Austria, stalle piccole ma molto produttive

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Helmut Petschar, presidente della Vereinigung öesterreichischer milchverarbeiter.
La filiera del latte rappresenta una delle principali risorse di questo paese. Con una produzione record di 3,49 milioni di tonnellate nel 2014, l’industria lattiero-casearia austriaca ha un forte successo anche sui mercati di esportazione: nel 2015 la quota di export ha raggiunto il 50% delle vendite totali

In Austria, quasi il 60% della superficie agricola è pascolo. Anche solo da questo dato si comprende come l’allevamento bovino e la produzione di latte (o, come lo definiscono gli austriaci, “l’oro bianco di montagna”) rappresentino nel Paese le linee principali di produzione in agricoltura.

Come riferisce il ministero federale dell’Agricoltura, delle foreste, dell’ambiente e delle risorse idriche, a caratterizzare la zootecnia austriaca sono anzitutto le piccole dimensioni degli allevamenti, che in media sono costituiti da 24 capi bovini per azienda. Questi piccoli numeri permettono all’allevatore di poter osservare, controllare e riconoscere ogni necessità o cambiamento che riguarda il singolo animale. Tanto che è ancora tradizione, per l’allevatore, chiamare ogni bovina col nome che le ha dato.

Produzione 2014 in numeri

Secondo la fonte “Statistik Austria”, il 2014 è stata un’annata molto fertile per la produzione lattiera austriaca. La produzione annua di latte per capo (6.500 kg) è aumentata dell’1,3% rispetto al 2013. Il numero di capi allevati nel Paese è cresciuto dell’1,7%, passando dai 525.258 del 2013 ai 534.041 del 2014.

La produzione di latte ha toccato nel complesso i 3,49 milioni di tonnellate.

L’87,6% della produzione di latte è andata direttamente a stabilimenti di trasformazione. Il latte crudo restante è stato utilizzato, per l’8%, per produrre mangime per vitelli o altri animali e, per il 3,4%, per la dieta umana.

Export

Come sottolinea l’Associazione austriaca trasformatori di latte (Vereinigung österreichischer milchverarbeiter), nel 2014 l’industria lattiero-casearia austriaca ha toccato una quota export pari al 48,7%, che in valore si traduce in quasi 1,19 miliardi di euro, il 5,4% di più rispetto al 2013.

I primi nove mesi del 2015 nel settore lattiero-caseario austriaco hanno registrato un aumento di volumi di esportazione (+5,4%) e un saldo positivo nella bilancia commerciale (447 milioni di euro). Basandosi sui dati diffusi dalla fonte Statistik Austria, il presidente della Vereinigung öesterreichischer milchverarbeiter Helmut Petschar (vedi foto 1) ha commentato: «La strategia di qualità dei nostri trasformatori conferma il successo sui mercati di esportazione, un contributo importante per assicurare la copertura dei costi di produzione per i produttori di latte dopo la fine delle quote».

Il prodotto che rappresenta il principale oggetto di commercio con l’estero è il formaggio, seguito da yogurt e latte.

Nonostante la difficile situazione sui mercati lattiero-caseari (vedi embargo russo e fine delle quote latte), nei primi nove mesi dell’anno scorso i caseifici austriaci hanno aumentato le esportazioni di formaggi da 90mila a 101mila tonnellate. I principali Paesi importatori si confermano essere la Germania e l’Italia. Nel complesso, l’Austria esporta in 99 Paesi.

Nel 2015 si stima che la quota di esportazione per i prodotti lattiero-caseari sia stata pari al 50% delle vendite totali.

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L’articolo è pubblicato su Informatore Zootecnico n. 3/2016

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