Proseguono gli interventi delle Regioni per sostenere gli allevatori alle prese con il virus della Blue tongue. Mentre l'Abruzzo ha completato l'iter per l'erogazione dei ristori alle aziende che hanno subito perdite di bestiame a causa della febbre catarrale ovina, l'Emilia-Romagna ha attivato un programma di sostegno economico destinato alla vaccinazione volontaria degli allevamenti ovini e caprini.
Abruzzo, via libera ai ristori: 400mila euro a 106 aziende
A poco più di un mese dalla pubblicazione degli elenchi provvisori, sono online sul sito di Fira le graduatorie definitive delle aziende zootecniche ammesse agli indennizzi per i danni provocati dalla Blue tongue.
Gli uffici hanno concluso le verifiche amministrative e si preparano ora ad avviare i mandati di pagamento. Complessivamente saranno 106 le aziende abruzzesi beneficiarie dei contributi, destinati a compensare la perdita di 1.340 capi di bestiame. Le risorse disponibili, pari a 400mila euro, risultano interamente assegnate.
Lo ha reso noto il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all'Agricoltura, Emanuele Imprudente: «Abbiamo mantenuto fede a un impegno preciso preso con gli allevatori e con le associazioni di categoria. Questo intervento non rappresenta solo un ristoro economico, ma un segnale concreto di vicinanza a un comparto che ha subìto gravi perdite a causa della febbre catarrale ovina. Il riscontro da parte degli allevatori dimostra questa concretezza e ci spinge a continuare a investire in questa direzione, non solo per indennizzare le perdite, ma per prevenirle. A conferma della massima attenzione verso questo settore strategico, la Giunta regionale, su proposta del Dipartimento Agricoltura, ha già stanziato ulteriori risorse per coprire i danni da Blue tongue».
Soddisfazione anche da parte del presidente di Fira(Finanziaria regionale abruzzese) , Giacomo D'Ignazio, che sottolinea l'efficienza della macchina amministrativa: «Gli uffici hanno espletato tutti i controlli in tempi record, un risultato non scontato data la complessità delle verifiche sulla documentazione prodotta dagli allevatori. Ora siamo pronti a erogare le risorse e, nel contempo, continuiamo a lavorare a fianco del Dipartimento Agricoltura anche per l'attuazione di altri pacchetti di aiuti al comparto».
Emilia-Romagna, 150mila euro per sostenere la vaccinazione volontaria
Parallelamente, l'Emilia-Romagna punta sulla prevenzioneaprendo un bando da 150mila euro a sostegno del piano vaccinale volontario contro la Blue tongue.
Di queste risorse 100mila euro saranno utilizzate nel 2026 e 50mila euro nel 2027, per l'acquisto di vaccini efficaci contro il sierotipo Btv-8 della febbre catarrale degli ovini e sono rivolte alle imprese agricole, appartenenti alla categoria delle micro, piccole e medie imprese, che allevano ovini e/o caprini nel territorio regionale e aderiscono al piano vaccinale volontario. Tra i beneficiari figura anche l'Associazione regionale allevatori dell'Emilia-Romagna. L'aiuto copre il 100% delle spese ammissibili per l'acquisto dei vaccini.
Le domande dovranno essere presentate all'Area Produzioni Animali del Settore Organizzazioni di mercato e sinergie di filiera della Regione Emilia-Romagna tramite posta elettronica certificata, secondo tre finestre temporali: entro il 31 luglio 2026 per le vaccinazioni effettuate nel 2025 e nel primo semestre 2026; entro il 1° febbraio 2027 per quelle realizzate nel secondo semestre 2026; ed entro il 29 ottobre 2027 per le vaccinazioni effettuate nel corso del 2027, termine ultimo di scadenza del bando.








