La campagna latte si chiude in aumento

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I dati Sian per il periodo aprile 2014 - marzo 2015. Il livello finale delle consegne è superiore a quello della campagna latte 2013-2014 e anche al livello della quota nazionale. Le multe saranno ufficializzate entro il 31 luglio

Dopo tante voci e previsioni, ecco i dati ufficiali sulle consegne di latte in Italia nell’ultima campagna di produzione, ovvero per il periodo che va dal primo aprile 2014 al 31 marzo 2015. A comunicarli è il Sian (Servizio informativo agricolo nazionale) sul suo sito (www.sian.it), per conto di Agea.

Marzo 2015 su marzo 2014: -2,1%

A marzo scorso le consegne sono state pari a 992mila tonnellate; il che segna un rallentamento della corsa produttiva visto in questa campagna. Più precisamente il 2,1% in meno rispetto al latte consegnato a marzo 2014 (che corrisponde a un calo di circa 20mila tonnellate). E a calare sono state le consegne di tutte le regioni maggiormente produttrici di latte. Dai dati elaborati dall’Osservatorio sul mercato dei prodotti zootecnici (Ompz), l’Emilia-Romagna rispetto alla stagione precedente consegna ben 5mila tonnellate in meno (-3,2%). Seguono la Lombardia, le cui consegne scendono di quasi 4mila tonnellate, e il Piemonte (-1,2%). Cali importanti hanno interessato anche la Puglia (-3mila tonnellate), la Sicilia (-14,7%) e la Campania; quest’ultima diminuisce la produzione di 9 punti percentuali (-1,6mila tonnellate).

Nell’intera campagna: +2,24%

Ma di grande interesse sono le consegne cumulate nel periodo aprile 2014-marzo 2015, ovvero i dati complessivi della campagna appena conclusasi. E qui gli andamenti si fanno positivi. A livello nazionale, le consegne hanno raggiunto la soglia degli 11 milioni di tonnellate, che significa oltre 240mila tonnellate in più rispetto alla campagna 2013/2014. L’incremento è dunque del 2,24% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente. Anche in questo caso, a trascinare in alto la produzione sono le regioni a maggior vocazione lattiera. In particolare, sempre secondo i dati Ompz, la Lombardia si conferma la regione più importante a livello nazionale e registra un incremento delle consegne di oltre 129 mila tonnellate (+2,9%). Seguono il Piemonte (+43mila tonnellate), il Veneto (+2%) e l’Emilia-Romagna (+13mila tonnellate).

Rispetto alla quota: +79mila t

Appare dunque confermato lo sforamento del quantitativo di riferimento nazionale, dopo cinque annate in cui ciò non accadeva e proprio in questa campagna di congedo dal regime delle quote latte. Vediamo meglio i numeri. Precisamente, secondo i dati Sian appena pubblicati, le consegne di latte in Italia (già rettificate secondo la materia grassa) sono state pari a 11.000.706 tonnellate. Il dato ufficiale della quota latte nazionale lo prendiamo invece dal Regolamento di esecuzione (Ue) 2015/447 della commissione del 17 marzo 2015 che per il nostro Paese indica 10.921.420,936 tonnellate (mentre è fissata a 367.121,930 tonnellate la quota vendite dirette). La differenza è dunque esigua, pari a 79.285 tonnellate. Per l’ufficializzazione delle multe bisogna attendere i conteggi della restituzione, che dovrebbero essere completati nelle prossime settimane, entro comunque il termine del 31 luglio fissato dalla legge 33/2009 (applicativa del regime delle quote in Italia), che stabilisce poi nei successivi 15 giorni (si arriva così a metà agosto) il termine per la restituzione effettiva delle somme non dovute dal caseificio all’azienda agricola. latte

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