Il Gruppo Inalpi compie un nuovo passo avanti nel percorso di crescita annunciando una riorganizzazione societaria: Inalpi S.p.A. Holding è la nuova struttura organizzativa destinata a creare valore lungo tutta la filiera. L’azienda di Moretta ha imboccato un percorso di evoluzione che la trasforma da realtà lattiero-casearia a piattaforma integrata tra industria, nutrizione e ricerca.
Piattaforma integrata tra industria, nutrizione e ricerca
Per raggiungere un obiettivo tanto innovativo quanto lungimirante il perimetro di Inalpi S.p.A. Holding comprenderà quindi Inalpi Industrial che da sempre rappresenta l’anima industriale dell’azienda di Moretta; Inalpi Consumer dedicata allo sviluppo di prodotti e brand di alto valore; Inalpi Nutrition che è il vero orizzonte futuro di Inalpi, un progetto da tempo in costruzione, che è finalizzato alla realizzazione di un percorso strutturato e innovativo per l’ingresso nel settore delle proteine funzionali e del medical nutrition.
InLab Solutions cuore pulsante della ricerca e sviluppo Inalpi.
All’incontro hanno preso parte Ambrogio Invernizzi, presidente della Holding Inalpi S.p.A., e Debora Fino, direttrice del dipartimento di Scienza applicata e tecnologia del Politecnico di Torino, Paolo Mascarino, presidente Federalimentare e Eugenio Puddu, Senior Partner di Deloitte.
Da azienda lattiero-casearia a piattaforma industriale e scientifica per la nutrizione avanzata
Si tratta per Inalpi di un unico grande progetto dove ogni elemento è necessario per il funzionamento dell’intero sistema che si svilupperà seguendo direttrici precise come ha evidenziato Invernizzi: «I driver di crescita sono tre e sono molto chiari. Il primo è la qualità della proteina. Nei prossimi anni non farà la differenza quanta proteina produciamo, ma che tipo di proteina. Il secondo è la nutrizione funzionale. Stiamo entrando in un’area in cui il cibo non è più solo alimento, ma supporto della salute e del benessere. Il terzo è la filiera integrata e sostenibile. Per noi non è solo un tema ambientale, ma un fattore competitivo: controllo, tracciabilità, qualità».

Governance scientifica e integrazione delle competenze
Elemento distintivo della riorganizzazione è l’introduzione di un comitato tecnico-scientifico intercompany, concepito come strumento di supporto alle decisioni strategiche.
L’obiettivo è integrare competenze multidisciplinari provenienti da università, centri di ricerca, istituti clinici e mondo dello sport, creando un ecosistema capace di connettere ricerca, industria e mercato.
In questo contesto, la governance scientifica diventa un fattore competitivo chiave, in grado di orientare lo sviluppo verso segmenti ad alto valore aggiunto con rigore metodologico e visione di lungo periodo.
Fino ha sottolineato l’importanza strategica, all’interno del nuovo assetto di Inalpi, della costituzione di un Comitato Scientifico Inter-Company "Inalpi Nutrition – Inlab Solutions" ( di cui è presidente) con funzioni di supporto per lo sviluppo di prodotti nutrizionali e funzionali, validazione scientifica e clinica, studi e percorsi Afms (Alimenti a fini medici speciali) e con funzioni di indirizzo nell’ambito della ricerca esplorativa, innovazione di processi e tecnologie, supporto alla strategia brevettuale.
«La creazione di questo Comitato Scientifico rappresenta – ha detto Fino – un passaggio fondamentale per integrare in modo strutturato ricerca, industria e innovazione. Oggi più che mai è necessario un approccio multidisciplinare che consenta di trasformare la conoscenza scientifica in soluzioni concrete, in cui la ricerca diventa il motore capace di guidare scelte industriali consapevoli e sostenibili. In questo contesto, lo sviluppo di alimenti funzionali e a fini medici speciali richiede rigore scientifico, validazione clinica e una forte sinergia tra competenze diverse, che il Comitato possiede. È proprio su questa integrazione che si giocheranno le sfide future del settore nutrizionale».
