Bergamasca la Reginetta dell’asta di Edolo

E’ una manza ed è stata presentata dall’azienda di Guglielmo Locatelli

Arriva da Vedeseta, in provincia di Bergamo, la Reginetta dell’Asta 2016 dei bovini di razza Bruna organizzata nei giorni scorsi a Edolo (Bs) dall’Aipa, Associazione interprovinciale Allevatori di Brescia e Bergamo. E’ una manza ed è stata presentata dall’azienda di Guglielmo Locatelli. Nella foto la premiazione (da sinistra Luca Costa, assessore agricoltura Comune di Edolo, Germano Pè, presidente dell’Aipa, la manza vincitrice e il titolare dell’azienda Locatelli, il sindaco di Edolo Luca Masneri, il giudice Anarb Gianfranco Cola, il vicepresidente sezione Bruna Ennio Bonomi).
Alla due giorni di Edolo hanno partecipato 22 aziende di varie province lombarde, per un catalogo che prevedeva in totale 67 soggetti tra cui 2 torelli da riproduzione, 27 manzette, 28 giovenche, 10 vacche. Oltre il 60% dei capi presentati è stato venduto, compresi due lotti di embrioni di alto valore genetico che per la prima volta sono stati battuti in asta.
L’azienda Locatelli ha quindi primeggiato nel concorso riservato alle manze gravide con la qualifica molto buono, indice di alto pregio morfologico: il titolo di Vice-reginetta è andato invece ad un eccellente capo presentato dall’allevamento di Gian Vincenzo Cinelli di Rodengo Saiano.
Non è mancato il tradizionale appuntamento con la “Serata dell’Allevatore “, nel corso del quale sono intervenuti Germano Pè, Luca Masneri e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Il premio “fedeltà alla montagna Giovanni Minelli” è andato ad Aldo Nodari di Malonno (Bs), «per il tenace impegno che ha sempre dimostrato nella sua volontà di continuare ad allevare bovine nella non facile zona dell’Alta Valle Camonica».
Ha commentato Germano Pè: «E’ stata senza dubbio un’edizione molto positiva. L’asta di Edolo è ormai l’unico evento di questo tipo dedicato alla razza Bruna che ancora si svolge su tutto il territorio regionale, e per noi rappresenta un importante momento per riaccendere i riflettori sulle difficoltà della zootecnia di montagna: un comparto che tra le altre cose svolge un fondamentale ruolo di presidio del territorio i cui vantaggi vanno a favore dell’intera collettività».

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