana Padano, convocata il 16 aprile scorso, al Centro Fiera di Montichiari, per l’approvazione del bilancio 2025. Lo stato di salute è stato presentato, per la prima volta nella storia del Consorzio, in un Bilancio Integrato, approvato all’unanimità, che ha riunito in un unico documento le informazioni economico-finanziarie e quelle relative agli impatti ambientali, sociali e di governance.

Produzione, +8% circa di incremento nel 2025 a causa del prezzo elevato

«Nonostante il rallentamento del prezzo all’ingrosso nell’ultimissima parte dell’anno, il 2025 si è rivelato il miglior anno di sempre, inaspettatamente migliore anche del 2024 per le rilevanti quotazioni del formaggio all’ingrosso – ha spiegato il direttore generale del Consorzio, Stefano Berni –. Unico neo del 2025 è stato l’eccesso produttivo con una crescita di circa l’8%, causato dalle elevatissime quotazioni del formaggio».

La produzione nei 134 caseifici della filiera ha raggiunto 6.053.690 forme, trasformando circa 3.141.458,660 tonnellate di latte (+6,37% sul 2024) munto in 3.376 stalle. Una crescita che ha reso necessarie le decisioni adottate nell’assemblea del 18 dicembre scorso. «Queste scelte rigorose indurranno sicuramente un rallentamento delle produzioni nel secondo semestre del 2026 – ha spiegato Berni –, visto che la crescita dello stesso periodo del 2025 è stata addirittura “folle” con un +12%».

La strategia adottata sta già producendo effetti sul mercato. «Il ribasso delle quotazioni a un livello buono comunque sta inducendo enormi vendite con crescite nel primo trimestre 2026 a doppia cifra – ha concluso Berni –. Quindi, anche nel 2025 il Grana Padano si è dimostrato la destinazione più remunerativa al mondo per il latte da insilati, un primato confermato nel primo trimestre 2026». Nel periodo gennaio-marzo 2026 sono state prodotte 1.696.707 forme (+3,96% sul 2025).

Analizzando la produzione del 2025 la provincia di Mantova resta leader, con 1.820.440 forme, pari al 30,1% della produzione complessiva, a fronte del 30,2% del 2024. Seguono Brescia, Cremona, Piacenza e Vicenza.  Il 65,3% della produzione è stato lavorato da cooperative, il 34,7% da industrie. I caseifici produttori sono complessivamente 134.

Guardando al 2026 il Consorzio punta a consolidare la propria leadership. «La mole di investimenti in promo-pubblicità sia in Italia che all’estero deliberati dall’assemblea del 18 dicembre scorso consentirà anche il 2026 di essere un buon anno – ha sottolineato il presidente del Consorzio del Grana Padano, Renato Zaghini –. Siamo, quindi, convinti che nel 2026 il Grana Padano migliorerà addirittura la sua leadership sui volumi di tutti i prodotti Dop sia in Italia che nel mondo».

La sponsorizzazione innovativa di Mico2026 portata avanti dal Consorzio

In apertura dei lavori grande attenzione è stata dedicata anche all’impegno del Consorzio come main sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Come ha sottolineato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi intervenuto in Assemblea «i messaggi che sono stati veicolati attraverso i media nei due anni che hanno portato a Mico 2026 rappresentano la migliore interpretazione della partnership e dell’abbinamento tra lo sport e un’azienda che è molto di più, perché sa essere una comunità. È un’ulteriore qualità che voglio riconoscervi, perché ne abbiamo bisogno per evitare che le forme della collaborazione siano quelle tradizionali e convenzionali che sono superate».

Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, tra il direttore generale del Consorzio, Stefano Berni (da sinistra), e il presidente, Renato Zaghini

Export, in crescita del 3% supera la metà dei consumi

Entrando nei dettagli economici il Grana Padano (compreso il Trentingrana), si è confermato nel 2025  leader della categoria dei formaggi duri con una quota del 44,1% a volume. Il segmento ha evidenziato una dinamica positiva dei volumi (+1,6%) e una crescita a doppia cifra del fatturato (+12,7%), superando per la prima volta la soglia di 1 miliardo di euro di ricavi, anche grazie al favorevole mix tra prezzi e posizionamento di mercato. Il prezzo medio del Grana Padano nel 2025 si è attestato a 16,75 euro/kg, registrando una crescita del 10,9% rispetto all’anno precedente.

Il trend positivo si conferma anche sui mercati esteri. Nel 2025 le esportazioni di Grana Padano hanno raggiunto 2.757.930 forme, in crescita del 3% rispetto al 2024. Oltre la metà della produzione marchiata nel 2025 è stata destinata ai mercati esteri, a testimonianza del consolidato apprezzamento del Grana Padano sui principali mercati internazionali. L’Europa, con 2.281.018 forme ha assorbito oltre l’83% delle esportazioni complessive di Grana Padano  registrando una crescita del 3,8% rispetto al 2024.

La Germania si conferma il primo mercato con 626.234 forme, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (-0,9%). La Francia segue con 334.319 forme, in aumento del 6,3%, mentre i Paesi del Benelux registrano complessivamente una crescita dell’8,3% (232.129 forme).  La Spagna evidenzia un incremento del 3,5% (171.980 forme), mentre il Regno Unito cresce del 5,5% (157.565 forme). Tra gli altri mercati europei si segnalano la Svizzera, con 149.640 forme (+2,0%), e l’Austria, che raggiunge 88.262 forme (+3,4%)

I mercati extraeuropei mostrano nel 2025 una lieve flessione dello 0,7% scendendo a 476.912 forme, dopo la crescita registrata negli anni precedenti.  L’andamento è differenziato tra i principali mercati: gli Stati Uniti sono stabili  (215.148 forme, +0,1%), mentre il Canada registra un incremento del 3,8% (79.879 forme). Tali dinamiche hanno compensato solo parzialmente la riduzione delle esportazioni verso l’Australia di 42.037 forme ( -13,6%).  Nel complesso, Stati Uniti e Canada si confermano tra i principali mercati extraeuropei di riferimento per il Grana Padano.

 I lacciuoli della burocrazia di Bruxelles un freno per le aziende

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha ribadito il sostegno ai produttori di Grana Padano nella richiesta di maggiore chiarezza dall’Ue sulle nuove normative sulle etichette, in particolare il regolamento Ue che introduce l'obbligo di indicare il nome del produttore o dell'operatore direttamente in etichetta per i prodotti Dop e Igp: «Il problema del rapporto con l’Unione Europea non è con la politica, ma con la burocrazia – ha sottolineato il ministro –. E l’impegno del Governo è chiaro e deciso per impedire che il nostro prezioso patrimonio alimentare sia soffocato da norme inapplicabili come quelle indicate dal Consorzio del Grana Padano».

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in videochiamata all’assemblea del Consorzio. Da sinistra il direttore generale e il presidente del Consorzio, Stefano Berni e Renato Zaghini
Assemblea Grana Padano, il 2025 miglior anno di sempre - Ultima modifica: 2026-04-17T13:09:55+02:00 da Francesca Baccino

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