Alimenti per la nutrizione funzionale e clinica
Il passaggio strategico più rilevante riguarda l’evoluzione del modello di business: Inalpi non si limita più alla trasformazione del latte, ma punta a diventare un operatore di riferimento nella nutrizione funzionale e clinica.
Tra le direttrici di sviluppo emergono i cosiddetti prodotti “dual-use”, cioè alimenti con validazione scientifica destinati sia al consumo quotidiano sia a specifiche esigenze mediche. Le applicazioni in pipeline coprono ambiti ad alta specializzazione:
- oncologia, con formulazioni arricchite in acidi grassi essenziali e aminoacidi;
- fibrosi cistica, con prodotti ad elevato contenuto lipidico e integrazione vitaminica;
- nefrologia, con controllo rigoroso dei livelli di fosforo;
- diabete gestazionale, con soluzioni arricchite in lattoferrina.
Parallelamente, il Gruppo sviluppa il progetto “C+ Nutrizione Funzionale Avanzata”, che prevede la realizzazione di prodotti innovativi come barrette di formaggio “all-in-one” pensate per migliorare performance cognitive e fisiche anche in condizioni estreme. Un’iniziativa che si inserisce nel solco delle opportunità offerte dai finanziamenti del Pnrr.
Proteine del latte e innovazione industriale
Un altro pilastro della strategia riguarda la valorizzazione delle proteine del latte in polvere (MPC, MPI, MCC, MCI), considerate ingredienti ad alto valore aggiunto e leva fondamentale per l’innovazione industriale.
Questi prodotti rappresentano un’evoluzione rispetto alla tradizionale trasformazione lattiero-casearia, consentendo applicazioni trasversali nei settori alimentare, nutraceutico e medicale.
Il gruppo ha attualmente circa 15 progetti in pipeline, con un approccio alla proprietà intellettuale che privilegia la valorizzazione industriale dei brevetti, piuttosto che la sola produzione scien
Proteine del latte non solo prodotto agricolo
L’incontro è inoltre stato anche occasione per approfondire il percorso della neonata associazione Appli – che riunisce i produttori di proteine del latte.
«Appli nasce da un’esigenza molto concreta: dare voce e visione ad un settore strategico per la Nazione – ha spiegato Invernizzi - dal momento che le proteine del latte non sono solo un prodotto agricolo, ma una leva industriale e nutrizionale. Gli obbiettivi sono tre: 1) valorizzare la filiera italiana - 2) promuovere innovazione e ricerca - 3) costruire un dialogo strutturato con le istituzioni. Il primo passo sarà aggregare i principali operatori, il secondo definire una roadmap chiara su qualità, standard e sviluppo. Vogliamo portare il tema delle proteine del latte al centro del dibattito industriale».
Firmato un protocollo d'intesa tra Appli e Federalimentare
«Ed in questo contesto –ha aggiunto Invernizzi – siamo lieti di annunciare oggi la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Appli e Federalimentare, un passaggio che ha un significato estremamente importante. Significa portare un tema specifico, come quello delle proteine del latte, dentro una visione più ampia del sistema alimentare italiano. La parola chiave è “sistema”: in un contesto globale, infatti, nessuna realtà può crescere in modo solido senza inserirsi in un ecosistema più ampio, strutturato e interconnesso”.
«L’innovazione è fondamentale – ha sottolineato Mascarino – per la competitività e Federalimentare promuove la ricerca e il trasferimento tecnologico dell’industria alimentare. Il protocollo di collaborazione tra Appli e Federalimentare si innesta in questa visione, e vuole favorire l’impegno di Inalpi nel perseguire una strategia di differenziazione, attraverso un percorso di collaborazione che metta a fattor comune le competenze per favorire la ricerca di nuove tecnologie innovative per promuovere la qualità, la sostenibilità e i valori nutrizionali dei prodotti».







