Sardegna, scende del 40% il prezzo del latte ovino

sardegna
Le aziende zootecniche della regione perdono 130 milioni di euro. La principale causa della flessione: il rallentamento del mercato del Pecorino Romano dop

Da un euro della campagna di conferimento 2014-2015 ai 58/60 centesimi di quella in corso. Cioè una flessione di circa il 40 per cento, che ha provocato una grave crisi nelle aziende zootecniche della Sardegna con una perdita stimabile intorno ai 130 milioni di euro. Sono i numeri riassuntivi del prezzo del latte ovino in Sardegna, che attualmente è retribuito allo stesso prezzo di 20 anni or sono. Una flessione dovuta principalmente al rallentamento del mercato del Pecorino Romano dop, il formaggio di puro latte di pecora più esportato in America, che praticamente stabilisce anche il mercato del latte ovino. Proprio per via della flessione del prezzo del latte, si è aperta una dura vertenza che vede contrapposti da una parte le principali organizzazioni professionali agricole (Coldiretti, Cia e Confagricoltura, ma anche Copagri) e gli industriali lattiero caseari, con la difficile mediazione della Regione Sardegna. Da qui è scaturita la rottura delle trattative di qualche giorno fa, che ha indotto la Coldiretti Sardegna a manifestare lo scorso primo febbraio a Cagliari.

Così 5mila, tra agricoltori e allevatori, molti dei quali con i loro trattori, hanno invaso la città capoluogo di regione per protestare contro le istituzioni regionali, ma anche contro gli industriali, per un prezzo del latte ritenuto “poco remunerativo”, che ha causato un indebitamento non indifferente per i gestori delle aziende anche a causa del rincaro dei costi di gestione.

«È assurdo - hanno affermato congiuntamente il presidente e il direttore della Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu (nella foto, durante la manifestazione, davanti al consiglio regionale) e Luca Saba - che gli industriali continuino a fare il bello e il cattivo tempo e i nostri politici regionali non ascoltino le lamentele degli allevatori. Non è il caso di sottovalutare la perdita per le aziende di 130 milioni di euro a causa del calo vistoso del prezzo del latte. Per questo vogliamo invitare la Regione Sardegna a intervenire immediatamente».

E al termine della manifestazione una buona notizia è giunta da Roma. «Il ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina - ha fatto sapere il vice presidente della Regione Sardegna, Raffaele Paci - ha comunicato che a breve giungeranno nell’isola 100 milioni di euro per le aziende zootecniche in crisi».

Un’affermazione che ha attenuato il malumore dei vertici della Coldiretti, che comunque hanno commentato: «vogliamo che questo annuncio si concretizzi subito, altrimenti torneremo presto a manifestare». E lo scorso due febbraio una prima tranche di 40 dei 100 milioni promessi è stata sbloccata dal ministero delle Politiche agricole. Si tratta di una parte dei premi comunitari annunciati il giorno precedente proprio da Martina, che ha firmato il decreto numero 13 che porterà il 93 per cento del premio unico nelle tasche di 27 mila aziende dell’isola. Da qui la soddisfazione di Cualbu, che ha commentato come «il ministro sia stato di parola, anche se la crisi delle aziende zootecniche isolane persiste comunque».

 

Leggi l’articolo su Informatore Zootecnico n. 3/2017

L’edicola di Informatore Zootecnico

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome