Compral Latte chiude l’esercizio 2023 con un fatturato in crescita: +9%

Un momento dei lavori dell'assemblea annuale della cooperativa Compral Latte
Assemblea della cooperativa di Cuneo, realtà di riferimento dell’Arap. Bilancio positivo: l'anno scorso si è chiuso con un fatturato di oltre 135 milioni di euro

Si è tenuta lo scorso 28 marzo, presso il Giardino dei Tigli di Cussanio, storica sede di ritrovo del sistema allevatoriale, la consueta assemblea annuale della cooperativa Compral Latte alla presenza degli allevatori associati. Una giornata che ha permesso di fare il punto sulla campagna lattiero casearia appena conclusasi e di dare nuovi spunti per l’inizio della prossima che coincide con il primo di aprile.

I numeri sono stati illustrati all’assemblea, che ha visto la consueta massiccia partecipazione delle 260 aziende associate, da parte del direttore Marcello Pellegrino insieme al presidente Raffaele Tortalla.

Il passaggio di consegne alla direzione Compral, avvenuto l'estate scorsa, tra Bartolomeo Bovetti (a sinistra) e Marcello Pellegrino

I numeri parlano di un bilancio positivo per Compral Latte che chiude l’esercizio 2023 con un fatturato di oltre 135 milioni di euro in crescita di un 9% rispetto al 2022 con un utile di esercizio pari a 1.977.734,00 di euro. Cifre raggiunte grazie ad una raccolta di latte attestatasi nella campagna appena conclusasi su un totale di 245 milioni di litri di latte raccolti con una media giornaliera pari a 7.115 quintali ed un picco raggiunto nell’ultimo mese di marzo pari a 7.800 quintali giornalieri conferiti.

Dati che sottolineano come continui il consolidamento della Compral Latte leader piemontese del latte di filiera di qualità in stretta sinergia con l’Inalpi di Moretta e il colosso dolciario Ferrero di Alba.

Stabilità della filiera

Presentando i dati il direttore di Compral Latte Marcello Pellegrino ha ribadito come alla base della trasparenza della formazione del prezzo del latte riconosciuto ai soci conferenti vi sia il prezzo indicizzato elaborato dall’Università cattolica di Piacenza; la stabilità della filiera ha consentito ai soci lo sviluppo verso un’efficienza produttiva, anche in termini di investimenti strutturali e orientamenti verso la sostenibilità. Infatti, le produzioni medie delle aziende associate sono aumentate passando dai 28,6 quintali/latte giorno del 2023 ai 30,1 quintali/latte giorno del 2024 determinando un incremento di latte consegnato giornalmente dalla nostra cooperativa pari a + 275 quintali/latte giorno.

Un percorso di crescita virtuosa, afferma il presidente Raffaele Tortalla, “che si ritrova anche nell’incremento della media dei parametri qualitativi ed igienico sanitari del latte conferito. Nell’arco dell’ultima campagna i tenori medi in grasso e proteine espressi in grammi sono aumentati rispetto a quella precedente con il grasso che è passato dal 4,15 al 4,23 e le proteine dal 3,52 al 3,59. Discorso analogo vale per le cellule somatiche attestatesi in media a 222.000 CS/ml e la carica batterica pari a 13.000 ufc/ml. Risultati ottenuti grazie all’impegno costante e all’altissima professionalità che viene messa in campo ogni giorno dai nostri allevatori”.

«Una crescita continua della nostra filiera non solo in termini di quantità ma anche e soprattutto di qualità - sottolinea Tortalla - che la colloca ai vertici del panorama piemontese rappresentando il 25% del latte giornalmente movimentato sul totale prodotto in regione. Una crescita sempre più attenta ai concetti della sostenibilità ambientale, tematiche sulle quali in stretta partnership con Inalpi e Ferrero, vogliamo continuare ad impegnarci per distinguerci».

Il prezzo indicizzato

Ragionando sul prezzo del latte, tema sempre al centro delle attenzioni, Tortalla ha poi sottolineato la bontà dell’indice, che tenendo conto degli andamenti delle quotazioni delle materie prime e del fattore qualitativo del prodotto, si è attestato per la campagna appena conclusasi su un prezzo medio di cooperativa pari a 50,63 centesimi al litro.

Prezzo determinato in parte dalla discesa dei costi di produzione che compongono il paniere dell’indice che hanno visto, confrontandoli con quelli della campagna 2021/2022 una riduzione di 25 punti.

Questo significa che nello specifico le voci di costo tenute in considerazione sono tutte scese: il fieno -2,5 % la soia -22,5% il mais -23,7% e l’orzo -29,7 %. “Riduzioni che però non sempre si ritrovano nel prezzo d’acquisto delle componenti della razione alimentare per le nostre vacche”, sottolinea Tortalla. Per questo è in fase avanzata di studio la realizzazione di azioni messe in campo da parte di Compral Latte che permettano di strutturare apposite linee di acquisto collettivo su alcune delle componenti che maggiormente incidono sui costi razione, pensiamo al mais e alla soia, da proporre alle aziende associate nel tentativo di ridurre per quanto possibile l’incidenza di questa voce di costo.

La nuova campagna, ha sottolineato il presidente Tortalla in conclusione dei lavori assembleari, “ci vedrà impegnati nel consolidamento della base sociale attingendo in modo selettivo in quel bacino di allevatori che hanno capito la mission di Compral Latte e ci chiedono di entrare per far parte della nostra progettualità. Una realtà quella di Compral Latte capace di dare concretezza e stabilità nel lungo termine, parametrandola su tutti i dodici mesi che compongono la campagna lattiero casearia e non solo sul singolo mese permettendo alle aziende socie di avere un più ampio orizzonte temporale che permetta di guardare con serenità alle sfide future che ci attendono”.

Focus filiera

«Il nostro latte - aggiungono da Compral Latte - nasce nelle provincie di Cuneo, Torino, Asti e Vercelli nelle 260 aziende agricole associate tra le mura della tradizionale cascina piemontese che quotidianamente conferiscono oltre 7100 quintali di latte al giorno. Tradizione che si conferma nella gestione diretta, con manodopera per lo più familiare che si traduce in una produzione attenta e rigorosa».

«I nostri soci appartengono a quella categoria alla quale, senza deleghe, è conferito l’incarico di gestire il territorio e la responsabilità di consegnarlo integro ai nostri figli e, dove si può, anche migliore. Il nostro latte è figlio di un progetto ambizioso: quello di estendere il concetto di qualità, dalle caratteristiche del prodotto al modo in cui è stato ottenuto. Le aziende che vi hanno aderito adottano tecniche agronomiche che riducono l’impatto sull’ambiente: sistemi di irrigazione finalizzati al risparmio di acqua, lotta integrata, utilizzo razionale dei reflui e da questi ultimi, dove si può, produzione di biogas per la generazione di energia elettrica e termica, in aggiunta a quella ottenuta dai pannelli fotovoltaici e da quelli solari».

Come tutte le produzioni zootecniche, anche quella del latte risponde a un’etica nel rapporto e nel trattamento degli animali valorizzandone la biodiversità.

Compral Latte chiude l’esercizio 2023 con un fatturato in crescita: +9% - Ultima modifica: 2024-04-17T17:21:41+02:00 da Barbara Gamberini

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