La Commissione europea interviene in Italia sulla dermatite nodulare contagiosa del bovino (Lumpy skin disease) prorogando le misure restrittive già in vigore per contenere la diffusione della malattia
Con una nuova decisione di esecuzione adottata il 14 luglio scorso (eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:L_202601765), Bruxelles ha modificato la precedente decisione Ue 1582 del 2025 estendendo la durata delle misure di controllo nelle zone di protezione e di sorveglianza istituite in Sardegna.
Quest'anno secondo il Bollettino epidemiologico italiano, sono già stati abbattuti quasi 300 capi colpiti dalla dermatite nodulare contagiosa dei bovini.
Secondo la Commissione la situazione epidemiologica richiede di "attenuare, con urgenza e in modo efficace, il rischio di diffusione della dermatite nodulare contagiosa del bovino", sia sul territorio nazionale sia verso gli altri Stati membri.
La decisione arriva dopo la conferma di un nuovo focolaio individuato il 9 luglio a Samugheo, in provincia di Oristano. Dopo la conferma della malattia, l'Italia ha istituito le previste zone di protezione e di sorveglianza, applicando le misure stabilite dal regolamento delegato Ue 687 del 2020.
La decisione di Bruxelles tiene conto, inoltre anche dei "persistenti ritardi" segnalati nell'attuazione delle misure di controllo previste per il focolaio di Escalaplano, nel cagliaritano, scoperto il 30 maggio scorso.
Secondo Bruxelles, è quindi "fondamentale" modificare la durata delle misure applicate nelle aree sottoposte a restrizione, considerando il "rischio significativo rappresentato dalla persistente circolazione della malattia e dalla sua potenziale diffusione al di là delle zone attualmente interessate", almeno fino a quando le misure di contenimento non saranno completamente attuate.
Restano i divieti di movimentazione
La nuova decisione della Commissione europea conferma e prolunga il divieto di movimentazione dei bovini dalle zone di protezione e di sorveglianza ricomprese nelle aree soggette a restrizioni, estendendo i tempi di applicazione delle misure sanitarie già previste.
L'obiettivo è evitare la diffusione del virus verso aree indenni, mantenendo rigorosi controlli sugli spostamenti degli animali fino al completo controllo dell'epidemia.
Vaccinazione confermata
Bruxelles conferma, inoltre, la necessità di mantenere attive le zone di vaccinazione già istituite con la Decisione di esecuzione Ue 1582 del 2025. La campagna vaccinale dovrà quindi proseguire secondo il piano ufficiale predisposto dalle autorità italiane, considerato uno strumento essenziale per interrompere la circolazione del virus e proteggere il patrimonio zootecnico.
Secondo il tavolo tecnico convocato dall'Asl di Sassari su 2.068 allevamenti presenti nel Nord Sardegna sono già stati vaccinati 1.271 allevamenti, con oltre 35mila bovini immunizzati su un totale di circa 56mila capi.
Bollettino epidemiologico nazionale
| Tipo focolaio | Stato sanitario | Data conferma | Data sospetto | Data estinzione | Specie | Comune | Provincia | Regione |
| FOCOLAIO CLINICO | E | 30/04/2026 | 29/04/2026 | 15/05/2026 | BOVINO | SAN VITO | SU | SARDEGNA |
| FOCOLAIO CLINICO | E | 14/04/2026 | 14/04/2026 | 24/04/2026 | BOVINO | MURAVERA | SU | SARDEGNA |
| FOCOLAIO CLINICO | E | 30/04/2026 | 28/04/2026 | 16/05/2026 | BOVINO | SAN VITO | SU | SARDEGNA |
| FOCOLAIO CLINICO | E | 16/04/2026 | 15/04/2026 | 24/04/2026 | BOVINO | VILLAPUTZU | SU | SARDEGNA |
| FOCOLAIO CLINICO | E | 28/04/2026 | 28/04/2026 | 15/05/2026 | BOVINO | BALLAO | SU | SARDEGNA |
| FOCOLAIO CLINICO | E | 21/05/2026 | 20/05/2026 | 14/07/2026 | BOVINO | SAN VITO | SU | SARDEGNA |
| FOCOLAIO CLINICO | E | 15/05/2026 | 14/05/2026 | 19/05/2026 | BOVINO | MURAVERA | SU | SARDEGNA |
| FOCOLAIO CLINICO | E | 06/05/2026 | 05/05/2026 | 15/05/2026 | BOVINO | SAN VITO | SU | SARDEGNA |
| FOCOLAIO CLINICO | C | 03/06/2026 | 30/05/2026 | - | BOVINO | ESCALAPLANO | SU | SARDEGNA |
| FOCOLAIO CLINICO | C | 08/07/2026 | 08/07/2026 | - | BOVINO | SAMUGHEO | OR | SARDEGNA |








