Lo stress da caldo delle bovine deprime anche la qualità del latte

E non solo la quantità. Lo certifica uno studio della Cornell University (Usa). Gli effetti negativi iniziano quando il Thi supera 70

Lo stress da caldo delle bovine non deprime soltanto la quantità di latte prodotto. Agisce negativamente anche sulla quantità, facendo diminuire il tenore in grassi e proteine.
Niente di stupefacente, gli allevatori lo sanno bene da tempo, e in ogni caso il meccanismo del “pagamento del latte a qualità” sta lì a ricordarglielo quotidianamente. La novità consiste nel fatto che ora il fenomeno, ossia l’effetto negativo su grassi e proteine, è certificato da uno studio scientifico di un’autorevole università Usa.

Lo studio, intitolato “Milk composition responses amplify economic damages from heat stress”, è stato effettuato da alcuni ricercatori della Cornell University (Ithaca, NY), ossia Jeisson Prieto e collaboratori. Ed è stato pubblicato pochi giorni fa su Environmental Research Letters.
Vi si legge che gli effetti negativi su grassi e proteine iniziano a emergere quando il famigerato indice Thi (temperature-humidity index) supera il valore di 70.

Ecco il link internet per consultarlo: https://doi.org/10.1088/1748-9326/ae74e6

Ed ecco i riferimenti precisi della pubblicazione, che è open access:
Milk composition responses amplify economic damages from heat stress
Jeisson Prieto, Ziyi Lin, Kristan F Reed, Christopher A Wolf and Ariel Ortiz-Bobea
Published 22 June 2026 • © 2026 The Author(s). Published by IOP Publishing Ltd
Environmental Research LettersVolume 21Number 12
Citation Jeisson Prieto et al 2026 Environ. Res. Lett. 21 124029
DOI 10.1088/1748-9326/ae74e6

Lo stress da caldo delle bovine deprime anche la qualità del latte - Ultima modifica: 2026-06-28T18:08:37+02:00 da Giorgio Setti

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