In arrivo la nuova strategia Ue per la filiera zootecnica

Bruxelles presenterà domani un documento di indirizzo politico non vincolante sulla gestione dei rischi, sulla sanità animale e sulle emissioni

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Resilienza economica, gestione del rischio, sanità animale, sostenibilità ambientale e sicurezza degli approvvigionamenti i temi affrontati nella strategia Ue dedicata alla filiera zootecnica

Verrà presentata domani, 7 luglio 2026 la nuova strategia Ue per la filiera zootecnica.  Il nuovo documento di indirizzo politico, di cui l'Ansa ha visionato una bozza ancora suscettibile di modifiche prima dell'adozione ufficiale, prevede un nuovo strumento finanziario contro crisi climatiche e sanitarie, l'introduzione di criteri unici per misurare le emissioni degli allevamenti e un piano d’azione per rafforzare l'autonomia proteica europea.

Il documento, come ha riferito l’Ansa, non ha valore vincolante, ma definisce le priorità sulle quali Bruxelles intende concentrare la propria azione nei prossimi anni affrontando alcuni dei temi più delicati, dalla gestione dei rischi alle malattie animali, dalla sostenibilità ambientale alla competitività internazionale.

Più tutele per gli allevatori davanti a cambiamenti climatici e oscillazioni di mercato

Tra gli obiettivi principali della strategia figura il rafforzamento della capacità di risposta delle aziende zootecniche agli shock sempre più frequenti che colpiscono il settore. Eventi climatici estremi, volatilità dei mercati e crisi sanitarie rendono infatti indispensabile un sistema di protezione economica più efficace.

Per questo motivo la Commissione europea intende migliorare l'attuale quadro degli strumenti di gestione del rischio, potenziando assicurazioni, riassicurazioni e fondi mutualistici destinati agli allevatori.

L'obiettivo dichiarato è quello di costruire una filiera maggiormente resiliente e meno esposta alle conseguenze delle emergenze che possono compromettere redditività e continuità produttiva.

Un nuovo strumento finanziario con la Bei

Il tassello più innovativo della bozza riguarda la realizzazione di un nuovo strumento finanziario europeo dedicato specificamente alla gestione dei rischi in agricoltura.

Secondo quanto riportato nella bozza, Bruxelles sta lavorando insieme alla Banca europea per gli investimenti (Bei) alla definizione del meccanismo, che dovrebbe trovare spazio nel prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034.

Lo strumento sarà pensato per sostenere le esigenze assicurative e di riassicurazione legate agli effetti dei cambiamenti climatici, ma estenderà la propria copertura anche ai rischi derivanti dalle malattie degli animali, un fronte diventato particolarmente critico negli ultimi anni.

Malattie animali, prevista una revisione delle regole europee

La strategia dedica ampio spazio anche alla sanità animale. La Commissione europea riconosce la necessità di aggiornare il quadro normativo comunitario per affrontare con maggiore efficacia le emergenze epidemiologiche.

Nel documento viene annunciata una valutazione delle attuali disposizioni europee riguardanti la vaccinazione degli animali e dei principi che ne disciplinano l'applicazione. Parallelamente sarà riesaminato anche il sistema utilizzato per classificare le epizoozie, così da verificare se gli strumenti oggi disponibili siano ancora adeguati rispetto all'evoluzione del quadro sanitario.

Emissioni, verso un metodo unico di calcolo

Affrontato anche il tema della sostenibilità ambientale della filiera zootecnica: la Commissione intende introdurre criteri armonizzati per il calcolo delle emissioni degli allevamenti, con l'obiettivo di superare le attuali differenze metodologiche tra Stati membri e disporre di un sistema comune di misurazione dell'impatto ambientale delle produzioni animali. L'intenzione è quella di rendere più omogenea la rendicontazione delle emissioni lungo l'intera filiera, creando basi condivise per le future politiche climatiche del settore.

Una domanda mondiale destinata a crescere

Nella strategia Bruxelles evidenzia come il mercato globale continui a offrire prospettive favorevoli ai prodotti di origine animale. La Commissione prevede infatti un incremento dei consumi di carne a livello mondiale, sostenuto dalla crescita della popolazione e dall'aumento del reddito disponibile in numerose aree del pianeta.

Il documento ricorda che nel 2025 l'Unione ha esportato prodotti di origine animale per un valore di 53 miliardi di euro, mentre le importazioni si sono fermate a 16 miliardi di euro, mantenendo un saldo commerciale fortemente positivo.

Benessere animale e proteine, i prossimi passi

La strategia sulla zootecnia europea si occupa anche di benessere animale. La Commissione riconosce infatti la necessità di dare seguito all'Iniziativa dei cittadini europei "End the Cage Age", che chiede il graduale superamento dell'utilizzo delle gabbie negli allevamenti. Il documento non introduce nuove misure immediate, ma conferma l'impegno dell'esecutivo europeo a proseguire il percorso già avviato.

Piano d’azione per aumentare la produzione di proteine

Contestualmente sarà presentato anche un piano d'azione dedicato all'aumento della produzione europea di proteine. L'obiettivo è rafforzare l'autosufficienza dell'Unione e ridurre la dipendenza dalle importazioni, aumentando la disponibilità di materie prime strategiche per l'alimentazione animale e, più in generale, per la competitività della filiera agroalimentare europea.

In arrivo la nuova strategia Ue per la filiera zootecnica - Ultima modifica: 2026-07-06T17:18:38+02:00 da Francesca Baccino

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