Così l’evoluzione del Sistema allevatori

Le relazioni del convegno organizzato dall’Aia a Fieragricola Verona 2018

Le novità sulla riorganizzazione del mondo allevatoriale sono state al centro del convegno “La trasformazione del Sistema Allevatori” organizzato da Aia, Associazione Italiana Allevatori, a Fieragricola a Verona. La presenza di oltre 150 persone tra allevatori e tecnici, dirigenti e rappresentanti del cosiddetto Sistema allevatori e organizzazioni di settore ha dimostrato il grande interesse alla tematica.

Ne abbiamo parlato in un ampio report giornalistico sul n. 3.2018 dell’Informatore Zootecnico. E cliccando sulle cinque scritte colorate pubblicate qui sotto troveremo, per gentile concessione dell’Aia, la locandina del convegno e le presentazioni:

Locandina convegno Aia 2 febbraio Verona
MADDE'
GRENDENE
FILIPPINI
TRESTINI

In apertura del convegno, Roberto Nocentini, presidente di Aia, ha evidenziato: “Questo è un momento importante per la zootecnia italiana. Siamo tra i primi nel mondo con un grande patrimonio zootecnico. I prodotti che derivano dalla zootecnia italiana sono ammirati e imitati. Dobbiamo però fare di più e guardare al futuro. Oggi è un giorno importante, perché quando si presentano nuovi progetti si realizza uno sguardo al futuro. Abbiamo un’esigenza importante: prendere sempre di più in considerazione l’allevatore per fare reddito. Per tale motivo bisogna essere competitivi attraverso il miglioramento genetico degli animali e l’elaborazione dei dati”.
La squadra dell’Aia e professionisti esterni, ha continuato Nocentini, “sono riusciti a produrre il progetto oggi presentato che ha come obiettivo il futuro. Sono presi in considerazione temi del mondo scientifico, tecnico, istituzionale e l’opinione pubblica, quindi un’attenzione al benessere animale. Del resto, abbiamo sempre detto che se l’animale sta bene, rende sempre di più, però questo non basta. Bisogna anche comunicare e raccontare dell’impatto ambientale e climatico, di tutela della biodiversità e utilizzo di farmaci. Dobbiamo trasmettere tutti i dati che abbiamo nelle filiere agroalimentari per certificare le nostre produzioni e dare sempre più certezza ai consumatori. L’obiettivo è quello di dare il giusto ruolo agli allevatori: un ruolo sociale, etico ed economico per dare una visione ai nostri figli e ai futuri allevatori competitivi e di serie A”.
E alla fine dell’incontro il presidente Nocentini ha concluso: “Quello di oggi è un passaggio importante e delicato ma Aia e il Sistema allevatori non vi arrivano impreparati. La progettualità presentata contiene tutti i capisaldi della nostra azione presente e futura, che costituisce anche le risposte che il legislatore, nazionale e comunitario, gli allevatori ed infine la società civile e i consumatori ci chiedono: una zootecnia sostenibile, rispettosa del benessere degli animali, che produce cibi di qualità e garantiti nella loro tracciabilità, fonte di dignità, reddito ed occupazione per le generazioni dei giovani che si avvicinano alla nostra professione”.    (A.S.)

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