In Italia produzione e commercializzazione della carne coltivata sono vietate (vedi qui), ma in Europa proseguono ricerca e sviluppo. Il progetto Profuse, finanziato dall’European innovation Council, punta a rendere più efficiente la crescita delle cellule muscolari bovine e a ridurre i costi della produzione in laboratorio.
Il progetto di ricerca e innovazione è dedicato allo sviluppo di tessuto muscolare, elemento centrale per ottenere una carne coltivata con caratteristiche il più possibile vicine a quelle convenzionali. «La carne coltivata deve affrontare la parità di costo rispetto alla carne proveniente da allevamenti tradizionali, l’ampliamento della produzione, nonché la qualità e il gusto - ha spiegato Guy Nevo Michrowski, coordinatore del progetto Profuse -. Siamo specializzati in tecnologie abilitanti per la crescita muscolare. La bistecca è muscolo, il petto di pollo è muscolo».
Il progetto ha sviluppato due tecnologie destinate ai produttori: una per accelerare la crescita e la maturazione del tessuto muscolare e una per mettere a disposizione una fonte affidabile di cellule muscolari bovine non geneticamente modificate.
Cellule muscolari più mature in meno tempo
Profuse nasce anche dai precedenti risultati del progetto SuperFusion, finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (Cer), che aveva sviluppato un metodo per indurre la formazione di fibre muscolari destinato alla produzione industriale di carne.
Il nuovo progetto ha lavorato su linee cellulari, sistemi di coltura, analisi supportate dall’intelligenza artificiale e integratori per i terreni di coltura. Tra i risultati principali c’è Profus-S1 formulato per favorire la trasformazione delle giovani cellule muscolari in fibre mature in tempi più rapidi ed efficienti. Un passaggio determinante, perché le fibre muscolari contribuiscono in modo sostanziale a consistenza, struttura e contenuto proteico della carne.
Il team ha successivamente sviluppato Profuse-S2, puntando non soltanto alla crescita cellulare su superfici bidimensionali, ma alla sperimentazione in sistemi tridimensionali più vicini alle condizioni di produzione industriale e alla struttura di una bistecca.
Una linea bovina senza modifiche genetiche
Un’altra linea di ricerca ha riguardato una fonte affidabile di cellule muscolari bovine utilizzabili su larga scala senza ricorrere alla modificazione genetica. ProFuse si è concentrata sui mioblasti, cellule precursori del tessuto muscolare, ritenuti particolarmente interessanti per riprodurre consistenza e caratteristiche della carne. Una scelta diversa rispetto all’impiego di fibroblasti, precursori del tessuto connettivo, o di cellule staminali embrionali utilizzate da alcuni operatori.
La linea cellulare Profuse-B8 è stata inoltre adattata alla crescita in un terreno di coltura privo di siero e testata per verificare la capacità di formare tessuto muscolare su strutture progettate per favorire lo sviluppo dei tessuti.
La sperimentazione con le aziende
Una parte importante del progetto è stata dedicata al trasferimento delle tecnologie dal laboratorio alle aziende. Profuse ha collaborato con diversi produttori di carne coltivata per testare sia l’integratore sia la linea cellulare bovina nei rispettivi processi produttivi.
La collaborazione con SuperMeat, azienda attiva nella carne coltivata, ha evidenziato una riduzione dei costi di produzione: l’integratore ha consentito di abbreviare i tempi, accelerare la maturazione delle cellule in tessuto muscolare funzionale e aumentare significativamente la resa muscolare complessiva, con un conseguente calo del costo per chilogrammo.
La linea cellulare bovina è stata sperimentata anche presso un importante cliente nei Paesi Bassi, dove il primo adattamento ha avuto esito positivo, ponendo le basi per una futura integrazione nei processi produttivi.
Verso il mercato
Il progetto ha lavorato anche sulla fase commerciale, predisponendo modelli di prodotto e licenza, un fascicolo completo per la sicurezza normativa, l’individuazione di potenziali partner e fornitori e attività di verifica con i clienti per valutare concretamente i possibili risparmi di tempo e costi.
Nel frattempo, le competenze sviluppate sulla crescita muscolare vengono applicate anche ad altri settori, dalla ricerca di nuovi farmaci agli integratori alimentari, con l’obiettivo di contrastare la perdita di massa muscolare associata ai farmaci per il diabete.









