Verona, premiazione Rota per longevità e innovazione

Riconoscimenti a Fieragricola per le aziende La Gaia e Premoli

longevità e innovazione
Gli allevatori premiati allo stand Rota guido, nell’ambito di Fieragricola 2026. Da sinistra: Giorgio, Vanni e Giovanni Premoli, Alberto Rota, Francesco Camisassi
Per la longevità delle bovine il premio è stato attribuito all’allevatore Francesco Camisassi, conduttore assieme al fratello Federico dell’azienda piemontese La Gaia. Per quanto riguarda invece l’innovazione, il riconoscimento è andato a Vanni, Giovanni e Giorgio Premoli, conduttori di un grande allevamento da latte in provincia di Cremona

Anche quest’anno Fieragricola Verona ha rappresentato una occasione centrale di aggiornamento e confronto per il comparto zootecnico, con un’attenzione crescente a innovazione strutturale, benessere animale ed efficienza produttiva. In questo contesto, la valorizzazione delle esperienze aziendali più virtuose assume un ruolo chiave nel raccontare l’evoluzione dell’allevamento professionale.

Valorizzazione: è quanto è stato fatto, in fiera, anche dall’azienda Rota Guido, con l’attribuzione di propri premi a due aziende da latte che stanno effettuando scelte produttive particolarmente avanzate. I premi sono stati conferiti da Alberto Rota, ceo di Rota Guido srl, ai conduttori delle aziende agricole La Gaia, di Cavallermaggiore (Cn), e Premoli, di Ricengo (Cr).

Longevità come indicatore di efficienza tecnica

Il primo premio ha riguardato la longevità produttiva delle bovine, parametro sempre più utilizzato per valutare l’efficienza complessiva di un allevamento, in quanto strettamente legato a salute, benessere animale e sostenibilità economica. Tutto questo viene ricercato con scelte avanzate nell’allevamento dell’azienda agricola La Gaia, di Cavallermaggiore (Cn).
Ed è per questo che a Verona Alberto Rota ha attribuito a Francesco Camisassi, conduttore assieme al fratello Federico di questa azienda agricola piemontese, il premio “Produzione e longevità degli animali”, a riconoscimento del ruolo svolto dalla progettazione della stalla nel raggiungimento di questi risultati.

Durante la premiazione l’allevatore ha espresso soddisfazione per il riconoscimento ricevuto e ha delineato gli obiettivi per il prossimo anno: «Il traguardo è ambizioso: passare da una produzione media di 47 litri a 50 litri per capo, accompagnando l’aumento produttivo con una crescita del numero di animali».
Un risultato che si inserisce in un contesto strutturale progettato per ridurre lo stress, migliorare la gestione degli spazi e favorire carriere produttive più lunghe, elementi centrali per mantenere elevati livelli produttivi nel tempo.

Allevatore dell’anno: benessere e innovazione

Il secondo premio di Rota Guido, “Allevatore dell’Anno”, è stato assegnato a un’azienda che ha puntato in modo deciso su benessere animale, automazione e sostenibilità: l’azienda agricola Premoli di Ricengo (Cr). A Fieragricola Verona Alberto Rota ha consegnato il premio ai conduttori di questa azienda cremonese, Vanni, Giorgio e Giovanni Premoli.
«Benessere e innovazione sono obiettivi importanti, che premiano scelte fatte nel tempo – ha dichiarato Vanni Premoli – Abbiamo investito sul benessere animale e su una sala di mungitura a giostra da 80 posti, oltre che su soluzioni legate all’economia circolare, come un impianto biometano e un sistema, il Volaz, per il trattamento dei reflui d’allevamento e del digestato».

L’introduzione di una sala di mungitura ad alta capacità consente oggi maggiore regolarità delle operazioni di mungitura, riduzione dei tempi di attesa degli animali, migliore comfort in sala e ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro. Aspetti che si riflettono positivamente sia sulle performance produttive, sia sulla qualità della vita degli animali e degli operatori.

La stalla come leva strategica

Le due esperienze aziendali premiate a Fieragricola Verona, ha sottolineato Alberto Rota, mettono in evidenza un aspetto sempre più centrale: la stalla non è solo un’infrastruttura, ma uno strumento gestionale e produttivo.
Layout, dimensionamento, flussi degli animali, sistemi di mungitura e attenzione al microclima rappresentano oggi leve decisive per migliorare la produttività, aumentare la longevità, ridurre le criticità sanitarie e rendere l’azienda più resiliente nel tempo.

In questo contesto si inserisce l’approccio dell’azienda Rota Guido orientato a progetti su misura, costruiti sulle reali esigenze dell’allevatore e sugli obiettivi di medio-lungo periodo.
In conclusione i due premi assegnati a Verona rappresentano un segnale chiaro per il comparto: investire in strutture funzionali e ben progettate è una scelta strategica, non solo tecnica.
Due allevamenti diversi, un messaggio comune: benessere animale, efficienza e risultati passano anche – e soprattutto – dalla qualità della progettazione della stalla.


Longevità: perché conta davvero

Il colloquio avvenuto a Verona, durante la premiazione, tra Alberto Rota e Francesco Camisassi ha messo in rilievo fra gli altri questi vantaggi conseguenti a una maggiore longevità delle bovine.
La longevità:
- riduce il tasso di rimonta e i costi di allevamento delle manze;
- migliora l’efficienza economica per lattazione;
- è indicatore indiretto di comfort di stalla, qualità del microclima e corretto dimensionamento degli spazi;
- contribuisce a minori problemi locomotori, a una migliore salute mammaria e a una maggiore stabilità produttiva nel tempo.


I vantaggi dell’adozione di una sala a giostra

Durante la premiazione, Vanni Premoli e Alberto Rota hanno sottolineato alcuni dei vantaggi offerti dall’adozione di una sala di mungitura a giostra:
- elevata capacità oraria di mungitura;
- riduzione dei tempi di attesa degli animali;
- migliore regolarità dei flussi degli animali;
- maggiore comfort in mungitura;
- ottimizzazione del lavoro degli operatori.

Verona, premiazione Rota per longevità e innovazione - Ultima modifica: 2026-03-06T16:33:45+01:00 da Laura Della Giovampaola

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