Nasce Latteria Südtirol, polo da quasi 2,8 milioni di quintali di latte

Con l'approvazione dai soci la fusione tra Latte Montagna Alto Adige e Centro Latte Bressanone ha dato vista a Latteria Südtirol

Credits: Latte Montagna Alto Adige
Latteria Südtirol metterà assieme circa 3.100 aziende agricole associate, 750 dipendenti e oltre 2,75 milioni di quintali di latte conferiti annualmente in una filiera complementare e integrata

Con Latteria Südtirol il sistema lattiero-caseario altoatesino accelera sul processo di concentrazione tra cooperative. I delegati di Latte Montagna Alto Adige (Mila) hanno approvato la fusione con il Centro Latte Bressanone (Brimi) raggiungendo la maggioranza necessaria durante l’assemblea ordinaria.

L'operazione punta a consolidare la competitività della filiera nel settore lattiero-caseario della provincia di Bolzano in un mercato sempre più complesso, caratterizzato da pressione sui costi produttivi, crescente forza contrattuale della grande distribuzione e necessità di investimenti industriali sempre più consistenti.

Latteria Südtirol potrà contare su circa 3.100 aziende agricole associate, 750 dipendenti e oltre 2,75 milioni di quintali di latte conferiti annualmente.

Joachim Reinalter, presidente di Latte Montagna Alto Adige, ha definito la decisione dei soci un passaggio strategico per il futuro della cooperativa: «I nostri soci hanno preso oggi una decisione coraggiosa e lungimirante. Percorriamo questa strada insieme – con valori chiari, marchi affermati e solide fondamenta comuni».

Anche Klaus Faller, presidente del Centro Latte Bressanone, ha sottolineato il valore del consenso espresso dai soci: «Con il sì di oggi i nostri soci ci hanno accordato un voto di fiducia e hanno posto le basi per un futuro stabile. Il nostro obiettivo chiaro sarà ora quello di soddisfare le aspettative dei soci».

La sostenibilità economica e giuridica dell’operazione è stata inoltre sottoposta a verifica indipendente da parte di una società internazionale di revisione, che ha analizzato tutti gli aspetti rilevanti della fusione confermandone la solidità.

Una filiera integrata da due realtà complementari

Dal punto di vista industriale la fusione crea una struttura produttiva altamente complementare. La gamma dei prodotti comprenderà latte fresco, yogurt, mascarpone, formaggi e burro, oltre a mozzarella e ricotta, mantenendo una forte identità territoriale legata alla produzione lattiera altoatesina.

Le due cooperative arrivano all’integrazione con specializzazioni differenti ma sinergiche: Mila è storicamente focalizzata su latte alimentare, yogurt, mascarpone e formaggi, mentre Brimi rappresenta un punto di riferimento nella produzione di mozzarella, ricotta e burro.

Secondo le due aziende proprio questa integrazione delle gamme costituirà uno dei principali punti di forza di Latteria Südtirol sul mercato nazionale.

Sinergie e maggiore forza contrattuale

Sul piano economico l’aggregazione mira a generare economie di scala e razionalizzazioni operative in diversi ambiti strategici. Le sinergie interesseranno in particolare logistica, acquisti e amministrazione, con l’obiettivo di ridurre i costi e migliorare l’efficienza complessiva della struttura cooperativa.

Un ulteriore elemento centrale sarà il rafforzamento del potere negoziale nei confronti della distribuzione moderna, in una fase in cui le dinamiche commerciali richiedono volumi maggiori e capacità di presidio sempre più strutturate.

Protezione delle redditività degli allevamenti

Tra gli obiettivi principali della fusione vi è la tutela della redditività delle aziende agricole conferenti, tema particolarmente sensibile per le aree montane dove i costi di produzione risultano strutturalmente più elevati rispetto alle zone di pianura.

Matthias Baumgartner, direttore generale di Latte Montagna Alto Adige, ha evidenziato proprio questo aspetto: «Oggi è un giorno importante per l’agricoltura di montagna in Alto Adige. Insieme siamo in grado di garantire ai nostri agricoltori un prezzo di conferimento stabile e di posizionare i nostri prodotti ancora più efficacemente sul mercato».

L’aggregazione punta, dunque, a rafforzare la capacità di valorizzazione commerciale del latte altoatesino, elemento ritenuto decisivo per sostenere la continuità produttiva delle aziende agricole di montagna.

Da sinistra Matthias Baumgartner direttore generale di Latte Montagna Alto Adige), Joachim Reinalter presidente di Latte Montagna Alto Adige,, Klaus Faller presidente di Centro Latte Bressanone), Martin Mair (Geschäftsführer Milchhof Brixen/Direttore Generale Centro Latte Bressanone)
Foto ©Helmut Moling

Continuità produttiva e occupazionale

Uno dei temi affrontati durante il percorso di fusione riguarda il mantenimento dell’attuale struttura produttiva e dei livelli occupazionali. Le cooperative hanno confermato che tutti i siti produttivi rimarranno operativi e che non sono previsti impatti sul personale.

Anche i marchi Mila e Brimi continueranno a essere presenti sul mercato come elementi distintivi e riconoscibili per i consumatori, pur all’interno di una strategia industriale comune.

Martin Mair, direttore generale del Centro Latte Bressanone, ha posto l’accento sulla fase operativa che seguirà l’approvazione della fusione: «Con la decisione odierna di procedere alla fusione, i nostri soci hanno posto una pietra miliare importante per il futuro del settore lattiero-caseario in Alto Adige. Ora si tratta di attuare rapidamente l’integrazione. Il nostro obiettivo è quello di unire in modo ottimale le forze delle due organizzazioni, garantendo al contempo continuità e affidabilità ai nostri soci, collaboratori e partner».

Il ruolo della Federazione Latterie Alto Adige

Sull’operazione è intervenuta anche Annemarie Kaser, direttrice della Federazione Latterie Alto Adige: «La fusione di due grandi aziende associate rappresenta – ha spiegato –  un passo significativo per il settore lattiero-caseario altoatesino, ma non modifica in alcun modo la nostra visione del ruolo: la Federazione Latterie Alto Adige rimane il portavoce e il fornitore di servizi affidabile di tutti i soci, indipendentemente dalle loro dimensioni. Faremo tutto il possibile affinché la collaborazione, finora collaudata e proficua, tra tutte le cooperative continui a essere garantita con la stessa qualità e funga da base per il futuro».

«La fusione tra Latte Montagna Alto Adige e Centro Latte Bressanone crea – ha detto l’assessore provinciale all’Agricoltura, Luis Walcher – le condizioni ideali per commercializzare in modo ancora più efficace i prodotti lattiero-caseari di qualità altoatesini. È fondamentale, in questo contesto, preservare l’elevata qualità per la quale i nostri agricoltori lavorano ogni giorno. Come Provincia dell’Alto Adige sosteniamo con convinzione questo progetto di sviluppo, perché siamo al fianco di chi guarda al futuro con coraggio e in modo solidale».

Nasce Latteria Südtirol, polo da quasi 2,8 milioni di quintali di latte - Ultima modifica: 2026-05-11T16:00:19+02:00 da Francesca Baccino

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