Crisi Bresciangrana, audizione in Regione Lombardia

Durante l'audizione in Regione Lombardia sulla vicenda Bresciangrana è intervenuto il consigliere regionale della Lega, Floriano Massardi

La Regione Lombardia, secondo il consigliere della Lega, continuerà a seguire la questione e a favorire il confronto tra le parti in attesa di qualche soluzione percorribile

«Con l’audizione odierna in Commissione Agricoltura, è stato possibile convocare tutti gli attori coinvolti nella crisi di Bresciangrana Spa, l’azienda di Cignano di Offlaga produttrice di Grana padano Dop a cui conferiscono il latte vari produttori delle province di Brescia, Bergamo e Cremona. Era infatti urgente e necessario ricostruire in maniera trasparente la situazione di quest’impresa che è oggi in fase di ristrutturazione e vede l’apertura di un bando per l’affitto del ramo di azienda che faccia poi da ponte per l’ingresso di un nuovo operatore». Lo ha dichiarato il consigliere regionale della Lega, Floriano Massardi, presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste di Regione Lombardia durante un'auduzione in Regione Lombardia su Bresciangrana.

Chi potrebbe farsi avanti ora per salvaguardare i creditori? La società bresciana, in un momento comunque non facile per gli allevatori, stretti tra costi di produzione in aumento e un prezzo ancora da definire a partire dal 2027, sta attraversando un momento difficile. Per salvarla e per tutelare i dipendenti e i creditori si sta infatti tentando la strada dell'affitto d'azienda con l'apertura di un bando (vedi qui).

«Alla presenza del nuovo amministratore delegato, Serena Maurutto (che segue la fase di ristrutturazione), di una folta rappresentanza degli allevatori conferenti, dei lavoratori, delle organizzazioni agricole, dei clienti e dei professionisti sono stati chiariti con la massima trasparenza - ha spiegato  Massardi - molti nodi della vicenda: la questione dell’impianto di depurazione, la destinazione del latte dei conferenti, i precedenti programmi di investimento, i debiti pregressi e la necessità di individuare un soggetto che possa subentrare».

Massardi ha sottolineato la necessità di individuare un soggetto in grado di garantire la continuità produttiva, nonostante le difficoltà legate al crollo del prezzo del latte e al caro-energia. Una scelta cheha portato ad aprire un bando che non considera soltanto la disponibilità finanziaria dei potenziali acquirenti, ma anche il loro legame con il territorio e la conoscenza della filiera. L’obiettivo è scongiurare l’ingresso di multinazionali che potrebbero non avere a cuore la storia e le peculiarità del territorio.

Massardi ha ribadito infine l’attenzione di Regione Lombardia verso una vicenda che coinvolge eccellenze locali da tutelare e rilanciare. La Regione, assicura, continuerà a seguire la questione e a favorire il confronto nelle diverse sedi, nel pieno rispetto delle procedure in corso.

 

Crisi Bresciangrana, audizione in Regione Lombardia - Ultima modifica: 2026-10-15T20:52:43+02:00 da Francesca Baccino

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