La Regione Veneto sostiene gli investimenti delle aziende agricole nel rinnovo del parco attrezzature che viene utilizzato per l’interramento in campo dei reflui zootecnici nel rispoetto della direttiva Ue sui nitrati.
È stata, infatti, approvata una linea di credito che mette a disposizione oltre 380mila euro grazie all'individuazione di somme non utilizzate che derivano da economie di spesa, rinunce agli aiuti e decadenze per il mancato rispetto dei requisiti o degli impegni previsti dai bandi.
Il termine per la presentazione delle domande sarà fissato in 90 giorni dalla pubblicazione del provvedimento di approvazione del bando sul Bollettino ufficiale regionale che è ancora da lanciare.
Ridurre le emissioni di ammoniaca
Il bando è favorire l’adozione di soluzioni tecniche capaci di ridurre le emissioni di ammoniaca in atmosfera derivanti dalle attività agricole. La misura viene collegata dalla Regione agli obiettivi del Piano di azione nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria, approvato dal Consiglio dei ministri il 20 giugno 2025.
L’intervento riguarda, quindi, il rinnovo delle attrezzature utilizzate per l’interramento degli effluenti zootecnici e assimilati, con l’obiettivo di migliorare le modalità di gestione dei fertilizzanti azotati e contribuire alla riduzione dell’impatto delle attività agricole sulla qualità dell’aria.
Un programma di riduzione delle emissioni iniziato nel 2019
Il nuovo intervento si inserisce nel Programma regionale di interventi per la riduzione delle emissioni prodotte dalle attività agricole del Veneto approvato nel 2019.
Un primo stanziamento di 950.592,14 euro era stato utilizzato con la Dgr (Delibera di giunta regionale) 1414 del 28 novembre 2024 per finanziare il rinnovo delle attrezzature destinate all’interramento in campo dei fertilizzanti azotati.
Nel 2025 la Regione aveva poi disposto un’integrazione finanziaria per finanziare tutte le domande ammesse alla graduatoria. Le risorse aggiuntive provenivano dalle economie maturate presso Avepa dopo la realizzazione di precedenti interventi per la riduzione delle emissioni inquinanti di origine zootecnica, oltre che da economie relative ad altre iniziative finanziate dal Mase.
Possibile anche una futura integrazione delle risorse disponibili
La dotazione iniziale potrebbe essere aumentata. Il provvedimento stabilisce infatti che, con un successivo atto, il bando potrà essere integrato con ulteriori risorse che dovessero rendersi disponibili.
La scelta di riutilizzare le economie si lega anche alla scadenza, fissata a ottobre 2026, per realizzare le operazioni finanziate con i precedenti interventi. La Giunta ha ritenuto opportuno utilizzare le ultime economie disponibili attraverso un nuovo bando, anziché lasciarle inutilizzate.
In caso di mancato rispetto degli impegni e delle condizioni di ammissibilità sono previste riduzioni dell’aiuto, fino alla decadenza dal finanziamento e al recupero delle somme eventualmente già erogate.









