In Italia non risultano a oggi, 7 gennaio 2026, allevamenti positivi alla dermatite nodulare contagiosa (Dnc, o Lumpy skin disease. Anche gli ultimi focolai presenti in Sardegna a dicembre 2025 risultano definitivamente estinti.
Facendo un bilancio dell’annata dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 sono stati individuati nel nostro Paese, secondo il Bollettino epidemiologico nazionale, 80 allevamenti infetti che hanno coinvolto complessivamente 3.728 capi bovini di cui 3.541 sono stati abbattuti e i restanti sono morti per il virus.
Luglio 2025 è stato il mese con il più alto numero di focolai di Lumpy skin disease, ma le misure messe in atto sono state tempestive e hanno permesso di circoscrivere e poi di risolvere tutti i casi rilevati.
Animali coinvolti da focolai di Dermatite nodulare contagiosa dal 1/1/2025 al 31/12/2025 in Italia
| Specie | Presenti | Malati | Guariti | Morti | Abbattuti | Distrutti |
| Bovino | 3728 | 512 | 0 | 178 | 3541 | 3717 |
Fonte: Bollettino epidemiologico nazionale
In Francia continuano le vaccinazioni contro la Dermatite nodulare contagiosa
Anche in Francia, dove il virus è stato rilevato per la prima volta il 29 giugno 2025, in Savoia, la situazione sta migliorando grazie alle vaccinazioni. Tanto che il nostro Pase e la Svizzera hanno già espresso parere favorevole, consentendo la ripresa delle esportazioni dall’8 dicembre 2025, seppur nel rispetto di specifiche condizioni sanitarie.
In Francia dal 29 giugno a oggi sono stati confermati 117 focolai di Dnc in Francia. Le aree maggiormente colpite sono l’arco alpino e il Sud-Ovest. Nel dettaglio, i focolai sono stati rilevati in Alta Savoia (44), Savoia (32), Pirenei Orientali (22), Giura (7), Ain (3), Ariège (3), Alta Garonna (2), Rodano (1), Doubs (1), Hautes-Pyrénées (1) e Aude (1).
Vaccinazioni con una copertura all’80% nel Sud-Ovest della Francia
Nel Sud-Ovest, dove il rischio epidemiologico è considerato elevato, la campagna vaccinale procede con risultati significativi. Al 6 gennaio 2026 risulta vaccinato l’80% del patrimonio bovino dei dieci dipartimenti interessati, per un totale di 558.022 capi.
Le misure sanitarie di contenimento in Francia come da regolamento Ue 2016/429 (Animal Health Law),
Il dispositivo di lotta alla Dnc si fonda su un approccio rigoroso, già applicato fin dalle prime fasi dell’emergenza, in base al regolamento Ue. Le principali misure prevedono:
- individuazione precoce dei focolai, basata sulla sorveglianza clinica quotidiana degli animali da parte degli allevatori e sulla segnalazione tempestiva al veterinario in presenza di segni compatibili (febbre, scolo nasale, noduli cutanei);
- abbattimento totale dei bovini negli allevamenti infetti;
- vaccinazione obbligatoria e massiva nelle zone regolamentate;
- rigorose misure di biosicurezza, con limitazioni o divieti alla movimentazione degli animali, salvo deroghe autorizzate.
Zone regolamentate: sorveglianza e protezione
Attorno a ogni focolaio vengono istituite zone regolamentate, definite tramite ordinanza prefettizia, articolate in:
- zona di sorveglianza, con raggio di 50 km, caratterizzata da rafforzamento dei controlli veterinari, misure di disinfestazione degli insetti e restrizioni alla movimentazione dei bovini;
- zona di protezione, con raggio di 20 km, soggetta a misure ancora più restrittive. Trascorsi 28 giorni dall’abbattimento dell’ultimo focolaio senza nuovi casi, la zona di protezione viene riclassificata come zona di sorveglianza.
Una zona regolamentata può evolvere in zona vaccinale dopo almeno 45 giorni dall’ultimo abbattimento, a condizione che almeno il 75% del patrimonio bovino sia vaccinato da oltre 28 giorni, facilitando così i movimenti verso le aree indenni.
Zone sttoposte a vaccinazione tipologie e prevenzione
In Corsica il ministero dell’Agricoltura Francese ha deliberato una vaccinazione preventiva di tutti i bovini dell’isola, avviata il 1° settembre, in considerazione della vicinanza con la Sardegna, già colpita dalla malattia.
Nel Sud-Ovest è stata inoltre definita una zona vaccinale supplementare attorno alle ZR3 e ZR6, a causa della distanza geografica di alcuni focolai dalle zone regolamentate esistenti.
Si distinguono quindi:
- zone vaccinali di tipo I (ZV I), legate alla prossimità con aree infette;
- zone vaccinali di tipo II (ZV II), corrispondenti alle ex zone regolamentate che hanno raggiunto i requisiti sanitari (ZR1, ZR2 e ZR5).
Movimenti dei bovini e commercio in Francia
I movimenti di bovini vaccinati dalle zone sottoposte a vaccino verso le zone indenni in Francia sono consentiti solo a condizioni stringenti: vaccinazione effettuata da oltre 28 giorni, adeguata copertura vaccinale dell’allevamento di origine, visita clinica favorevole entro 48 ore dalla partenza e rilascio di un lasciapassare sanitario.
Per gli animali destinati alla macellazione è richiesto il trasporto diretto senza interruzioni e la macellazione entro 24 ore.
Per quanto riguarda l’export, la ripresa delle spedizioni è subordinata all’autorizzazione dei Paesi di destinazione.









