Si è dimesso Filippo Marchi, direttore generale di Granarolo. Lo ha fatto sapere un comunicato del Gruppo nel quale il presidente di Granarolo S.p.A. Stanislao Giuseppe Fabbrino «ha preso atto della decisione di lasciare la direzione generale».
Come ha precisato il comunicato aziendale, Marchi ha rassegnato al CdA le dimissioni il 15 ottobre 2026 e dal 31 ottobre proprio concluderà il rapporto di lavoro all’interno del Gruppo Il Gruppo che che oggi riunisce oltre 488 allevatori produttori di latte, un’organizzazione di raccolta della materia prima alla stalla con ca. 97 autocisterne, che movimentano 950 mila tonnellate/anno di latte.
Il Gruppo assicura la continuità di gestione
In termini di governance non si determinano discontinuità nell'esercizio dei poteri e delle responsabilità necessarie al regolare svolgimento delle attività aziendali, poiché Fabbrino dispone già delle deleghe necessarie a garantire la piena continuità operativa, gestionale e decisionale del Gruppo.
Tanto per dare qualche numero il Gruppo Granarolo conta 13 siti produttivi dislocati sul territorio nazionale, 2 siti produttivi in Francia, 1 nel Regno Unito, 1 in Germania, 3 in Brasile, 1 in Nuova Zelanda e 1 negli Stati Uniti. Il fatturato consolidato del 2025 si attesta a 1.813 milioni di euro.
«Marchi, in oltre ventidue anni di attività professionale all'interno di Granarolo, ha ricoperto con passione, visione strategica e profondo senso di responsabilità - si legge ancora - ruoli di crescente rilevanza, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del Gruppo».
Fabbrino ha espresso a Marchi, a nome della Società, «un sentito ringraziamento per il contributo, la dedizione e la professionalità dimostrati in oltre ventidue anni di collaborazione. A lui rivolgiamo i migliori auguri per le future sfide professionali e per le soddisfazioni personali che lo attendono».
Nuova fase di ulteriore sviluppo
Dal 1° novembre Fabbrino dovrà guidare il Gruppo verso «una nuova ed ulteriore fase di crescita e sviluppo del Gruppo sia in ambito economico – finanziario, sia sul mercato».

«Anche alla luce del finanziamento di 450 milioni appena annunciato, lavoreremo - ha detto Fabbrino - sul piano strategico sostenibile del Gruppo. Priorità saranno efficienza ed efficacia operativa e una ulteriore crescita dell’internazionalizzazione, valorizzando ulteriormente la nostra produzione casearia. Metteremo al centro del nostro impegno la sostenibilità, certi di avere la squadra giusta per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati».









