Parmigiano Reggiano, nuovo piano produttivo

Presentato dal presidente Nicola Bertinelli all’assemblea generale dei consorziati, a Modena. Prevede un aumento degli investimenti pari a 7 milioni di euro. Servirà a rilanciare l’export e a promuovere il prodotto attraverso una nuova campagna di comunicazione

Si è tenuta il 12 ottobre a Modena l’assemblea generale dei consorziati del Parmigiano Reggiano. Diversi i temi all’ordine del giorno e i relatori che hanno partecipato al dibattito che ha riguardato tematiche importanti per questo prodotto. La discussione è stata guidata dalla relazione introduttiva di Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio, che ha voluto mostrare lo stato dell’arte a sei mesi dalla sua nomina.
“Il primo obiettivo del nuovo Consiglio è stato quello di rafforzare il legame, il coinvolgimento e l’azione comune di tutti i soggetti che legano i loro redditi alla filiera del Parmigiano Reggiano. Ci siamo impegnati a portare avanti azioni e riforme che toccano diversi ambiti, a partire dal potenziamento dei controlli di filiera, alla lotta alla contraffazione, alla vigilanza nelle linee di grattugia e di confezionamento industriale, alla strategia espansiva sui mercati esteri. Linee di lavoro orientate ad una nuova centralità del Consorzio, che deve affermarsi come modello di autorevolezza ed eticità, potenziando innanzitutto i controlli di filiera a tutela sia dei produttori che dei consumatori” dichiara Nicola Bertinelli.
“In questi primi sei mesi – prosegue il presidente del Consorzio – abbiamo lavorato per rafforzare la comunicazione con l’obiettivo di far percepire i plus e gli elementi distintivi che rendono il Parmigiano Reggiano dop un formaggio unico al mondo, guidati dalla consapevolezza che il consumatore al quale ci rivolgiamo è evoluto e ricerca nel Parmigiano Reggiano qualcosa che va oltre la funzione pratica del prodotto”.
A sei mesi dalla nomina del nuovo presidente, si fa quindi un primo bilancio per capire quali siano i risultati di queste azioni. Sul fronte vigilanza si registrano grandi soddisfazioni: si è passati infatti da un controllo parziale (circa 50% dei turni) ad un controllo su tutti i 34 laboratori di grattugia, un passo importante che consente ora al Consorzio “di garantire al consumatore che il prodotto grattugiato è davvero l’autentico Re dei Formaggi”.
Passando all’analisi del mercato, è emerso che per il 2017 è prevista una crescita complessiva della produzione del 5% che porterà ad un totale di 3,65 milioni di forme, il livello più elevato nella storia millenaria della Dop. Per accompagnare questo sviluppo e collocare il prodotto sul mercato, il Consorzio si è impegnato a investire 7 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. Questa cifra servirà a sostenere una campagna di comunicazione in Italia e a rilanciare la crescita nei mercati esteri.
“Il piano di regolazione dell’offerta porterebbe risorse superiori a 10 milioni di euro. L’Assemblea ha deciso a larga maggioranza (con l’87,54% dei voti favorevoli) di adottare per il 2017 una franchigia al 3%, valore che consentirà di garantire risorse aggiuntive molto importanti per circa 7 milioni di euro. La franchigia di esenzione contributiva punta anche all’obiettivo di contrastare i rischi di eccessive tensioni e speculazioni sugli affitti e sulle compravendite di quote” ha commentato Bertinelli.
In sostanza, la franchigia va a stabilire il volume dell’eccedenza produttiva non assoggettata alla “contribuzione aggiuntiva” (5 euro per quintale latte sino al 3% di esubero, per arrivare gradualmente sino a 20 euro nel caso in cui la produzione eccedente superi il 9%) fissata dal Consorzio a carico dei caseifici in caso di superamento degli obiettivi assegnati.
Il nuovo piano 2017/2019 prevede novità anche in ambito riserva (oltre le decadenze e trattenuta del 5% sulle compravendite, viene generata riserva per 2,4% aggiuntiva), riassegnazione annuale (sui quintali soggetti a contribuzione ed a seguito di assolvimento degli obblighi contributivi riassegnazione del 10%) e punto di riferimento comprensoriale (Prc): è data facoltà all’Assemblea di deliberare anno per anno, entro maggio, un aumento massimo fino a +0,8% nel 2017, +1,6% nel 2018, +2,4% nel 2019.
Diverse le novità annunciate in ambito comunicazione. Non solo investimenti in campagne di advertising, ma un nuovo posizionamento capace di dare valore alla marca e di parlare ai diversi target di riferimento (chi si occupa delle famiglia, chi vive di cucina, chi diventa mamma, chi fa sport, chi è influencer, chi segue i trend, chi produce il prodotto) che troveranno nel Parmigiano Reggiano un “alimento della vita”.
La campagna, curata dall’ agenzia Grey, sarà veicolata attraverso la carta stampata, radio, tv e media digitali e sarà on air a partire da domenica 29 ottobre. Il budget ottobre-dicembre 2017 sarà pari a circa 3 milioni di euro. Tali attività rientrano all’interno del più ampio progetto di riposizionamento del Consorzio del Parmigiano Reggiano: un piano di comunicazione strutturato all’interno del quale l’agenzia Italia Brand Group curerà lo sviluppo della nuova brand strategy comprese le fasi di restyling evolutivo della marca e il set-up di tutti gli elementi di una nuova identity.

Parmigiano Reggiano, nuovo piano produttivo - Ultima modifica: 2017-10-13T12:03:21+02:00 da Mary Mattiaccio

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